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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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MIUR

Ecco i contenuti del nuovo decreto MIUR per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina. No alla Pletora Medica 2.0. Si a strumenti efficaci di programmazione.

LETTURA PROPEDEUTICA CONSIGLIATA: Comunicato Stampa dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

Non si può accogliere che con favore la presentazione del DM con il quale il MIUR in data odierna ha delineato le modalità di accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia per l’anno accademico 2014/2015.

In particolare, dopo l’aumento di posti destinati all’accesso alle Facoltà mediche dell’ultimo triennio e dopo la breccia al numero chiuso che si era aperta quest’anno con i ricorsi amministrativi vinti dai concorrenti a seguito del caso creato dal bonus maturità, la decisione di ridurre i 10.173 posti dello scorso anno a 7.918 unità sembra andare nella direzione di preservare il diritto allo studio senza penalizzare il diritto alla tutela della salute.

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Il Teatro Anatomico, completato nel 1595, è il primo esempio al mondo di struttura permanente creata per l’insegnamento dell’anatomia umana attraverso la dissezione.

Quella che si prospettava era una situazione che avrebbe posto in grave difficoltà e sofferenza il sistema perché, da un lato, si avallava un aumento indiscriminato delle immatricolazioni a Medicina e, dall’altro, permane la grande difficoltà a reperire i fondi necessari per garantire la formazione medica post-laurea, sia essa la  specializzazione o il corso specifico di Medicina generale, in continua e preoccupante contrazione.

A tutto ciò va ricordato che senza una corretta programmazione sussiste il serio rischio di incorrere nel fenomeno di una “Pletora Medica 2.0”, in ricordo di quella che si era originata negli anni Settanta e che era stata la causa dell’istituzione del numero chiuso non per garantire un mercato di professionisti quanto per programmare correttamente un settore particolare e sensibile come quello della tutela della salute.

È necessario riflettere seriamente e non sull’onda dell’emotività sui numeri e sulle modalità che regolamentano l’accesso ai corsi di laurea in medicina l’Italia ha il più alto numero di medici per abitante tra i Paesi dell’Unione europea (3,9 ogni 10.000 cittadini secondo gli ultimi dati OMS) e questi sono indici sbagliati nei contesti di programmazione sanitaria. Di qui la proposta dell’Associazione Italiana Giovani Medici di istituire immediatamente un tavolo inter-ministeriale MIUR-Salute per attuare una corretta programmazione tramite strumenti adeguati.

Da apprezzare, inoltre,  la volontà di proporre ai concorrenti quesiti più attinenti alle discipline del corso di laurea, per quanto riguarda la parte scientifico-biologica, ed anche l’anticipo delle prove, utile ad allineare l’Italia alla prassi di altri paesi, con il doppio scopo di consentire il tempestivo avvio dei corsi sin dall’inizio dell’anno accademico e di garantire a chi non dovesse superare le prove di valutare attentamente una scelta alternativa.

ECCO UNA SINTESI (da Formazione Italia):

