I telefoni cellulari non aumentano il rischio di tumori cerebrali o più in generale del sistema nervoso centrale, anche se li si utilizza abitualmente da oltre 10 anni. Il dato rassicurante arriva da uno studio su un ampio campione condotto in Danimarca da Johansen della Cancer Society di Copenhagen e Frei dell’Istituto di Epidemiologia dei Tumori di Copenhagen. L’indagine, che ha coinvolto 358.403 utilizzatori di telefonini seguiti mediamente per 18 anni, è stata pubblicata sul British Medical Journal. La scorsa primavera l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) aveva dichiarato che le onde radio di frequenza compatibile con quella delle onde emesse dai telefoni cellulari sono potenzialmente cancerogene, assegnando alle onde dei telefonini un livello di rischio 2B.
Tuttavia il dibattito su telefonini e tumori resta aperto tra allarmi e smentite. Intanto il numero di persone che usa il cellulare è in continuo aumento con oltre 5 milioni di “nuovi adepti” nel mondo solo nel 2010. Molti sono gli studi condotti sinora sul tema, alcuni indicatori di un possibile aumento di rischio cancro. Ma il problema di questi studi è stato sempre il tipo di approccio usato, il numero troppo esiguo di individui coinvolti, la brevità dello studio. Di recente lo studio Interphone voluto proprio dall’OMS, non arrivava a nulla di certo: con risultati comunque non definitivi, quantomeno aveva il pregio di essere stato condotto su un gran numero di persone. Lo studio danese sembra offrire maggiori sicurezze.

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