Ieri, 28 Gennaio 2013, si è tenuta la riunione della Conferenza Nazionale dei Referenti di Tipologia delle Scuole Specializzazione di area sanitaria, durante la quale è emerso come non sia stata ancora prevista un’adeguata copertura finanziaria del capitolo di spesa sulle “Scuole di Specializzazione”.

Quali rischi per i medici specializzandi italiani?

Difatti, come noto e come denunciato dal SIGM negli ultimi tre anni, a partire dall’a.a. 2012/2013 sarà attivato il V anno di corso delle scuole di specializzazione che, prima del Riassetto delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria del 2005 (clicca qui), avevano una durata legale di quattro anni. Ciò avrebbe richiesto un adeguamento del capitolo di spesa dei contratti di formazione specialistica ministeriali pari a 1.000 unità aggiuntive e, soprattutto, per garantire anche per il prossimo anno il finanziamento dei 5.000 contratti ministeriali che, ricordo ai lettori, sono sottostimati di 3.000 unità rispetto al fabbisogno che il sistema Paese esprime in relazione al rapporto tra medici che stanno andando in pensione e nuovi specialisti che le università stanno formando.

Ricordiamo che in data 9 gennaio 2013 il Segretariato Italiano Giovani Medici aveva già inviato ai Ministeri competenti un’ulteriore richiesta di informazioni circa lo stato dell’arte relativo al finanziamento del capitolo di spesa sulle “Scuole di Specializzazione” (scarica il documento). Tale richiesta aveva fatto seguito all’interrogazione parlamentare, di cui la nostra associazione si era fatto promotrice, ai Ministri del Tesoro, Salute e MIUR che era stata inviata trasversalmente a tutte le componenti politiche per conoscere nel dettaglio lo stato dell’arte (clicca qui).

Come ricordato più volte in passato (leggi qui), l’aumento complessivo del numero di specializzandi, causato dalla piena realizzazione della sopra citata riforma, causa timori fondati dovuti alla mancanza di un riscontro ufficiale circa l’aumento del finanziamento del capitolo di spesa “scuole di specializzazione” da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Non ci risulta, peraltro, che siano stati fatti ad oggi i trasferimenti dall’economia dei finanziamenti già in carico al capitolo di spesa.

Il rischio concreto, difatti, è, oltre che la mancata corresponsione degli stipendi relativi ai colleghi dell’ultimo anno di corso titolari di contratto di formazione (salvo anticipazione da parte delle singole Università) la riduzione dei contratti a finanziamento ministeriale sin dal concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione 2012/2013.

Vi comunichiamo che in data odierna il SIGM ha richiesto al Presidente del Consiglio Universitario Nazionale ed al Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Formazione Specialistica, di farsi parte in causa, formalizzando ai Ministeri competenti la richiesta di reperimento urgente dei fondi necessari a coprire il suddetto aumento di contratti a finanziamento ministeriale (scarica il documento).

L’Associazione dei Giovani Medici, il SIGM, continuerà a vigilare ed informare tempestivamente i colleghi aspiranti specializzandi.

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