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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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Sei medico e non ti continui a formare accumulando ECM? Il Ministero di cancella dai registri.

Il Ministero della Salute ha cancellato dal registro dei medici competenti circa 6mila degli oltre 10mila colleghi che si erano originariamente iscritti. Ciò per non avere acquisito i necessari crediti ECM previsti dal D.Lgs 81/2008 (150 crediti in tre anni, il 70% su temi di igiene e sicurezza sul lavoro). Tale provvedimento, oltre a costituire un precedente rilevante anche per altre specialità, dimezza il numero di figure professionali disponibili sul mercato togliendo di fatto a molte aziende la possibilità di utilizzare medici non più idonei a tale funzione. In attesa di eventuali provvedimenti del Ministero, auspicati da più parti (vedi comunicato ANMA), la newsletter Igienisti Online ha diffuso una nota di Matteo Riccò (Segretario della Sezione Emilia-Romagna della SItI, specialista in igiene e medicina del lavoro e medico competente) che ripercorre le tappe dell’iter evidenziandone anche alcuni aspetti controversi.

Tratto da Igienisti Online

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RIFLESSIONI SUL DDL SCHIRRU: TENTATIVO DI ESPROPRIAZIONE DELLE COMPETENZE SPECIFICHE DI MEDICINA GENERALE?

Una delegazione del SIGM ha recentemente incontrato l’On. Amalia Schirru, estensore del disegno di legge di “Modifica all’articolo 36 del decreto legislativo 9 novembre 2000, n.206”, che mirerebbe a riconoscere d’ufficio l’attestato in formazione specifica per la Medicina Generale ai medici che hanno effettuato 3200 ore nella continuità assistenziale o nelle sostituzioni dei medici di medicina generale. Nel corso dell’incontr, i delegati del SIGM hanno espresso la loro contrarietà a tale iniziativa legislativa, sottolineando sia l’insostenibilità tecnica della stessa, alla luce della vigente normativa comunitaria che ha introdotto per gli Stati europei l’obbligo di istituire un corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (Direttiva della CE 86/457), oltre che l’inopportunità della stessa, in un periodo storico in cui invece è di strategica importanza puntare sul potenziamento del territorio, sull’appropriatezza prescrittiva, sull’istituzione delle AFT e UCCP e, soprattutto, sull’innalzamento della qualità della formazione dei medici che hanno scelto di lavorare nelle Cure Primarie e che oggi più che mai richiede un percorso formativo specifico ed adeguatamente professionalizzante. Su questo punto il nostro Segretariato ha assunto da sempre una posizione chiara e trasparente, sintetizzabile nel manifesto della Mobilitazione Nazionale del 15 maggio 2012 (http://www.giovanemedico.it/images/docs/manifesto15maggio.pdf), iniziativa che dopo anni di colpevole letargo ha riportato all’attenzione delle Istituzioni, del Legislatore e della Professione, l’annoso problema della non adeguata formazione dei futuri medici di famiglia e del mancato riconoscimento di uno status dignitoso ai corsisti in formazione specifica.

Se da un lato il disegno di legge in questione appare ai più come un tentativo di sanatoria volto ad espropriare la specificità e le competenze della formazione di medicina generale, a seguito di una valutazione più attenta, tale iniziativa potrebbe parimenti essere interpretata quale un atto di provocazione nei confronti di un sistema che ha ampiamente disatteso tanto la programmazione del fabbisogno di medici da formare (la FNOMCeO stima che in meno di un decennio il 62% dei Medici di Medicina Generale attualmente in attività andrà in quiescenza), quanto la mission formativa della figura centrale del SSN, costretta in atteggiamenti e dinamiche non più attuali come ad esempio essere ricondotta per gli aspetti organizzativi e gestionali all’accordo collettivo nazionale. E le responsabilità dell’attuale stato delle cose sono sotto gli occhi di tutti. Sono serviti ben 6 anni, dal 2006 al 2012, affinchè l’Osservatorio Nazionale della Formazione specifica di Medicina Generale esitasse una propria proposta del percorso di formazione specifica di medicina generale, ma il frutto di tale lavoro giace inapplicato. Adesso è stata annunciata l’istituzione di un tavolo tecnico per lo studio di proposte migliorative della condizione del corsista di medicina generale, ma l’atteggiamento prevalente continua ad essere quello di fare annunci, proclami ed iniziative cosmetiche, che hanno più il sapore di voler mettere una bandierina sulla categoria dei giovani medici in formazione di medicina generale, piuttosto che affrontare e risolvere le criticità, con quella velocità che invece si converrebbe per recuperare gli anni perduti e per stare al passo col cambiamento repentino del mondo circostante.

