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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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Walter Mazzucco

IO VOTO GIOVANI MEDICI (SIGM)

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@Specializzandi: A rischio i 5.000 posti ministeriali per il prossimo concorso di specializzazione? News dal sito dei @GiovaniMedici

Ieri, 28 Gennaio 2013, si è tenuta la riunione della Conferenza Nazionale dei Referenti di Tipologia delle Scuole Specializzazione di area sanitaria, durante la quale è emerso come non sia stata ancora prevista un’adeguata copertura finanziaria del capitolo di spesa sulle “Scuole di Specializzazione”.

Quali rischi per i medici specializzandi italiani?

Difatti, come noto e come denunciato dal SIGM negli ultimi tre anni, a partire dall’a.a. 2012/2013 sarà attivato il V anno di corso delle scuole di specializzazione che, prima del Riassetto delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria del 2005 (clicca qui), avevano una durata legale di quattro anni. Ciò avrebbe richiesto un adeguamento del capitolo di spesa dei contratti di formazione specialistica ministeriali pari a 1.000 unità aggiuntive e, soprattutto, per garantire anche per il prossimo anno il finanziamento dei 5.000 contratti ministeriali che, ricordo ai lettori, sono sottostimati di 3.000 unità rispetto al fabbisogno che il sistema Paese esprime in relazione al rapporto tra medici che stanno andando in pensione e nuovi specialisti che le università stanno formando.

Ricordiamo che in data 9 gennaio 2013 il Segretariato Italiano Giovani Medici aveva già inviato ai Ministeri competenti un’ulteriore richiesta di informazioni circa lo stato dell’arte relativo al finanziamento del capitolo di spesa sulle “Scuole di Specializzazione” (scarica il documento). Tale richiesta aveva fatto seguito all’interrogazione parlamentare, di cui la nostra associazione si era fatto promotrice, ai Ministri del Tesoro, Salute e MIUR che era stata inviata trasversalmente a tutte le componenti politiche per conoscere nel dettaglio lo stato dell’arte (clicca qui).

Come ricordato più volte in passato (leggi qui), l’aumento complessivo del numero di specializzandi, causato dalla piena realizzazione della sopra citata riforma, causa timori fondati dovuti alla mancanza di un riscontro ufficiale circa l’aumento del finanziamento del capitolo di spesa “scuole di specializzazione” da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Non ci risulta, peraltro, che siano stati fatti ad oggi i trasferimenti dall’economia dei finanziamenti già in carico al capitolo di spesa.

Il rischio concreto, difatti, è, oltre che la mancata corresponsione degli stipendi relativi ai colleghi dell’ultimo anno di corso titolari di contratto di formazione (salvo anticipazione da parte delle singole Università) la riduzione dei contratti a finanziamento ministeriale sin dal concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione 2012/2013.

Vi comunichiamo che in data odierna il SIGM ha richiesto al Presidente del Consiglio Universitario Nazionale ed al Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Formazione Specialistica, di farsi parte in causa, formalizzando ai Ministeri competenti la richiesta di reperimento urgente dei fondi necessari a coprire il suddetto aumento di contratti a finanziamento ministeriale (scarica il documento).

L’Associazione dei Giovani Medici, il SIGM, continuerà a vigilare ed informare tempestivamente i colleghi aspiranti specializzandi.

RESTA SEMPRE INFORMATO GRAZIE A WWW.GIOVANEMEDICO.IT

I GIOVANI MEDICI (SIGM) CONTRARI ALLA RIFORMULAZIONE DELL’ART. 4 DEL DECRETO BALDUZZI CHE CONCEDE AGLI OSPEDALIERI DI ANDARE IN PENSIONE A 70 ANNI

Apprendiamo con stupore che in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è stato votato un un nuovo testo che, nel riscrivere l’Art. 4 del Decreto Balduzzi sulla “Dirigenza Sanitarie ed il Governo Clinico”, produce delle ricadute negative nei confronti dei giovani medici Italiani. Tutto ciò nel silenzio assordante della professione medica. Nel particolare, verrebbe introdotta la possibilità per i dirigenti medici ospedalieri di andare in pensione, su richiesta e su proposta dell’Azienda Sanitaria, a 70 anni, invece che agli attuali 67 anni previsti dalla normativa vigente (http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=11280).