Le iscrizioni partono il 12 febbraio 2014 e finiranno alle ore 15 del 11 marzo 2014 e andranno fatte su www.universitaly.it
NB: Il pagamento fatto in ateneo non accompagnato dalla ricevuta dell’iscrizione on line non dà diritto alla partecipazione alla prova il pagamento dell’iscrizione deve concludersi entro il 18 marzo 2014.
La prova dovrà essere svolta in 100 minuti e avrà inizio alle 11.00 dell’8 di aprile presso l’università selezionata come prima scelta.
I quesiti saranno di 60 domande disposte nel modo seguente:
– 4 di Cultura generale
– 23 di Ragionamento logico
– 15 di Biologia
– 10 di Chimica
– 8 di Fisica e Matematica
Per quanto riguarda il test IMAT (test di medicina in inglese) verrà pubblicato successivamente un apposito bando
Non c’è né il bonus maturità né una valutazione di alcun genere del percorso scolastico
Come l’anno scorso, la prova verrà scritta dal Cambridge Assessment (quindi la tipologia delle domande saranno di tipo Cambrige – vedi prova dell’anno scorso per capire com’è strutturato)
Il punteggio minimo per entrare in graduatoria è di 20 punti
Il punteggio massimo della prova è di 90 punti e si tiene conto dei seguenti criteri
a) 1,5 punti per ogni risposta esatta;
b) meno 0,4 punti per ogni risposta sbagliata;
c) 0 punti per ogni risposta non data; 
In caso di parità di punteggio si guarderà il punteggio dei candidati nelle rispettive materie in ordine decrescente di importanza: Cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica. Per veterinaria invece sarà: chimica, cultura generale e ragionamento logico, biologia, fisica e matematica. In caso di ulteriore parità di da precedenza al candidato anagraficamente più giovane
I bandi di concorso di ciascuna università saranno pubblicate entro il 7 di febbraio (modalità di pagamento dell’iscrizione al test, posti disponibili etc.)
I risultati verranno pubblicati il 22 aprile 2014 per Medicina e il 23 aprile 2014 per Veterinaria
La graduatoria sarà pubblicata il 12 maggio 2014 e verrà chiusa l’1 ottobre 2014
Inoltre dal 12 febbraio 2014, inoltre, sarà attivato un call center presso il Cineca (051/6171959) per le informazioni relative alle procedure di iscrizione al test e al funzionamento della graduatoria. Il call center sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Quindi per dubbi riguardo il test rivolgetevi a loro.
La sede indicata dal candidato come prima preferenza di assegnazione è quella in cui dovrà essere sostenuta la prova.
L’immatricolazione è disposta in relazione alla collocazione in graduatoria di merito che viene redatta tenuto conto dei posti definiti le opzioni espresse. Perciò state attenti quando selezionate le vostre scelte al momento dell’iscrizione, vanno fatte in ordine di preferenza!
L’assegnazione dei posti disponibili e come verrà svolta la prova il giorno del test è identica alla prova dell’anno scorso (successivamente farò altre due note con su come funzionano le graduatorie e cosa verrà dato al candidato il giorno del test)
POSTI TOTALI PROVVISORI: 7918 (contro i 10.000 dell’anno scorso) (per comunitari e non comunitari soggiornanti in Italia) e 351 (per non comunitari non soggiornanti) per Medicina e Chirurgia; 787 (per comunitari e non comunitari soggiornanti in Italia) e 70 (per non comunitari non soggiornanti) per Odontoiatria; 632 (per comunitari e non comunitari soggiornanti in Italia) e 79 (per non comunitari non soggiornanti) per Veterinaria.

AS

I medici abilitandi di luglio 2013 potranno concorrere per un posto alle Scuole di Specializzazione 2012/2013? #abilitazione #specializzandi #concorso2013

Facciamo un po’ di chiarezza su chi potrà concorrere e, soprattutto, avrà i requisiti necessari per risultare vincitore di posto e contratto in palio con il prossimo concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria 2012/2013.

Leggi qui la notizia e le informazioni relative ai posti disponibili ed alle date di presa di servizio

Nel bando troverete la seguente specifica:

“I candidati non in possesso dell’abilitazione per l’esercizio della professione sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che la conseguano entro la data di inizio delle attività didattiche delle scuole (22 luglio 2013). Tale disposizione è conforme a quanto previsto dal D.L . n.137 del 1.9.2008 art. 7 convertito dalla Legge n. 169 del 30.10.2008.”

In definitiva, i colleghi abilitandi nella sessione di luglio 2013 potranno partecipare al concorso di accesso 2012/2013 e, qualora risultino abilitati alla professione medica secondo i risultati pubblicati da MIUR e singoli Atenei entro la data del 22 luglio 2013, che segna l’inizio delle attività didattiche, saranno ritenuti idonei per essere ammessi alle Scuole di Specializzazione. In caso contrario, nonostante la partecipazione ed il posizionamento ottenuto, decadranno in quanto non in possesso del titolo richiesto.

