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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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Gelmini

WORKSHOP “IL FUTURO DELLA FORMAZIONE DELLE GIOVANI GENERAZIONI DI MEDICI: CONFRONTO SULLA PROPOSTA DI RIFORMA DEL PERCORSO DI FORMAZIONE UNIVERSITARIA PRE E POST LAUREAM IN MEDICINA”

Cari Colleghi studenti in medicina e specializzandi,

a seguito della conferenza stampa di presentazione della Proposta di Riforma del percorso di formazione universitaria pre e post lauream in Medicina, tenuta congiuntamente dai Ministri della Salute e dell’Università, Istruzione e Ricerca a Palazzo Chigi il 28 luglio u.s., condividendo l’opportunità di lavorare ad una proposta di riforma dell’organizzazione dell’attuale sistema formativo, purchè finalizzata a migliorare gli standard della formazione ed a ridurre i tempi morti che rendono l’accesso al mondo del lavoro da parte dei giovani medici italiani tra i più lunghi in Europa (12-13 anni in media), il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) si è fatto interprete dell’esigenza di creare un’occasione di confronto tra le Istituzioni ed i potenziali fruitori dell’ipotesi di riforma.

Il S.I.G.M., pertanto, ha organizzato il Workshop dal titolo “Il futuro della formazione delle giovani generazioni di medici: confronto sulla Proposta di Riforma del percorso di formazione universitaria pre e post lauream in Medicina”, rivolto alle rappresentanze degli studenti in medicina e dei medici in formazione specialistica di tutte le Università Italiane, che si terrà in data 9 novembre 2011, dalle ore 14.30 alle ore 18.00, presso l’Aula di Clinica Medica I del Policlinico Umberto I di Roma. Interverranno i Direttori Generali del MIUR e del Ministero della Salute, oltre che i rappresentanti delle Istituzioni Accademiche e della Professione (Scarica Programma).

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In tale occasione verrà fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori preparatori della Riforma e sarà possibile intervenire sia per porre tutte le domande relative a contenuti ed aspetti applicativi (modalità e tempi di applicazione, gestione del transitorio, possibilità di optare per la nuova proposta ordinamentale) sia per avanzare proposte migliorative della Proposta di Riforma.

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Specializzandi: ultimo biennio facoltativo nelle Aziende Ospedaliere del SSN

Approvato il tanto contestato e poi riformulato emendamento per l’assunzione SU BASE VOLONTARIA degli specializzandi nelle Ao e strutture del Ssn. Un’ulteriore modifica approvata stamani alla Camera prevede che questo avvenga comunque senza mutamento della natura giuridica del rapporto di formazione specialistica e fermo restando che il relativo contratto non può dar in alcun modo diritto all’accesso ai ruoli del Servizio sanitario nazionale né all’instaurazione con lo stesso di alcun rapporto di lavoro.
Si salvaguardia così il rischio paventato dall’Associazione dei Giovani Medici di “sfruttamento” degli specializzandi a discapito dei medici che sono in attesa di concorso per i posti di dirigente medico che andranno progressivamente liberandosi.

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Novità dall’incontro con i vertici del Ministero della Salute

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Si appena concluso il previsto incontro tra la nostra delegazione ed i vertici del Ministero della Salute (scarica allegato) durante il quale si è lungamente e proficuamente discusso sul controverso emendamento AC 4274 al decreto Omnibus sulla Sanità, finalizzato ad inquadrare gli specializzandi degli ultimi due anni nei Sistemi Sanitari Regionali con contratto a tempo determinato, che in data odierna era stato ripresentato alla Camera.
Nel corso dell’incontro ci sono state illustrate delle modifiche al testo originario (clicca qui) apportate nella giornata odierna dopo mediazione da parte degli esponenti di maggioranza ed opposizione da noi sensibilizzati.

Il nuovo testo prevede la possibilità da parte dello specializzando di scegliere se proseguire la formazione nell’ultimo biennio con…

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Specializzandi sotto tiro: ok alla Riforma ma che alla base ci sia la formazione

Giovani Medici: inutile e pericoloso inserire gli specializzandi all’interno delle Aziende Sanitarie senza definire e programmare una Riforma immediata di più ampio respiro. Atto a favore dei conti delle Regioni ed a discapito della formazione. Grande il rischio di una contrattualizzazione a tempo degli specializzandi a scapito delle prospettive di assunzione dei giovani specialisti.

Desta preoccupazione la nuova formulazione di emendamento alla Legge Delega “per il riassetto della normativa sulla sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonchè disposizioni in materia sanitaria” che ha l’intento di riproporre l’inquadramento degli specializzandi dell’ultimo biennio all’interno delle piante organiche delle Aziende Sanitarie dei vari SSR.