Tale eventualità sarebbe particolarmente svantaggiosa per le giovani generazioni di medici, per non parlare dei colleghi che da anni vivono la condizione del precariato, peraltro con contratti che non offrono le dovute tutele e con dei compensi non dignitosi, se si considera che la norma prevede espressamente che in tal caso la permanenza in servizio del dirigente interessato deve avvenire senza che l’azienda aumenti il numero complessivo dei propri dirigenti. In tal modo, la dirigenza medica ospedaliera verrebbe parificata agli universitari ai fini dell’entrata in quiescenza, la qualcosa peraltro è sempre stata oggetto di aspra critica da parte dei sindacati ospedalieri.

Il SIGM ritiene che gli effetti dell’entrata in vigore di tale formulazione dell’Art. 4 del Decreto Balduzzi sarebbero gravemente lesivi delle aspettative di migliaia di giovani medici, già gravati da un ipertrofico iter formativo-professionalizzante pre e post lauream di medicina che non ha pari in Europa, come più volte denunciato dal nostro Segretariato, e che ritarda notevolmente l’accesso dei giovani alla pratica della professione ed alla dirigenza medica.

I Giovani Medici (SIGM) chiedono un autorevole intervento del Ministro della Salute ed invitano i relatori del Decreto Balduzzi ed il Parlamento ad intervenire per rimediare a tale errore. Stupisce che, piuttosto che correggere l'”anomalia” universitaria, il Legislatore intervenga per portare l’anomalia a sistema anche sul versante ospedaliero.

Siamo alla vigilia di una mobilitazione nazionale della categoria annunciata da tempo dalle rappresentanze sindacali. Chiediamo una chiara presa di posizione da parte dei vertici della Professione e dei sindacati contro tale iniziativa che non farebbe altro che acuire il conflitto intergenerazionale in seno alla professione. In assenza di chiarezza da parte di chi pretende di salvaguardare gli interessi della categoria tutta, giovani inclusi, ma soprattutto in caso di mancata correzione della parte incriminata dell’Art. 4 del Decreto Balduzzi, invitiamo tutti i colleghi giovani medici a non aderire alla manifestazione nazionale indetta per il 27 ottobre 2012, che a dire il vero già prima di questo spiacevole evento albergava delle contraddizioni in riferimento alle politiche professionali svantaggiose per i giovani medici assunte negli ultimi anni.

Il Consiglio Esecutivo SIGM

RIFLESSIONI SUL DDL SCHIRRU: TENTATIVO DI ESPROPRIAZIONE DELLE COMPETENZE SPECIFICHE DI MEDICINA GENERALE?

Una delegazione del SIGM ha recentemente incontrato l’On. Amalia Schirru, estensore del disegno di legge di “Modifica all’articolo 36 del decreto legislativo 9 novembre 2000, n.206”, che mirerebbe a riconoscere d’ufficio l’attestato in formazione specifica per la Medicina Generale ai medici che hanno effettuato 3200 ore nella continuità assistenziale o nelle sostituzioni dei medici di medicina generale. Nel corso dell’incontr, i delegati del SIGM hanno espresso la loro contrarietà a tale iniziativa legislativa, sottolineando sia l’insostenibilità tecnica della stessa, alla luce della vigente normativa comunitaria che ha introdotto per gli Stati europei l’obbligo di istituire un corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (Direttiva della CE 86/457), oltre che l’inopportunità della stessa, in un periodo storico in cui invece è di strategica importanza puntare sul potenziamento del territorio, sull’appropriatezza prescrittiva, sull’istituzione delle AFT e UCCP e, soprattutto, sull’innalzamento della qualità della formazione dei medici che hanno scelto di lavorare nelle Cure Primarie e che oggi più che mai richiede un percorso formativo specifico ed adeguatamente professionalizzante. Su questo punto il nostro Segretariato ha assunto da sempre una posizione chiara e trasparente, sintetizzabile nel manifesto della Mobilitazione Nazionale del 15 maggio 2012 (http://www.giovanemedico.it/images/docs/manifesto15maggio.pdf), iniziativa che dopo anni di colpevole letargo ha riportato all’attenzione delle Istituzioni, del Legislatore e della Professione, l’annoso problema della non adeguata formazione dei futuri medici di famiglia e del mancato riconoscimento di uno status dignitoso ai corsisti in formazione specifica.