LEGGI LA NOTIZIA COMPLETA SU  www.giovanemedico.it

Concorso di Specializzazione: quest’anno si cambia? @giovanimedici @specializzandi #concorsomeritocratico

Care Colleghe e cari Colleghi,
la Direzione Generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario del MIUR ha trasmesso oggi al Consiglio Nazionale Studenti Universitari (CNSU) ed al Consiglio Universitario Nazionale (CUN), per l’acquisizione di un parere formale, una proposta di nuovo regolamento per l’accesso alle scuole di specializzazione di area medica. Si tratterebbe di una prima iniziativa del MIUR che andrebbe nel senso di accogliere le richieste del SIGM di adozione di una riforma del sistema formativo pre e post lauream in medicina. Tale proposta di regolamento, inoltre, rappresenta un riscontro concreto alle aperture dichiarate dal MIUR in risposta alle proposte del Comitato Pro Concorso Nazionale, che ha prodotto una sottoscrizione a supporto del cambiamento dell’attuale sistema di accesso alle scuole di specializzazione, che in taluni punti si presta a discrezionalità.

Diverse le modifiche proposte. La prima prova potrebbe essere basata su 85 quesiti a risposta multipla scelti da un archivio nazionale non noto (una prima parte, pari a 70, su argomenti caratterizzanti il corso di laurea in medicina e chirurgia ed una seconda parte, pari a 15, differenziata per tipologia di scuola). I titoli potrebbero essere valutati con l’attribuzione di un punteggio massimo fino a 15 punti, 10 dei quali sulla base del voto di laurea (punteggio ponderato in base ai percentili di distribuzione dei voti relativi al corso e ateneo di provenienza) e 5 in funzione degli anni impiegati per il conseguimento della laurea. Novità anche nella composizione delle Commissioni Locali, tre componenti delle quali potrebbero essere di nomina ministeriale. Infine, aspetto non secondario, la graduatoria potrebbe essere su base macroregionale o nazionale.

Si tiene a precisare la natura di proposta di tale regolamento, che quindi potrebbe essere soggetto a richieste di miglioramento. Non risulta possibile prevedere allo stato attuale i reali tempi di implementazione (ovvero se esso potrà entrare in vigore a partire dal corrente anno accademico), sia a causa dei tempi necessari alla formulazione dei pareri da parte del CUN e del CNSU (tale organi di pronuncerà a brevissimo sulla proposta), sia perchè non sono ancora noti tutti i passaggi tecnico-legislativi necessari all’approvazione del regolamento.

Il nostro Segretariato manifesta apprezzamento per una proposta che mira a valutare i candidati secondo parametri oggettivi e nel rispetto del principio della meritocrazia. Trattandosi però di un tema molto delicato, da cui dipende il futuro di migliaia di giovani aspiranti specializzandi, riteniamo doveroso analizzare nel dettaglio ogni singolo aspetto della nuova proposta di regolamento per l’accesso alle scuole di specializzazione col fine di individuarne le criticità per poi proporre eventuali modifiche tramite il nostro rappresentante in seno al CNSU e CUN, Dott. Carlo Manzi (Vice Presidente Nazionale del SIGM).

Tra le proposte di modifica che il SIGM intende da subito formalizzare, annoveriamo sin da subito la richiesta di garantire il diritto di prelazione dei contratti aggiuntivi regionali, finanziati sulla base del vincolo territoriale, per quanti risiedano nelle Regioni e nelle Province Autonome finanziatrici. Ciò per evitare il venir meno dell’impegno al finanziamento da parte delle Regioni e delle Province Autonome.

Il Segretariato Italiano Giovani Medici, consapevole del fatto che non esista un sistema di valutazione perfetto, vigilerà affinchè qualsiasi modifica apportata al regolamento in questione rispetti i principi che da sempre hanno contraddistinto il nostro operato: oggettività, merito e trasparenza.

