Il Ministero della Salute ha cancellato dal registro dei medici competenti circa 6mila degli oltre 10mila colleghi che si erano originariamente iscritti. Ciò per non avere acquisito i necessari crediti ECM previsti dal D.Lgs 81/2008 (150 crediti in tre anni, il 70% su temi di igiene e sicurezza sul lavoro). Tale provvedimento, oltre a costituire un precedente rilevante anche per altre specialità, dimezza il numero di figure professionali disponibili sul mercato togliendo di fatto a molte aziende la possibilità di utilizzare medici non più idonei a tale funzione. In attesa di eventuali provvedimenti del Ministero, auspicati da più parti (vedi comunicato ANMA), la newsletter Igienisti Online ha diffuso una nota di Matteo Riccò (Segretario della Sezione Emilia-Romagna della SItI, specialista in igiene e medicina del lavoro e medico competente) che ripercorre le tappe dell’iter evidenziandone anche alcuni aspetti controversi.

Tratto da Igienisti Online

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