Se da un lato il disegno di legge in questione appare ai più come un tentativo di sanatoria volto ad espropriare la specificità e le competenze della formazione di medicina generale, a seguito di una valutazione più attenta, tale iniziativa potrebbe parimenti essere interpretata quale un atto di provocazione nei confronti di un sistema che ha ampiamente disatteso tanto la programmazione del fabbisogno di medici da formare (la FNOMCeO stima che in meno di un decennio il 62% dei Medici di Medicina Generale attualmente in attività andrà in quiescenza), quanto la mission formativa della figura centrale del SSN, costretta in atteggiamenti e dinamiche non più attuali come ad esempio essere ricondotta per gli aspetti organizzativi e gestionali all’accordo collettivo nazionale. E le responsabilità dell’attuale stato delle cose sono sotto gli occhi di tutti. Sono serviti ben 6 anni, dal 2006 al 2012, affinchè l’Osservatorio Nazionale della Formazione specifica di Medicina Generale esitasse una propria proposta del percorso di formazione specifica di medicina generale, ma il frutto di tale lavoro giace inapplicato. Adesso è stata annunciata l’istituzione di un tavolo tecnico per lo studio di proposte migliorative della condizione del corsista di medicina generale, ma l’atteggiamento prevalente continua ad essere quello di fare annunci, proclami ed iniziative cosmetiche, che hanno più il sapore di voler mettere una bandierina sulla categoria dei giovani medici in formazione di medicina generale, piuttosto che affrontare e risolvere le criticità, con quella velocità che invece si converrebbe per recuperare gli anni perduti e per stare al passo col cambiamento repentino del mondo circostante.

Alla luce delle predette considerazioni, il Dipartimento di Formazione di Medicina Generale del SIGM (SIMeG) auspica che l’On. Schirru ritiri il richiamato disegno di legge, al fine di non dare adito a quanti si sono resi responsabili dell’attuale stato delle cose di distrarre nella sterile polemica l’attenzione della categoria.

Il SIMeG rivolge un appello ai Parlamentari di tutti gli schieramenti politici, ed in particolare a quanti si sono presentati in piazza Montecitorio nel corso della manifestazione nazionale del 15 maggio 2012, per una piena assunzione di responsabilità nel senso di intraprendere un iter legislativo di riforma e di rilancio del sistema della formazione specifica di medicina generale, nonchè di valorizzazione del ruolo dei giovani medici corsisti di medicina generale, anche attraverso il riconoscimento dello status di contrattisti in formazione, al pari di quanto già avviene per i medici in formazione specialistica.  Sebbene gli effetti di lungo periodo dell’attuale crisi economico-finanziaria internazionale impongano delle scelte nette ed impopolari in termini di razionalizzazione e revisione della spesa, con particolare riferimento al capitolo della sanità, un indifferibile investimento sulla formazione dei futuri Medici di Famiglia apporterebbe notevoli vantaggi a tutto il Sistema Salute, sia contribuendo all’innalzamento della qualità delle Cure Primarie sia contenendo il pericolo della crescita incontrollata della spesa sanitaria conseguente al crescente carico di malattie cronico-degenerative, che soltanto nel territorio, ed in particolare nel sistema integrato socio-sanitario e nella continuità delle cure, potrebbe trovare una via alternativa al prossimo collasso del SSN.

Giovani Medici (SIGM) – Dip. Medicina Generale SIMeG

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Giovani Medici (SIGM): Balduzzi annuncia un tavolo sulla formazione in Medicina Generale!!!

L’annuncio oggi con una nota del Ministero della Salute. Al tavolo parteciperanno Ministero, tirocinanti e Regioni. Oltre alla formazione, si affronteranno i temi delle prospettive occupazionali e professionali ad essa legati.

Sarà avviato un tavolo tra Ministero, tirocinanti e Regioni con l’obiettivo di discutere i problemi della formazione specifica in Medicina Generale e le prospettive occupazionali e professionali ad essa legata. Ad annunciarlo è una nota del Ministero della Salute!
giovani medici sigm manifestazione medicina generale 15 maggio
Manifestazione SIGM per la riforma della formazione in Medicina Generale 15 maggio
Per rivendicare le proprie istanze, il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) e dalla Società italiana medicina generale in formazione (Simgif), in collaborazione coi Comitati Autonomi Regionali dei corsisti in formazione specifica di Medicina Generale, avevano promosso lo scorso 15 maggio una manifestazione in piazza Montecitorio chiedendo, tra le altre cose,
  • l’adozione di un contratto di formazione specifica di medicina generale,
  • la detassazione della borsa di studio,
  • l’uniforme adozione, all’interno di tutte le Regioni, di un sistema formativo professionalizzante performante unitamente alla definizione di un core curriculum
I Giovani Medici SIGM, attraverso il presidente Walter Mazzucco, esprimono “soddisfazione” sulla notizia di avvio di un tavolo di confronto sulla formazione specifica di medicina generale. Il SIGM, ricorda la nota dell’Associazione dei Giovani Medici, “è un’associazione di categoria (non sindacalizzata) promotrice della mobilitazione nazionale, tradottasi nel sit in messo in campo in Piazza Montecitorio lo scorso 15 maggio 2012, che ha posto all’attenzione delle Istituzioni e della cittadinanza le criticità connesse alla condizione dei corsisti di medicina generale“. Anche per questo motivo, quindi, “il SIGM rivolge al Ministro Balduzzi ed al Sottosegretario Cardinale la richiesta di essere considerata al fine di partecipare al predetto tavolo”.

