Una malattia oncologica può scatenare un’altra malattia: sono le leucemie secondarie e in Italia si vanno sempre più affinando le tecniche per scovarle, capirne i meccanismi e prevenirle. Un grosso aiuto arriva dal Registro delle Leucemie Secondarie, coordinato dall’Istituto di Ematologia dell’Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma, che si pone l’obiettivo di arrivare a identificare le categorie di pazienti a maggior rischio di sviluppare una leucemia secondaria, registrando almeno 500-1.000 casi nei prossimi 5 anni. 

Lezione di Saluto del Prof. Giuseppe Leone

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a Conclusione del Percorso Accademico

Raccontata attraverso le Ricerche di una Scuola che continua 

31 ottobre 2013 ore 12.00

Aula Brasca

 

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