Italia, fai come la Germania e risparmi 55 miliardi

di Aldo Lanfranconi Dalla spesa sanitaria a quella militare, dagli incentivi alle imprese alle spese per l’attività politico-diplomatica, il raffronto con i nostri partner europei indica molte delle correzioni da fare. Ad esempio nessuno in Europa, nemmeno la Grecia, umilia l’università come noi. I riallineamenti che si ricavano da quest’analisi avrebbero ridotto la spesa diContinua a leggere “Italia, fai come la Germania e risparmi 55 miliardi”

Specializzandi sotto tiro: ok alla Riforma ma che alla base ci sia la formazione

Giovani Medici: inutile e pericoloso inserire gli specializzandi all’interno delle Aziende Sanitarie senza definire e programmare una Riforma immediata di più ampio respiro. Atto a favore dei conti delle Regioni ed a discapito della formazione. Grande il rischio di una contrattualizzazione a tempo degli specializzandi a scapito delle prospettive di assunzione dei giovani specialisti. DestaContinua a leggere “Specializzandi sotto tiro: ok alla Riforma ma che alla base ci sia la formazione”

Trial clinici, studi inutili bruciano 85 miliardi

L’85% delle ricerche scientifiche che si fanno si «perdono», nel senso che vengono fatte senza un esame preventivo degli studi già fatti e delle conoscenze acquisite, non si considerano le reali esigenze dei pazienti o non si pubblica alcuno studio perché i risultati sono stati deludenti. Lo sottolinea nel suo intervento al simposio per iContinua a leggere “Trial clinici, studi inutili bruciano 85 miliardi”

La Ricerca italiana ha messo la retromarcia: uno studio descrive il declino del settore

Per la prima volta in trent’anni la produzione scientifica italiana ha smesso di crescere e dà segnali di arretramento: lo evidenzia una ricerca condotta da Cinzia Daraio, docente di Economia all’Università di Bologna e Henk Moed, esperto bibliometrico olandese. Diminuiscono esperimenti, scoperte, nuove conoscenze prodotte nelle biblioteche e nei centri di ricerca universitari e numeroContinua a leggere “La Ricerca italiana ha messo la retromarcia: uno studio descrive il declino del settore”