Il Sottosegretario alla Salute ha annunciato l’intenzione del Governo a procedere con la riforma del percorso formativo professionalizzante di medicina: introduzione laurea abilitante e riduzione durata corsi di specializzazione; Il SIGM esprime soddisfazione per lo stop al tentativo di tassazione IRPEF dei borsisti di ricerca e dei contratti di formazione medico specialistica; Richiede l’applicazione di un contratto di formazione per i giovani medici iscritti al corso specifico di medicina generale; Presentate le esperienze di Giovani Medici in formazione o operanti in altri Paesi UE e non; Il SIGM ha firmato un protocollo di Intesa col CUAMM (per sostenere programmi di mobilità di specializzandi in ambito di progetti di cooperazione internazionale) e con la FISOPA (per favorire la valorizzazione dei giovani medici nella Sanità Privata Accreditata)

Si sono conclusi i lavori della II Conferenza Nazionale dei Giovani Medici dal titolo ”GIOVANI MEDICI NELL’ITALIA E NELL’EUROPA DELLA CRISI: Credere nei network per realizzare il cambiamento da protagonisti!”, alla quale sono intervenuti i delegati delle 30 Sedi del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM). Dopo il successo della protesta contro l’ipotesi di tassazione della formazione e della ricerca dei giovani medici, il SIGM ha quindi ripreso a pieno regime la propria attività propositiva.

Particolarmente riuscito il format dei lavori adottato, che ha visto gli autorevoli esperti invitati chiamati in causa a commento di contributi selezionati presentati in presenza ed a distanza da giovani medici italiani in formazione o operanti in Italia ed all’Estero.

Migliaia sono stati i contatti web registrati sul Portale del Giovane Medico (www.giovanemedico.it) per seguire la diretta streaming, predisposta dal SIGM in collaborazione con Uniroma TV.

Sono intervenuti i rappresentanti del MIUR e delle principali Istituzioni accademiche (Presidente CUN, Presidente Osservatorio Nazionale Formazione Medico Specialistica, Coordinatore Comitato Esperti MIUR scuole di specializzazione) e professionali (Vice Presidente FNOMCeO).

I lavori sono stati aperti dal Sottosegretario di Stato alla Salute, Prof. E.A. Cardinale, il quale ha confermato l’intenzione del Ministero della Salute a procedere con la riforma del percorso formativo professionalizzante di medicina, introducendo la laurea abilitante ed una riduzione della durata di alcuni corsi di specializzazione. Il Sottosegretario ha inoltre dichiarato di essere attento alle problematiche che investono i corsi di formazione specifica di medicina generale, recentemente sottoposte alla sua attenzione dal SIGM. Cardinale ha anche rilanciato la sua proposta di assegnare in affidamento a cooperative di giovani medici le strutture ospedaliere in dismissione al fine di continuare ad erogare prestazioni sanitarie anche nelle realtà più periferiche della Nazione.

Soddisfazione è stata espressa dal SIGM: <<Dopo le recenti posizioni espresse dal Ministro Profumo, anche dal versante del Ministero della Salute registriamo la volontà dichiarata al fine di procedere alla revisione del percorso formativo-professionalizzante di medicina, riducendone i tempi morti ed abbreviando i tempi per l’accesso all’esercizio della professione>>. Ma i Giovani Medici rivendicano maggiori attenzioni anche per i circa 2400 iscritti al corso specifico di medicina generale: <<Chiediamo l’applicazione di un contratto di formazione anche per i colleghi iscritti al corso specifico di medicina generale, i quali percepiscono una semplice borsa di studio e sono gravati dalla tassazione IRPEF>>.

Infine, in merito agli esiti della mobilitazione nazionale che ha portato all’abrogazione dell’emendamento che mirava ad introdurre la tassazione IRPEF delle borse di studio e di ricerca universitarie e dei contratti di formazione medica specialistica, il SIGM ha dichiarato per bocca del Presidente Nazionale che: <<La manifestazione di Roma del giorno 17 aprile, che ha visto l’adesione di più di 3000 giovani camici bianchi nonostante le rassicurazioni già fornite dalla politica, ha voluto rappresentare un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto alle problematiche legate alla condizione dei giovani medici italiani; il nostro Segretariato ha voluto dare voce e rappresentanza a quanti vogliono offrire il loro contributo al rilancio della Sanità e della Professione Medica nel nostro Paese.>> <<Non siamo alla ricerca di rivendicazioni di carattere sindacalista, ma chiediamo di essere sostenuti da un contesto e da un’organizzazione che ci permetta di formarci meglio e di produrre di più in termini di ricerca ed assistenza. Dispiace il tentativo di alcuni sindacati di categoria che hanno cercato di “mettere il cappello” alla protesta genuina dei giovani camici bianchi>>.

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