Alla luce delle predette considerazioni, il Dipartimento di Formazione di Medicina Generale del SIGM (SIMeG) auspica che l’On. Schirru ritiri il richiamato disegno di legge, al fine di non dare adito a quanti si sono resi responsabili dell’attuale stato delle cose di distrarre nella sterile polemica l’attenzione della categoria.

Il SIMeG rivolge un appello ai Parlamentari di tutti gli schieramenti politici, ed in particolare a quanti si sono presentati in piazza Montecitorio nel corso della manifestazione nazionale del 15 maggio 2012, per una piena assunzione di responsabilità nel senso di intraprendere un iter legislativo di riforma e di rilancio del sistema della formazione specifica di medicina generale, nonchè di valorizzazione del ruolo dei giovani medici corsisti di medicina generale, anche attraverso il riconoscimento dello status di contrattisti in formazione, al pari di quanto già avviene per i medici in formazione specialistica.  Sebbene gli effetti di lungo periodo dell’attuale crisi economico-finanziaria internazionale impongano delle scelte nette ed impopolari in termini di razionalizzazione e revisione della spesa, con particolare riferimento al capitolo della sanità, un indifferibile investimento sulla formazione dei futuri Medici di Famiglia apporterebbe notevoli vantaggi a tutto il Sistema Salute, sia contribuendo all’innalzamento della qualità delle Cure Primarie sia contenendo il pericolo della crescita incontrollata della spesa sanitaria conseguente al crescente carico di malattie cronico-degenerative, che soltanto nel territorio, ed in particolare nel sistema integrato socio-sanitario e nella continuità delle cure, potrebbe trovare una via alternativa al prossimo collasso del SSN.

Giovani Medici (SIGM) – Dip. Medicina Generale SIMeG

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Successo della Mobilitazione Nazionale dei Giovani Medici in formazione specifica di medicina generale

I manifestanti hanno registrato la disponibilità trasversale dei parlamentari ad aprire un tavolo di confronto. L’attenzione del Governo per la condizione dei giovani corsisti di medicina generale è stata dichiarata dal Sottosegretario alla Salute Cardinale, che ha incontrato una delegazione dei giovani camici bianchi; Adozione di un contratto di formazione, immediata esenzione IRPEF delle borse di studio e revisione delle incompatibilità, miglioramento degli standard formativi e professionalizzanti dei corsi regionali, alcune degli obiettivi della protesta che sono stati tradotti in proposta.

Ha avuto una significativa partecipazione il sit in odierno indipendente organizzato dal Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), dalla Società Italiana Medicina Generale in Formazione (SIMGIF), in collaborazione coi Comitati Autonomi Regionali dei Medici iscritti al Corso di Formazione in Medicina Generale, al fine di sensibilizzare Governo, Parlamento e Regioni nel senso di valorizzare il ruolo dei medici iscritti al Corso di formazione specifica di medicina generale.

I giovani camici bianchi sono scesi in piazza per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sulle condizioni di precarie in cui versano da anni, puntando il dito sulla non ottimale formazione e professionalizzazione e sulla mancata valorizzazione dei 2400 corsisti titolari di una borsa di studio pari a 800 euro mensili e che non garantisce nessuno dei diritti fondamentali.

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Attenzione del Governo sulle criticità e sulle proposte dei Giovani Medici è stata dichiarata dal Sottosegretario alla Salute, Cardinale, il quale ha incontrato una delegazione dei manifestanti. Il SIGM ha chiesto ai Parlamentari (Delegazione Pd, Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati, Delegazione Pdl, Delegazione Udc, Delegazione Fli) di concedere una formale audizione presso le Commissioni tematiche Parlamentari, nonché l’istituzione di tavoli tecnici in compartecipazione con le Regioni ed il Ministero della Salute per ottenere:

1) l’immediata detassazione della borsa di studio, al pari di quanto avviene per i medici specializzandi ed i dottorandi, e la revisione delle attuali incompatibilità con la frequenza del corso di medicina generale;

2) la valorizzazione del ruolo del corsista di medicina generale attraverso l’adozione di un contratto di formazione specifica di medicina generale, a fronte di un impegno dello stesso in attività professionalizzanti nelle strutture assistenziali del territorio;

3) l’uniforme adozione, all’interno di tutte le Regioni, di un sistema formativo professionalizzante performante, unitamente alla definizione di un core curriculum. Ed ancora, l’introduzione di standard e requisiti di qualità e l’adozione di relative modalità di monitoraggio, oltre che di verifica periodica della qualità della formazione.