Per le predette considerazioni, chiediamo che l’emendamento in questione venga ritirato e che i Ministeri competenti convochino ad un tavolo di confronto ufficiale tutti i portatori di interesse in tema di formazione dei medici, al fine di affrontare in maniera organica e partecipativa l’ipotesi di un generale riordino del percorso formativo, a partire dal corso di laurea in medicina che attualmente non è nelle condizioni organizzative e strutturali per garantire un’adeguata professionalizzazione del medico…

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Stop del Tesoro all’emendamento contraddittorio, dai Giovani Medici l’ok alla condivisione della proposta di Riforma

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SCONGIURATO IL RISCHIO DI UNA CONTRATTUALIZZAZIONE DEGLI SPECIALIZZANDI A SCAPITO DELLE PROSPETTIVE DI ASSUNZIONE DEI GIOVANI SPECIALISTI…

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Mettiamo i paletti alla Riforma di Medicina: il SIGM dice no alle azioni unilaterali!

I Giovani Medici (S.I.G.M.) chiedono congelamento iter emendamento A.C. 4274 alla Legge Delega Governativa “per il riassetto della normativa sulla sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonchè disposizioni in materia sanitaria”, che introdurrebbe la modifica dello status dei medici specializzandi.

Il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) esprime preoccupazione nell’apprendere, alla vigilia di un incontro in programma col Ministro della Salute il 21 settembre p.v., del tentativo da parte del Governo di affrontare in modo unilaterale un punto estremamente delicato della Proposta di Riforma del sistema formativo pre e post lauream in medicina, ovvero attraverso una proposta emendativa alla “Legge Delega per il riassetto della normativa sulla sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonché disposizioni in materia sanitaria”, recentemente approvata in Commissione Affari Sociali ed in atto in discussione alla Camera dei Deputati….

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Inviato il primo sollecito per chiarire tempi e modi del concorso di specializzazione 2011/2012

Il Dipartimento Specializzandi (SIMS) del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) ha inviato nei giorni scorsi agli uffici del MIUR e del Ministero della Salute un documento di sollecito (scarica il documento) al fine di ricevere informazioni sullo stato dell’arte relativo all’iter procedurale necessario all’indizione del concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria per l’a.a. 2011/2012.

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Test di ammissione a medicina ed odontoiatria: le novità di quest’anno

A Trieste e Udine e a Roma verrà sperimentato a settembre un nuovo meccanismo per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia. Ma l’unica vera differenza con il vecchio sistema è che si potrà sostenere il test in una università e fare domanda di ammissione in un’altra sede. Non risolve il problema degli studenti respinti in una sede, ma con un punteggio che permetterebbe l’iscrizione in un ateneo diverso. L’introduzione di un test unico per Medicina e Odontoiatria, poi, potrebbe addirittura peggiorare un sistema che già ora non brilla per efficienza.

Negli ultimi mesi il Miur aveva annunciato l’intenzione di sperimentare, per l’anno accademico 2011/2012, graduatorie regionali per i test di ingresso ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia. La sperimentazione poteva rappresentare un primo miglioramento dell’inefficiente meccanismo di selezione usato fino all’anno scorso in tutte le sedi universitarie, che prevedeva un test unico a livello nazionale, ma una graduatoria diversa per ogni università. In questo modo, gli studenti respinti in una sede seppure con un punteggio sufficiente per entrare in un altro ateneo, risultavano comunque esclusi.

COME FUNZIONA IL MECCANISMO SPERIMENTALE

Purtroppo, il meccanismo con cui a settembre 2011 verranno aggregate le graduatorie in via sperimentale per le facoltà di Medicina delle università di Trieste e di Udine e, separatamente, per le due facoltà di Medicina dell’università la Sapienza di Roma, non cambia pressoché nulla rispetto al sistema precedente. Nel decreto ministeriale del 15 giugno scorso, il Miur ha infatti stabilito che le graduatorie per le sedi aggregate verranno realizzate con il seguente meccanismo:

1. gli studenti sono liberi di sostenere il test in una qualunque delle sedi aggregate (per esempio, a Udine o a Trieste);
2. dopo la pubblicazione di una graduatoria unica, gli studenti dovranno esprimere le proprie preferenze tra gli atenei che fanno parte dell’aggregazione;
3. i posti disponibili in una facoltà di Medicina saranno poi assegnati ai migliori studenti al test che hanno espresso come prima preferenza quella data facoltà: per esempio, a Medicina a Udine entrerà prima chi ha il punteggio più alto tra coloro che hanno segnalato Udine come prima scelta, fino a copertura dei posti, e poi eventualmente i migliori che hanno indicato Udine come seconda preferenza, se ci sono posti disponibili residui, e altrettanto accadrà a Trieste;
4. anche in caso di “ripescaggi”, verrà data la precedenza ai migliori studenti che hanno indicato come prima scelta l’ateneo dove si saranno liberati i posti.
Cerchiamo ora di capire con un esempio il (non)senso di questo meccanismo. Per semplicità, supponiamo che ci siano quattro studenti che desiderano studiare Medicina a Udine o a Trieste e un solo posto disponibile in ciascuna di queste due università. I quattro studenti sostengono la prova in una delle due sedi, che non è necessariamente l’università dove preferirebbero iscriversi. Viene quindi pubblicata una graduatoria unica per i quattro candidati. Ipotizziamo che il primo studente in graduatoria realizzi 80 punti, il secondo 70, il terzo 60 e il quarto 50; i primi due preferiscono Udine a Trieste e gli ultimi due Trieste a Udine. A Udine verrà ammesso il primo studente nella graduatoria aggregata, mentre a Trieste entrerà quello che ha totalizzato 60 punti (cioè il terzo in graduatoria) e non invece lo studente che, pur avendo conseguito un punteggio più alto (70 punti e secondo in graduatoria), ha indicato Trieste come seconda scelta. Anche se il terzo in graduatoria decidesse di non iscriversi a Medicina e quindi si liberasse il posto a Trieste, questo verrebbe assegnato al migliore dei non ammessi la cui prima preferenza è Trieste e cioè a chi, nel nostro esempio, ha totalizzato 50 punti. In pratica, affinché il secondo in graduatoria possa studiare Medicina è necessario che il primo in graduatoria decida di non iscriversi a Medicina o che a Trieste non si iscriva nessuno.

Pertanto, l’unica vera differenza tra il meccanismo che sarà sperimentato a settembre e il “vecchio sistema”, che continuerà a essere utilizzato in tutte le altre università, è che il primo permette di sostenere il test in un’università e di fare domanda di ammissione in un’altra sede, mentre il secondo obbliga uno studente a sostenere il test nella sede dove poi intende studiare. In sostanza si risparmia qualche biglietto del treno (ovviamente non nel caso delle due facoltà di Roma).

TEST UNICO PER MEDICINA E ODONTOIATRIA

Il decreto ministeriale del 15 giugno introduce però una seconda novità: l’utilizzo, per ciascuna università, di un unico test per Medicina e chirurgia e per Odontoiatria e protesi dentaria. Fino all’anno scorso, l’accesso a Medicina e a Odontoiatria veniva decretato sulla base dei risultati di due test differenti, somministrati in due giorni consecutivi. Pertanto, chi non era ammesso a Odontoiatria, poteva sperare di iscriversi a Medicina (o viceversa) se in possesso di un punteggio adeguato nel test per Medicina. Se l’utilizzo di un unico test per entrambi i corsi di laurea sarà gestito come per la sperimentazione delle facoltà di Medicina di Udine e Trieste (il decreto ministeriale non descrive in dettaglio come ciò accadrà effettivamente), allora avremo un sicuro peggioramento: diversamente dall’anno scorso, un buon candidato respinto a Odontoiatria non potrà più iscriversi a Medicina o viceversa. Se invece, a fronte del test unico, le graduatorie per Odontoiatria e Medicina rimarranno separate e ciascun candidato, dopo
aver segnalato il proprio interesse in tutti e due i corsi di laurea, verrà ins rito automaticamente in entrambe, allora non avremo una perdita di efficienza e torneremo in sostanza al vecchio sistema, eliminando però la necessità di somministrare due test differenti. In pratica, per capire se l’utilizzo di un unico test per Medicina e Odontoiatria comporterà solo minori spese o invece genererà anche perdite di efficienza, è necessario aspettare che il ministero descriva in dettaglio il funzionamento del meccanismo di ammissione ai due corsi di laurea. È però chiaro che il meccanismo delle graduatorie aggregate fa temere il peggio, e cioè che a entrare a Medicina e Odontoiatria non saranno i migliori in assoluto al test, ma i migliori che avranno indicato rispettivamente in Medicina e Odon
toiatria la propria prima preferenza.
A parziale credito del Miur va detto che l’introduzione di una graduatoria unica per Medicina o Odontoiatria presenta una serie di problemi non banali (per esempio, tempi tecnici lunghi, problemi legali). Ciononostante, non è impossibile trovare sistemi alternativi che consentano davvero agli studenti di presentare domanda di ammissione in più sedi universitarie e che possano inoltre funzionare in tempi tecnici ristretti. Al contrario, il meccanismo di aggregazione delle graduatorie che verrà sperimentato a settembre non cambia nulla rispetto al vecchio sistema e si fa dunque fatica a capirne la ragione d’essere. Come se ciò non bastasse, l’introduzione di un test unico per Medicina e Odontoiatria potrebbe addirittura peggiorare un sistema che già ora non brilla per efficienza.

Tratto da La Voce.info

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Università e Specializzazioni: i Ministri Gelmini e Fazio presentano la riforma del percorso di studi di Medicina e Chirurgia

Domani, giovedì 28 luglio, presso la sala stampa di Palazzo Chigi alle ore 11, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e il Ministro della Salute Ferruccio Fazio esporranno le modifiche al percorso di studi universitario di Medicina.

Appuntamento a domani per tutti gli aggiornamenti del caso!

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