Video dalla II Conferenza Nazionale Giovani Medici SIGM

Video dalla II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici (Roma 19-20 Aprile 2012)

via @reteconomy Canale816Sky:

1) Intervista a Walter Mazzucco – Presidente Nazionale SIGM – ed a Andrea Silenzi (@drsilenzi) Responsabile Dipartimento @Specializzandi SIMS del SIGM

http://t.co/D3V69ALw

#specializzandi

2) Intervento sulla vita in Italia e la vita all’estero di un giovane medico Rossella Bellopede e Luca Valerio

http://www.reteconomy.it/video/buongiorno-economia/2012/maggio/21-medici-e-avvocati-ii-parte/emigrare.aspx

1 Parte

2 Parte

3 Parte

Esito della II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici (SIGM): introduzione laurea abilitante e riduzione durata corsi di specializzazione; richiesta di contratto di formazione per i giovani medici di medicina generale, firmati i protocolli di intesa con Medici con l’Africa Cuamm e FISOPA

Si sono conclusi i lavori della II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici dal titolo ”GIOVANI MEDICI NELL’ITALIA E NELL’EUROPA DELLA CRISI. Credere nei network per realizzare il cambiamento da protagonisti, alla quale sono intervenuti i delegati delle 30 Sedi del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM). Dopo il successo della protesta contro l’ipotesi di tassazione della formazione e della ricerca dei giovani medici, il SIGM ha quindi ripreso a pieno regime la propria attività propositiva.

Particolarmente riuscito il format dei lavori adottato, che ha visto gli autorevoli esperti invitati chiamati in causa a commento di contributi selezionati presentati in presenza ed a distanza da giovani medici italiani in formazione o operanti in Italia ed all’Estero.

Claudio Cricelli (Presidente SIMG) risponde a ile domande dei Giovani Medici
Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale, risponde alle domande dei Giovani Medici

Migliaia sono stati i contatti web registrati sul Portale del Giovane Medico (www.giovanemedico.it) per seguire la diretta streaming, predisposta dal SIGM in collaborazione con Uniroma TV.

Sono intervenuti i rappresentanti del MIUR e delle principali Istituzioni accademiche (Presidente CUN, Presidente Osservatorio Nazionale Formazione Medico Specialistica, Coordinatore Comitato Esperti MIUR scuole di specializzazione) e professionali (Vice Presidente FNOMCeO).

I lavori sono stati aperti dal Sottosegretario di Stato alla Salute, Prof. E.A. Cardinale, il quale ha confermato l’intenzione del Ministero della Salute a procedere con la riforma del percorso formativo professionalizzante di medicina, introducendo la laurea abilitante ed una riduzione della durata di alcuni corsi di specializzazione […]

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Esiti II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici (SIGM): dopo la protesta la proposta!

Il Sottosegretario alla Salute ha annunciato l’intenzione del Governo a procedere con la riforma del percorso formativo professionalizzante di medicina: introduzione laurea abilitante e riduzione durata corsi di specializzazione; Il SIGM esprime soddisfazione per lo stop al tentativo di tassazione IRPEF dei borsisti di ricerca e dei contratti di formazione medico specialistica; Richiede l’applicazione di un contratto di formazione per i giovani medici iscritti al corso specifico di medicina generale; Presentate le esperienze di Giovani Medici in formazione o operanti in altri Paesi UE e non; Il SIGM ha firmato un protocollo di Intesa col CUAMM (per sostenere programmi di mobilità di specializzandi in ambito di progetti di cooperazione internazionale) e con la FISOPA (per favorire la valorizzazione dei giovani medici nella Sanità Privata Accreditata)

Si sono conclusi i lavori della II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici dal titolo ”GIOVANI MEDICI NELL’ITALIA E NELL’EUROPA DELLA CRISI: Credere nei network per realizzare il cambiamento da protagonisti!”, alla quale sono intervenuti i delegati delle 30 Sedi del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM). Dopo il successo della protesta contro l’ipotesi di tassazione della formazione e della ricerca dei giovani medici, il SIGM ha quindi ripreso a pieno regime la propria attività propositiva.