In sintesi, i giovani medici di medicina generale chiedono maggiori riconoscimenti a fronte di maggiore responsabilità assistenziale all’interno del percorso formativo-professionale, il che si tradurrebbe nell’avere Medici di Famiglia meglio formati, con beneficio per la popolazione e con una migliore allocazione delle risorse da parte delle Regioni.

SIGM (Giovani Medici) – Dipartimento Formazione di Medicina Generale (SIMeG)

#siamotuttimedici MANIFESTAZIONE NAZIONALE GIOVANI MEDICI DI MEDICINA GENERALE (Pz del Parlamento di Roma, 15-05-2012)

Cari Colleghi,
il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) e la Società Italiana Medicina Generale in Formazione (SIMGIF), in collaborazione coi Comitati Autonomi Regionali dei Medici iscritti al Corso di Formazione in Medicina Generale, al fine di sensibilizzare le Istituzioni nel senso di valorizzare il ruolo dei medici iscritti al Corso di formazione specifica di medicina generale, propongono alla vostra attenzione una Mobilitazione Nazionale, che si tradurrà in un sit in che avrà luogo a Roma, in data 15 maggio 2012, dalle ore 14.00 alle ore 17.00, a Piazza Montecitorio.

Le ragioni della protesta, che scaturiscono dalle criticità che investono costitutivamente la condizione dei medici in formazione specifica in medicina generale, sono sintetizzate in un documento di proposte (scarica allegato) che vuole essere il manifesto di una serie di iniziative che ci vedranno impegnati nei futuri mesi su tutti i fronti Istituzionali utili ad ottenere i dovuti riconoscimenti nei confronti di una categoria che merita sostegno ed attenzioni ben maggiori di quelle tributatale in passato.
Teniamo a sottolineare che il nostro vuole essere un movimento di pensiero autonomo, che per la prima volta auspichiamo vedrà convergere in maniera unitaria le differenti sensibilità dei giovani camici bianchi che compongono il panorama della formazione specifica di medicina generale. La nostra è una proposta inclusiva alla quale invitiamo ad aderire tutti i colleghi, nessuno escluso.
Il nostro Segretariato, al pari di ogni giusta e sacrosanta rivendicazione riportata nel documento, ha cercato di mettere al centro della protesta e della proposta il tema del miglioramento della formazione e professionalizzazione del giovane medico iscritto al corso specifico di medicina generale, che è il presupposto per qualificare e conferire autorevolezza alla figura del medico di famiglia all’interno del SSN. Inoltre, tale azione vuole significare la piena e concreta solidarietà ai colleghi in formazione specifica di medicina generale (dopo la vertenza IRPEF che ha ingiustamente discriminato le borse regionali non universitarie), da parte di tutte le tipologie in cui si articola la categoria dei giovani medici (specializzandi, specialisti, dottorandi, ecc.), le cui istanze il SIGM cerca di rappresentare, nel convincimento che si debba superare la logica di parte (o di comparto) e che si debba ricondurre il tutto ad un’ottica di sistema.
Siamo convinti che l’attuale crisi economico-finanziaria, se correttamente approcciata, potrà rappresentare un’occasione per innestare il cambiamento della “mentalità” imperante che ha prodotto gli sfaceli, i cui effetti si ripercuotono oggi nei confronti delle giovani generazioni di medici.

SIGM – Dipartimento Formazione di Medicina Generale (SIMeG)

Esiti II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici (SIGM): dopo la protesta la proposta!

Il Sottosegretario alla Salute ha annunciato l’intenzione del Governo a procedere con la riforma del percorso formativo professionalizzante di medicina: introduzione laurea abilitante e riduzione durata corsi di specializzazione; Il SIGM esprime soddisfazione per lo stop al tentativo di tassazione IRPEF dei borsisti di ricerca e dei contratti di formazione medico specialistica; Richiede l’applicazione di un contratto di formazione per i giovani medici iscritti al corso specifico di medicina generale; Presentate le esperienze di Giovani Medici in formazione o operanti in altri Paesi UE e non; Il SIGM ha firmato un protocollo di Intesa col CUAMM (per sostenere programmi di mobilità di specializzandi in ambito di progetti di cooperazione internazionale) e con la FISOPA (per favorire la valorizzazione dei giovani medici nella Sanità Privata Accreditata)

Si sono conclusi i lavori della II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici dal titolo ”GIOVANI MEDICI NELL’ITALIA E NELL’EUROPA DELLA CRISI: Credere nei network per realizzare il cambiamento da protagonisti!”, alla quale sono intervenuti i delegati delle 30 Sedi del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM). Dopo il successo della protesta contro l’ipotesi di tassazione della formazione e della ricerca dei giovani medici, il SIGM ha quindi ripreso a pieno regime la propria attività propositiva.

