Mi sembra surreale criticare Monti dopo un mese e poco più fi lavoro, in cui ha dovuto portare a termine impegni già presi da un governicchio di politicanti che per salvarsi la poltrona avrebbe svenduto l’Italia alla Cina senza pensarci 2 volte. Lo capiamo o no che siamo davanti al burrone? Serve l’impegno di tutti, non solo con i sacrifici delle tasse, ma con un passo indietro dai privilegi (che, a suo modo, ogni categoria ha acquisito negli anni) e con la partecipazione attiva. Il Paese è migliore dela classe che lo ha governato negli ultimi 20 anni. Serve lo scatto di orgoglio perchè se crolliamo noi crolla l’Europa tutta e sarà inutile poi dire “è stata colpa della Merkel”…forse interesserà ai libri di storia, ma sicuramente l’Italia confermerà ancora una volta la sua proverbiale inaffidabilità.

E soprattutto, che i partiti (inutile, sconfitti dalla Storia, veri colpevoli di questo lassismo di sistema) lascino lavorare Monti: i veti incrociati e la difesa arroccata dei diritti delle parti contro il bene comune saranno i veri killer del nostro Bel Paese. Se ieri non ha dato dettagli è perchè questo Governo di galantuomini è ovviamente ostaggio del più becero mercanteggio politico.
Lunga vita a Monti. Che Dio ci assista.
Amen.

AS

Monti dà lezione di comunicazione, parla per tre ore senza dire niente (di Marco Sarti)

Logorroico, impacciato, poco televisivo. In una parola: umano. E soprattutto efficace. Nella conferenza stampa di fine anno il premier Mario Monti si conferma un grande comunicatore. Capace di parlare per quasi tre ore senza anticipare nulla. Di lanciare nuovi slogan e accusare a più riprese il suo predecessore senza mai rinunciare ai suoi modi educati e gentili.

20111230-100840.jpg

L’organizzazione dell’appuntamento è degna di un esperto. Non sono lasciati al caso neppure i dettagli, a partire dall’ambientazione. Per incontrare i giornalisti italiani e internazionali – per esplicita richiesta del premier stavolta sono stati invitati anche loro – Monti sceglie la sala polifunzionale del governo alla Galleria Colonna. Sobria al limite del tetro. Adatta al periodo di austerità che il governo predica da tempo. I fasti di Palazzo Madama, la location voluta da Silvio Berlusconi per le ultime tre conferenze di fine anno, sono un lontano ricordo. E poi gli slogan. Ormai Monti ne sforna uno a conferenza stampa. L’abilità comunicativa del premier aveva già trasformato la manovra lacrime e sangue di un mese fa in un patriottico “decreto Salva Italia”. Per il nuovo pacchetto di misure economiche l’ex commissario Ue si inventa un’altra trovata pubblicitaria. Archiviato il più impersonale “Fase due” Monti presenta alla stampa i provvedimenti “Cresci-Italia”. Nome corto, vincente, facile da ricordare. Buono per una réclame televisiva.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/monti-da-lezione-di-comunicazione-parla-tre-ore-senza-dire-niente#ixzz1i0VdGEjb

Annunci