Particolarmente riuscito il format dei lavori adottato, che ha visto gli autorevoli esperti invitati chiamati in causa a commento di contributi selezionati presentati in presenza ed a distanza da giovani medici italiani in formazione o operanti in Italia ed all’Estero.

Migliaia sono stati i contatti web registrati sul Portale del Giovane Medico (www.giovanemedico.it) per seguire la diretta streaming, predisposta dal SIGM in collaborazione con Uniroma TV.

Sono intervenuti i rappresentanti del MIUR e delle principali Istituzioni accademiche (Presidente CUN, Presidente Osservatorio Nazionale Formazione Medico Specialistica, Coordinatore Comitato Esperti MIUR scuole di specializzazione) e professionali (Vice Presidente FNOMCeO).

I lavori sono stati aperti dal Sottosegretario di Stato alla Salute, Prof. E.A. Cardinale, il quale ha confermato l’intenzione del Ministero della Salute a procedere con la riforma del percorso formativo professionalizzante di medicina, introducendo la laurea abilitante ed una riduzione della durata di alcuni corsi di specializzazione. Il Sottosegretario ha inoltre dichiarato di essere attento alle problematiche che investono i corsi di formazione specifica di medicina generale, recentemente sottoposte alla sua attenzione dal SIGM. Cardinale ha anche rilanciato la sua proposta di assegnare in affidamento a cooperative di giovani medici le strutture ospedaliere in dismissione al fine di continuare ad erogare prestazioni sanitarie anche nelle realtà più periferiche della Nazione.

Soddisfazione è stata espressa dal SIGM: <<Dopo le recenti posizioni espresse dal Ministro Profumo, anche dal versante del Ministero della Salute registriamo la volontà dichiarata al fine di procedere alla revisione del percorso formativo-professionalizzante di medicina, riducendone i tempi morti ed abbreviando i tempi per l’accesso all’esercizio della professione>>. Ma i Giovani Medici rivendicano maggiori attenzioni anche per i circa 2400 iscritti al corso specifico di medicina generale: <<Chiediamo l’applicazione di un contratto di formazione anche per i colleghi iscritti al corso specifico di medicina generale, i quali percepiscono una semplice borsa di studio e sono gravati dalla tassazione IRPEF>>.

Infine, in merito agli esiti della mobilitazione nazionale che ha portato all’abrogazione dell’emendamento che mirava ad introdurre la tassazione IRPEF delle borse di studio e di ricerca universitarie e dei contratti di formazione medica specialistica, il SIGM ha dichiarato per bocca del Presidente Nazionale che: <<La manifestazione di Roma del giorno 17 aprile, che ha visto l’adesione di più di 3000 giovani camici bianchi nonostante le rassicurazioni già fornite dalla politica, ha voluto rappresentare un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto alle problematiche legate alla condizione dei giovani medici italiani; il nostro Segretariato ha voluto dare voce e rappresentanza a quanti vogliono offrire il loro contributo al rilancio della Sanità e della Professione Medica nel nostro Paese.>> <<Non siamo alla ricerca di rivendicazioni di carattere sindacalista, ma chiediamo di essere sostenuti da un contesto e da un’organizzazione che ci permetta di formarci meglio e di produrre di più in termini di ricerca ed assistenza. Dispiace il tentativo di alcuni sindacati di categoria che hanno cercato di “mettere il cappello” alla protesta genuina dei giovani camici bianchi>>.

Aggiornamento del 6 Aprile 2012: l’uscita del bando si avvicina!

Aggiornamento del 6 Aprile 2012: l’uscita del bando si avvicina!

La prossima settimana, come previsto dal nostro Segretariato, gli Atenei potrebbero essere in grado di pubblicare in maniera coordinata e congiunta i bandi di concorso, fissando in tal modo le tre date della prima prova del concorso (rispettivamente per scuole di area medica, chirurgica e dei servizi) entro il 15 giugno 2012…

leggi tutto sul sito dei Giovani Medici (SIGM) www.giovanemedico.it

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