«Non mi candido a niente, ho già avuto tanto dalla vita, voglio mettermi a disposizione di un progetto» perché «non credo al modello one man show». Così Luca Cordero di Montezemolo, parlando questa mattina a “Radio anch’io”, conferma la sua intenzione di non candidarsi a Palazzo Chigi ma di voler contribuire a dar vita, con Italiafutura, a una formazione di centro che non sia però il risultato di «operazioni di palazzo».

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Un rassemblement che unisca l’area progressista e liberale
«Non credo a un partito personale, non cerco nulla per me – spiega ancora il presidente della Ferrari – metterò tutte le mie forze per un progetto. Italiafutura vuole concorrere insieme a tante forze reali del Paese, dal volontariato ai giovani, a creare una forza liberale, riformatrice e democratica, per dare risposta a tanti cittadini che non sanno chi votare». In particolare, Italia Futura lavora per creare un “rassemblement”, ispirata all’eperienza delle forze politiche centriste francesi, una «forza liberale, riformatrice e democratica che metta in contatto la società civile e la politca per dare risposte a cittadini che non sanno più a chi rivolgere la loro domanda di politica».

L’esempio dei centristi francesi
Montezemolo paragona per questo la situazione italiana a quella che diede il via alla Quinta Repubblica e alle riforme istituzionali promosse dal generale De Gaulle: «Il nostro candidato ideale è giovane ma soprattutto competente e con interesse al futuro del paese. Noi stiamo mettendo insieme persone con queste caratteristiche. Cerchiamo di unire un grande area progressista, democratica e veramente liberale. Io – continua – ho già in mente una squadra ma non faccio nomi, non voglio che diventi un partito voglio che sia un rassemblement».

All’Italia serve un governo “politico”
Nel corso della trasmissione, Montezemolo tocca vari temi dell’attualità politica, dallo scandalo “Laziogate” – «Lo Stato mi deve dire dove vanno a finire i miei soldi. Che i miei soldi debbano finire a Belsito o a Batman non mi sta bene e non deve star bene a nessuno» – all’ipotesi di un secondo mandato per il premier Monti, che un ascoltatore paragona al dittatore cileno Pinochet, autore di un golpe bianco. «Monti va ringraziato», replica il leader di Italiafutura. E aggiunge: «questo paese ha bisogno di politica. Monti può essere chiamato a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio, ma più che la persona é importante l’agenda Monti. Tra poco bisognerà gestire questo paese e con tutto il rispetto lo deve gestire la politica e non un governo tecnico».

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