di Claudia Murru, MD

Affronto oggi un tema scottante: le vaccinazioni.

Ultimamente tante mamme mi chiedono un consiglio sui vaccini, e solo per questo motivo, ho pensato di chiarire alcuni punti. Alcune vogliono sapere se devono vaccinare i propri figli, altre quali siano i rischi connessi, ma tutte, proprio tutte, vogliono essere rassicurate.

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Premetto che come dico sempre alle mamme e ai papà, la scelta spetta a loro. Non voglio convincere nessuno, posso solo mettere a disposizione le mie conoscenze e chiarire alcuni punti spesso fumosi.

Ciò che ritengo sia utile, è dare delle informazioni supportate scientificamente, al contrario di ciò che avviene per molte fonti di informazione che sono gestite da persone sicuramente volenterose e molto attive, ma non propriamente definibili competenti in materia.

Attualmente le vaccinazioni ancora definite obbligatorie in Italia sono 4:

– antidifterica
– antitetanica
– antipoliomielitica
– antiepatite B
Tutte le altre sono invece raccomandate, il che significa che sono comunque ritenute molto importanti per la tutela del diritto di ciascun bambino di essere protetto da alcune malattie infettive, ma senza nessuna imposizione di legge.

Attualmente esistono alcuni vaccini in grado di proteggerci contro infezioni da virus oncogeni come L’Epatite B e il Papilloma Virus, potenziali cause rispettivamente del Cancro del fegato e della cervice uterina.

I vaccini sono pericolosi?

Questa è la domanda che più spesso mi viene rivolta.

I vaccini sono sostanzialmente sicuri, ma come ogni tipo di farmaco o altra sostanza estranea con cui il nostro corpo viene a contatto, possono comportare dei rischi o avere degli effetti indesiderati, generalmente rari.

Sebbene non sia possibile escludere con certezza l’eventualità che si verifichino degli effetti avversi associati alla vaccinazione, si può affermare che la probabilità per i soggetti non vaccinati di subire seri danni causati delle malattie infettive è di senza dubbio più elevata.

I vaccini proteggono per tutta la vita?

Spesso la vaccinazione prevede l’inoculo di più dosi, secondo un preciso calendario vaccinale. Al termine di questo ciclo, il soggetto conserva una memoria immunitaria che protegge per da futuri contatti con lo stesso tipo di agente infettivo contenuto nel vaccino.

In alcuni casi, come per la vaccinazione antitetanica, per mantenere la memoria immunitaria, può essere necessario effettuare un richiamo a distanza di anni.

Se non mi vaccino non faccio male a nessuno.

Se questa affermazione è corretta, è ancor più corretto affermare l’esatto contrario: CHI È VACCINATO PROTEGGE ANCHE GLI ALTRI.

Spesso il nostro punto di vista si limita a salvaguardare la propria salute, ma se allarghiamo i nostri orizzonti, possiamo vedere come spesso la tutela della salute del singolo, possa ripercuotersi positivamente su quella del collettivo.

Ciascun individuo immunizzato protegge anche le persone intorno a sé per il principio della “immunità di gregge”, secondo il quale si riduce il rischio di diffusione di un agente infettivo in una comunità che abbia un alto tasso di immunizzazione.

L’informazione corretta è alla base della tutela della salute. Per chiarire ulteriori dubbi o ricevere altre informazioni, consiglio di recarsi presso i Servizi di Igiene Pubblica della propria ASL, nei quali si possono incontrare dei medici esperti in tema di vaccini per richiedere un counseling vaccinale.

da www.mammachedonna.it/medicinae

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