Il Dipartimento Specializzandi del SIGM

info su www.giovanemedico.it

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Test di medicina: 12 graduatorie congiunte e 10.173 posti disponibili

Sfondano quota 10mila i posti disponibili al corso di laurea in Medicina e chirurgia. E le graduatorie degli studenti non saranno più per ateneo ma per 12 gruppi di atenei: un passo avanti rispetto alle graduatorie plurime ritenute illegittime appena pochi giorni fa dal Consiglio di Stato (la Consulta dovrà pronunciarsi nei prossimi mesi) ma ancora lontano dalla graduatoria unica nazionale ritenuta da molti l’unica strada per riconoscere davvero il merito.
Nel decreto ministeriale n. 196 firmato oggi dal ministro dell’Università, Francesco Profumo, sono confermate in gran parte le anticipazioni sulle modalità di svolgimento delle prove di ammissione per l’anno accademico 2012-2013.
Ecco gli accorpamenti decisi secondo il criterio della vicinanza geografica. :

. Bari, Foggia, Molise
. Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Politecnica delle Marche
. Brescia, Pavia, Verona
. Cagliari, Sassari
. Catania, Catanzaro “Magna Graecia”, Messina, Palermo
. Chieti “G. D’Annunzio”, L’Aquila, Perugia, Roma “Tor Vergata”
. Genova, Torino I Facoltà, Torino II Facoltà
. Milano, Milano Bicocca, Varese “Insubria”, Vercelli “Avogadro”
. Napoli “Federico II”, Napoli Seconda Università, Salerno
. Padova, Trieste, Udine
. Roma La Sapienza Med. e Farmacia Policlinico A E, Roma La Sapienza Med. e Odontoiatria Policlinico B C D, Roma La Sapienza Med e Psicologia
. Firenze, Parma, Pisa, Siena

I posti a bando sono 10.173 posti per Medicina e chirurgia, contro i 9.501 dello scorso anno, e 931 posti per Odontoiatria, contro gli 860 dello scorso anno. Calano invece a 878 quelli a Veterinaria, 40 in meno rispetto allo scorso anno.
Quanto alle date delle prove, il 4 settembre si svolgeranno quelle per Medicina e Odontoiatria in lingua italiana; il 5 settembre quelle per Medicina in lingua inglese; il 10 quelle per Medicina veterinaria; l’11 quelle per le professioni sanitarie.

da Sole24Ore GuiaSanità

STUDENTE DELL’ANNO? MEGLIO UN PREMIO ALL’INSEGNANTE DELL’ANNO

TANTI OTTIMI PROFESSORI SONO SCORAGGIATI DA UN SISTEMA RETRIBUTIVO, DIFESO A SPADA TRATTA DAI SINDACATI, CHE NON HA MAI FATTO DIFFERENZE DI MERITO: NON LAMENTIAMOCI SE I LAUREATI MIGLIORI VANNO A FARE ALTRO

Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera del 27 maggio 2012

Ben venga un premio agli studenti migliori, ma ciò di cui la scuola italiana ha urgente bisogno è soprattutto premiare gli insegnanti migliori! Su questa vera emergenza, invece, il “pacchetto merito” che il Ministro Profumo proporrà al governo non dice assolutamente nulla. Strano, perché proprio lui aveva affermato di voler ridare dignità e prestigio ai Maestri con la M maiuscola: quelli che, ci diceva, il Giappone riverisce come “Sensei”.
Tanti ottimi insegnanti, soprattutto donne, che nel passato erano stati selezionati nel mondo della scuola tra i migliori laureati delle loro discipline, oggi sono scoraggiati da un sistema retributivo che a loro non ha mai riconosciuto nulla, trattandoli allo stesso modo di colleghi che molto meno di loro hanno fatto. Questi ottimi insegnati, sulle cui sole spalle si è retta la scuola italiana, se ne stanno andando in pensione, amareggiati, lasciando il posto a giovani selezionati con criteri che poco hanno a che fare con il merito. Proprio lo stesso Ministro Profumo, in altro provvedimento, ha recentemente previsto un accesso facilitato, per i precari con almeno 3 anni di servizio, al Tirocinio Formativo Attivo che dovrà selezionare i futuri docenti. Questi precari non dovranno superare gli esami selettivi imposti agli altri candidati. Ci saranno senz’altro delle persone di valore tra loro, ma la semplice attesa nelle graduatorie del passato, in cui non si entrava per merito, non ci aiuterà a identificare i migliori. Peggio: confermerà nei giovani laureati l’impressione che la scuola italiana sia un posto riservato a chi è disposto ad aspettare in coda (ossia non ha alternative attraenti nel resto del mercato del lavoro). E nel quale si fa carriera e si guadagna di più solo per anzianità non per capacità e impegno.
La sperimentazione ministeriale “Valorizza”, nel passato anno scolastico, aveva disegnato un modo per identificare e premiare gli insegnanti migliori basato sulla loro reputazione all’interno di una scuola, misurata in termini di giudizi positivi dei colleghi, delle famiglie e degli studenti. Non di una sola di queste tre componenti, ma di tutte e tre. L’idea era proprio di premiare quegli insegnanti che tutti indistintamente apprezzano. Quelli di cui gli studenti si ricordano anche dopo 40 anni. Questa sperimentazione, certamente migliorabile ma che aveva dato risultati davvero incoraggianti (e ancor più ne darebbe se il Miur si decidesse a pagare i premiati!), è stata invece affossata dal Ministro sotto la pressione dei sindacati, che vogliono mantenere il diritto di contrattare ogni elemento della retribuzione per poter dare “premi” a tutti, buoni e cattivi.
Continuiamo pure così. Ma poi non lamentiamoci se i laureati migliori andranno a fare altro, soprattutto nelle materie scientifiche, soprattutto le donne meglio preparate che oggi a differenze del passato, hanno prospettive occupazionali più attraenti con cui la scuola deve competere.
Quanto agli “studenti dell’anno”, imparare da bravi insegnanti era il più bel premio che il Ministro avrebbe potuto offrire loro: della carta dei musei (che già visitano da soli), di premi alle scuole che bocciano di meno e di università senza numero chiuso non se ne faranno molto!

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GIOVANI MEDICI NELL’ITALIA E NELL’EUROPA DELLA CRISI: II CONFERENZA NAZIONALE S.I.G.M. – (Roma, 20-21 Aprile 2012)

Cosa significa essere giovane medico nell’Italia e nell’Europa della crisi? Si sente spesso asserire che ai giovani Italiani si prospetti inesorabilmente un futuro non roseo. La questione vera è che, al di là di ogni previsione, il futuro va costruito nel presente a partire dal contesto culturale di riferimento.

info e programma su www.giovanemedico.it

1Il S.I.G.M. prosegue, pertanto, nell’opera di sensibilizzazione delle Istituzioni, ma soprattutto della categoria dei giovani medici, nella convinzione che il cambiamento della Professione e dell’assistenza socio-sanitaria non possa che partire dal diretto coinvolgimento dei giovani in un progetto di rinnovamento culturale che trovi ispirazione e fondamento nell’affermazione dell’etica, della responsabilità sociale della professione e della cultura di sistema.

La II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici (SIGM) si propone di essere momento di sintesi delle migliori aspirazioni delle nuove classi mediche: la strutturazione in Capitoli (Professione, Assistenza ed Associazione) vuole essere specchio fedele di un mondo in evoluzione, ricco di potenzialità.

Venerdi 20 Aprile presso la Sala Conferenze della Fondazione ENPAM, sita in Via Torino 38, e sabato 21 Aprile presso l’ Aula A1 – Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sita in Viale Regina Elena, 287/A – Via Caserta 6 i Giovani Medici saranno protagonisti di una intensa due giorni di lavori congressuali in compagnia dei maggiori esperti del settore e dei rappresentanti delle Istituzioni che sovrintendono alla formazione medica (scarica programma in allegato).

