L’uso delle lampade abbronzanti nei centri estetici va «scoraggiato con ogni iniziativa nei confronti di chiunque e in particolare dei minori di 18 anni».
È questo l’impegno del ministro Ferruccio che ha risposto per iscritto ad un’interrogazione alla Camera di Antonio Palagiano, responsabile sanità dell’Idv. Il ministro informa che è in preparazione un decreto interministeriale contenente nuove regole più rigorose per le «modalità di esercizio e le cautele d’uso» per questo genere di apparecchi.

«L’utilizzo delle lampade abbronzanti a fini cosmetici pone – scrive il titolare della Sanità – rilevanti problemi connessi alla dimostrata nocività delle radiazioni ultraviolette».
Fazio entra poi nel merito scientifico del funzionamento delle lampade per sottolineare che «l’abbronzatura artificiale è una risposta di difesa della pelle ad un danno indotto dalla radiazione Uv a carico dell’acido desossiribonucleico dei melanociti, le cellule della pelle che producono la melanina, pigmento responsabile del clorito della pelle e che ha la funzione di difenderla».
Il ministro ricorda infine che già negli anni scorsi la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classificavano come «cancerogeno per l’uomo l’utilizzo di dispositivi abbronzanti che emettono radiazioni Uv, con un aumento del rischio di melanoma cutaneo statisticamente significativo». (ANSA)

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