È questo l’appello che il presidente della Simg lancia al neo ministro della Salute: “Dobbiamo adottare strumenti di valutazione e controllo dei risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Per gestire al meglio la cronicità e razionalizzare i costi”.

24 NOV – “Nessuna riforma è possibile senza l’adozione di strumenti di valutazione e controllo dei risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Chiediamo al Ministro che nei primi 30 giorni apra un confronto sulla sostenibilità futura del sistema sanitario e sulle iniziative che siamo in grado di offrire al Paese”.
È questo l’invito al neo ministro Renato Balduzzi che Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) ha lanciato nel corso del XXVIII Congresso nazionale che si è aperto oggi a Firenze. Una kermesse che mette in testa all’agenda dei lavori sostenibilità e appropriatezza, parole chiave soprattutto in questo momento politico-economico. “Ormai da anni – ha detto Cricelli – le iniziative messe in atto dai medici di medicina generale non vengono prese in considerazione, anzi in alcuni casi sono avversate e contrastate. Siamo pronti a fare la nostra parte per continuare a garantire il diritto alla salute in un sistema pubblico e universalistico anche dando sempre più valore e prospettive ai giovani”.
Sono molti, per il presidente della Simg, i medici di famiglia che più di altri hanno scelto di praticare una professione ispirata al rigore, alla qualità della cura, e alla valutazione dei risultati prodotti: “Sono un’avanguardia, avanti anni luce nella capacità di controllare le loro performance in termini di appropriatezza e efficacia, garantendo una misurazione dei risultati e della qualità dell’assistenza. In questo senso e solo con questi presupposti la Medicina generale è in grado di assicurare la sostenibilità del sistema con iniziative e strumenti di contenimento dei costi e di valutazione e pesature dei processi di cura acuti e cronici dei cittadini italiani”.
E gli strumenti alla società scientifica non mancano. Grazie ad un nuovo programma informatico messo a punto dalla Simg, i medici di medicina generale con un semplice clic potranno disegnare il percorso su misura per il proprio paziente, dimezzare tempi e ridurre le possibilità di errore assicurando una migliore compliance terapeutica. “Sulla salute degli italiani – ha spiegato Cricelli – già pesano 8 miliardi di euro di tagli e altri sono all’orizzonte. La risposta della Simg è investire in appropriatezza e innovazione. Per questo abbiamo messo a punto un programma informatico di ultima generazione, una sorta di ‘personal trainer ‘ virtuale, unico in Europa, già adottato da oltre 2mila medici di famiglia e destinato a diffondersi a macchia d’olio in tutti gli ambulatori del Paese. Questo ci consente di scattare l’istantanea del paziente e costruire un percorso assistenziale personalizzato”.

da QuotidianoSanità

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