Congresso Amami: cento medici denunciati, una sola condanna

Responsabilità medica: 2.523 provvedimenti in 11 anni di cui 1.495 contro noti e 1.028 contro ignoti. Ma su cento medici denunciati in media la condanna è una sola.
A fare i conti è stato l’Istituto di Medicina Legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che ha analizzato tutti i procedimenti penali relativi alla responsabilità professionale medica trattati dalla Procura di Roma durante il periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.
I risultati dello studio sono presentati oggi a Roma al V Congresso nazionale di Amami, l’«Associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente».
I reati maggiormente perseguiti sono stati quelli previsti dagli articoli 589 e 590 del codice penale (omicidio colposo e lesioni personali colpose). Tra i reati meno frequenti spiccano quelli previsti dagli articoli 328 e 348 (rifiuto di atti d’ufficio e abusivo esercizio di una professione).
Medici e professionisti coinvolti sono stati in tutto 3.491 e l’errore professionale è stato registrato soprattutto in chirurgia (nel 64% dei casi di denuncia), seguita dalla clinica (23%), dalla medicina dei servizi (13%) e dagli errori degli operatori sanitari (2%).
La raccolta dei dati ha preso in considerazione sia i procedimenti penali contro ignoti (nei casi in cui, cioè, la denuncia non era indirizzata a un medico in particolare, ma richiesta solo per fare chiarezza sulle cause della morte e sulle eventuali responsabilità dei medici), sia contro noti o divenuti tali a seguito delle indagini svolte.
Per ogni singolo procedimento sono stati raccolti tutti i dati necessari alla ricostruzione dell’iter giudiziario che lo ha caratterizzato.
Il dato più interessante è quello emerso dall’analisi dell’esito dei singoli procedimenti e dagli esiti dei processi: a fronte di un considerevole numero di sanitari coinvolti e di un elevato numero di procedimenti aperti, la colpa reale del sanitario è stata accertata solo in una ridottissima parte dei casi: dallo studio dell’Università Cattolica emerge che per ogni 100 medici inquisiti, in media, c’è stato in realtà un solo condannato.

da Sole 24 Ore Sanità

Pubblicato da drsilenzi

Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, PhD in Sanità Pubblica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma. Attualmente opera presso la Direzione Strategica dell'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia ed è membro del Comitato Direttivo del Centro di Ricerca e Studi sulla Leadership in Medicina dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2014 riveste la carica di Vice Presidente Vicario della Società Italiana di leadership e Management in Medicina – SIMM (www.medici-manager.it).

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