Medical Defence Union: nell’era digitale aumentati di un terzo i dottori oggetto di mire sentimentali e sessuali

MILANO – George Clooney/Doug Ross, Hugh Laurie/Gregory House. Per non parlare dei vari “belloni” di Grey’s Anatomy, Private Practice, Scrubs. I medici in televisione sono quasi sempre fascinosi. E pare che anche molti camici bianchi in “carne ed ossa” non siano da meno. Almeno in Gran Bretagna, dove sembra che l’impiego ormai quotidiano dei telefoni cellulari nel rapporto tra medico e paziente, ma soprattutto la diffusione dei social network, abbia moltiplicato il numero dei dottori oggetto di mire sentimentali o sessuali da parte di assistiti/e. La Medical Defence Union, che offre assistenza legale e assicurativa ai medici, ha calcolato che nell’era digitale sono aumentati di un terzo i dottori che si trovano a ricevere avance indesiderate dai propri pazienti: se dal 2002 al 2006 le richieste di aiuto in tal senso pervenute alla Mdu sono state 73, dal 2007 al 2011 il dato è salito a 100, riferisce online il Daily Telegraph. Insomma, niente di che ma il fatto è comunque curioso.

MOLESTIE – A ritrovarsi loro malgrado nel ruolo di rubacuori sono soprattutto i maschi (3 casi su 4) e in particolare i medici di medicina generale (72 casi su 100), mentre gli altri episodi riguardano specialisti ospedalieri compresi psichiatri e ginecologi. “Tampinati” via e-mail, su Facebook o su Twitter, bombardati da messaggi che a volte sconfinano nello stalking, non di rado i camici bianchi britannici sono vittime di attenzioni ai limiti della molestie, e a volte le spasimanti deluse si vendicano rovesciando l’accusa di molestie a carico del medico. Che la fiducia e la stima nei confronti del proprio medico, in qualche caso, possano trascendere in amore o desiderio sessuale «non è certo un fatto nuovo», precisa Claire Macaulay dell’Mdu. «Ma mentre in passato per approcciare il dottore il paziente invaghito prendeva carta e penna, ora può utilizzare gli strumenti digitali». Dalla classica lettera d’amore si è passati all’sms sul cellulare, all’e-mail o al messaggio sui social network.

VENDETTA – «I nostri associati – dice Macaulay – riferiscono che essere bombardati da questo tipo di messaggi è più invasivo che ricevere lettere». Dalla Mdu raccontano di un caso estremo. Un medico di famiglia aveva iniziato a ricevere lettere, regali e richieste di amicizia su Facebook da una sua paziente. Il dottore ha respinto le avance, invitando la donna a cambiare medico. Per vendicarsi, la paziente ha raccontato al nuovo dottore di aver avuto una relazione sessuale con il primo. Che è così finito sotto inchiesta ed è stato scagionato solo dopo 6 mesi di indagini. Se spesso i medici riescono i troncare sul nascere il tentativo di flirt, a volte si rende necessario l’intervento della polizia, riporta ancora la Mdu. E nei casi più gravi è capitato di arrivare all’ingiunzione per proteggere il camice bianco da stalking e molestie.

da Corriere.it

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