Particolarmente riuscito il format dei lavori adottato, che ha visto gli autorevoli esperti invitati chiamati in causa a commento di contributi selezionati presentati in presenza ed a distanza da giovani medici italiani in formazione o operanti in Italia ed all’Estero.

Migliaia sono stati i contatti web registrati sul Portale del Giovane Medico (www.giovanemedico.it) per seguire la diretta streaming, predisposta dal SIGM in collaborazione con Uniroma TV.

Sono intervenuti i rappresentanti del MIUR e delle principali Istituzioni accademiche (Presidente CUN, Presidente Osservatorio Nazionale Formazione Medico Specialistica, Coordinatore Comitato Esperti MIUR scuole di specializzazione) e professionali (Vice Presidente FNOMCeO).

I lavori sono stati aperti dal Sottosegretario di Stato alla Salute, Prof. E.A. Cardinale, il quale ha confermato l’intenzione del Ministero della Salute a procedere con la riforma del percorso formativo professionalizzante di medicina, introducendo la laurea abilitante ed una riduzione della durata di alcuni corsi di specializzazione. Il Sottosegretario ha inoltre dichiarato di essere attento alle problematiche che investono i corsi di formazione specifica di medicina generale, recentemente sottoposte alla sua attenzione dal SIGM. Cardinale ha anche rilanciato la sua proposta di assegnare in affidamento a cooperative di giovani medici le strutture ospedaliere in dismissione al fine di continuare ad erogare prestazioni sanitarie anche nelle realtà più periferiche della Nazione.

Soddisfazione è stata espressa dal SIGM: <<Dopo le recenti posizioni espresse dal Ministro Profumo, anche dal versante del Ministero della Salute registriamo la volontà dichiarata al fine di procedere alla revisione del percorso formativo-professionalizzante di medicina, riducendone i tempi morti ed abbreviando i tempi per l’accesso all’esercizio della professione>>. Ma i Giovani Medici rivendicano maggiori attenzioni anche per i circa 2400 iscritti al corso specifico di medicina generale: <<Chiediamo l’applicazione di un contratto di formazione anche per i colleghi iscritti al corso specifico di medicina generale, i quali percepiscono una semplice borsa di studio e sono gravati dalla tassazione IRPEF>>.

Infine, in merito agli esiti della mobilitazione nazionale che ha portato all’abrogazione dell’emendamento che mirava ad introdurre la tassazione IRPEF delle borse di studio e di ricerca universitarie e dei contratti di formazione medica specialistica, il SIGM ha dichiarato per bocca del Presidente Nazionale che: <<La manifestazione di Roma del giorno 17 aprile, che ha visto l’adesione di più di 3000 giovani camici bianchi nonostante le rassicurazioni già fornite dalla politica, ha voluto rappresentare un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto alle problematiche legate alla condizione dei giovani medici italiani; il nostro Segretariato ha voluto dare voce e rappresentanza a quanti vogliono offrire il loro contributo al rilancio della Sanità e della Professione Medica nel nostro Paese.>> <<Non siamo alla ricerca di rivendicazioni di carattere sindacalista, ma chiediamo di essere sostenuti da un contesto e da un’organizzazione che ci permetta di formarci meglio e di produrre di più in termini di ricerca ed assistenza. Dispiace il tentativo di alcuni sindacati di categoria che hanno cercato di “mettere il cappello” alla protesta genuina dei giovani camici bianchi>>.

Mettiamo i paletti alla Riforma di Medicina: il SIGM dice no alle azioni unilaterali!

I Giovani Medici (S.I.G.M.) chiedono congelamento iter emendamento A.C. 4274 alla Legge Delega Governativa “per il riassetto della normativa sulla sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonchè disposizioni in materia sanitaria”, che introdurrebbe la modifica dello status dei medici specializzandi.

Il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) esprime preoccupazione nell’apprendere, alla vigilia di un incontro in programma col Ministro della Salute il 21 settembre p.v., del tentativo da parte del Governo di affrontare in modo unilaterale un punto estremamente delicato della Proposta di Riforma del sistema formativo pre e post lauream in medicina, ovvero attraverso una proposta emendativa alla “Legge Delega per il riassetto della normativa sulla sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonché disposizioni in materia sanitaria”, recentemente approvata in Commissione Affari Sociali ed in atto in discussione alla Camera dei Deputati….

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