La richiesta delle Regioni per quest’anno è in generale minore rispetto allo scorso anno; sarebbe lievemente ridotta per Medicina e chirurgia, da 10.693 a 10.222 con 471 posti in meno (-4,4%),

mentre è ancora più ridotta per Odontoiatria che passa da 844 a 700 con 144 in meno (-17%) e soprattutto per Veterinaria da 657 a 472, con 185 in meno (-28%).

Sul totale dei tre corsi di laurea, a determinare queste riduzioni sono in particolare le Regioni:

Veneto da 910 del 2014-15 al 750 del 2015-16 (-18%),

Lazio (-10%) da 1.590 a 1.435,

Campania (-27%) da 1.600 a 1.170,

Sicilia (-50%) da 1.130 a 570

Sardegna (-13%) da 418 a 365.

Tuttavia, queste riduzioni vengono però bilanciate dagli aumenti di Lombardia (+16%) e Puglia (+53%).

Permane l’assenza di un criterio programmatorio che garantisca una sostenibilità presente e futura con una pianificazione di quanti e quali medici dovranno essere formati per essere funzionali ad un sistema sanitario che risponda veramente ai bisogni delle persone e alle sfide poste dai trend di malattia.

Estratto da Sole24OreSanità articolo a cura di A. Mastrillo

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