ULTIMISSIME SUL BANDO PER LA SPECIALIZZAZIONE: IL RESOCONTO DELL’INCONTRO AL MIUR

Roma – Si è tenuta in data odierna la prima riunione di insediamento della Commissione di Esperti M.I.U.R., incaricata di aggiornare e monitorare le aggregazioni delle scuole di specializzazione di area sanitaria e proseguirne la razionalizzazione. […]

Alla Commissione è intervenuto il Ministro Profumo il quale ha voluto significare con la sua presenza l’interesse e l’importanza riservata dal MIUR alla formazione dei futuri specialisti. Il Ministro ha tenuto a dare un chiaro indirizzo politico alla Commissione ed agli Uffici del MIUR nel senso di provvedere nel più breve tempo possibile all’opera di assegnazione del contingente dei posti ministeriali, sulla base dei criteri in atto in adozione, per il corrente anno accademico in modo da dare ai giovani medici aspiranti specializzandi un segnale di affidabilità da parte dell’istituzione ministeriale. Ha inoltre auspicato che la Commissione ridefinisca per il prossimo anno i criteri in modo da salvaguardare la qualità della formazione nella ridefinizione delle aggregazioni.

Inoltre, ha annunciato che è sua intenzione investire di concerto col Ministero della Salute un tavolo tecnico che possa programmare una rivisitazione dell’attuale percorso formativo pre e post lauream in medicina (a partire dall’adozione del concorso nazionale), che abbia mandato di esitare una proposta entro il mese di novembre 2012, ovvero in tempo per lanciarla col prossimo anno accademico.

La Commissione si è aggiornata al 29 marzo in modo da poter consentire la chiusura dei lavori in tempo da consentire al MIUR, Ministero Capofila del procedimento, di inviare alle Università prima di Pasqua la Nota di indirizzo per indire le procedure concorsuali. Ciò consentirebbe di procedere alla pubblicazione coordinata su base nazionale dei bandi di concorso entro la metà di aprile (con concorso verosimilmente fissato in date da definirsi nella prima metà di giugno), come annunciato dal nostro Segretariato.

continua a leggere LA NOTIZIA COMPLETA su www.giovanemedico.it

Le ultime sul bando di concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione 2011/2012

Care Colleghe e cari Colleghi,

in data odierna il MIUR ha provveduto alla pubblicazione della Nota del 22 febbraio 2012, protocollo n. 366 (http://attiministeriali.miur.it/anno-2012/febbraio/nota-22022012.aspx), con la quale si forniscono agli Atenei le indicazioni per l’ammissione di medici stranieri alle scuole di specializzazione mediche nell’anno accademico 2011/2012.

Ricordiamo che l’emanazione della predetta nota è propedeutica all’avvio delle procedure concorsuali per l’accesso alle scuole di specializzazione, ma non scandisce in alcun modo la tempistica del bando e non è quindi garanzia di un avvio a breve termine dell’iter concorsuale.

Facciamo il punto sulla situazione per approfondire —> clicca qui!

tratto da www.giovanemedico.it

Le ipotesi sulla squadra di Monti: il Rettore Ornaghi al MIUR?

Berlusconi verso il sì, prende forma il nuovo esecutivo: fra i nomi che circolano quello del Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore all’Istruzione

MILANO – Guido Tabellini, professore di economia presso l’università Bocconi al dicastero di via xx settembre, Carlo Secchi al ministero dello Sviluppo, il rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi, all’Istruzione, Lanfranco Senn alle Infrastrutture, Cesare Mirabelli alla Giustizia, Giuliano Amato agli Esteri, Enzo Moavero sottosegretario alla presidenza del Consiglio: secondo quanto apprende l’Agi da fonti ben informate dovrebbero essere questi i nomi che Mario Monti vorrebbe portare al governo. Solo tecnici, nessun politico, d’accordo con il presidente della Repubblica. Anche della squadra dell’esecutivo il presidente della Bocconi parlerà con Silvio Berlusconi.

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Fonti parlamentari del Pdl riferiscono che Silvio Berlusconi avrebbe aperto al governo Monti. Ponendo un’unica vincolante condizione: la presenza di Gianni Letta nel governo. Sul nome dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, però, c’è il no del Partito democratico che vorrebbe solo tecnici.

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