L’Italia tra i Paesi Ue a più alto tasso di antibiotico-resistenza. Il rischio, oltre alle reazioni avverse, è di non avere in futuro più armi per curare anche molte patologie oggi ritenute minori. Per questo l’Aifa lancia una nuova campagna per sensibilizzare sull’uso appropriato degli antibiotici.

09 MAG – Il consumo inappropriato ed eccessivo di antibiotici e il conseguente sviluppo dell’antibiotico-resistenza in Italia e in tutti i Paesi Europei costituisce un problema di particolare rilievo per la tutela della salute dei cittadini, poiché espone al rischio di non poter disporre più, in un futuro ormai prossimo, di alcuna possibilità di cura per le infezioni. Ciò significa che anche patologie oggi ritenute minori, come ad esempio il “giradito”, potrebbero divenire temibili.
Tra le principali cause di prescrizione di un antibiotico vi sono, peraltro, le infezioni delle prime vie aree frequentemente sostenute da virus su cui l’antibiotico non ha efficacia. Inoltre, usare gli antibiotici quando non servono espone inutilmente al rischio di reazioni avverse.

Per questo, in linea con quanto attuato da altre istituzioni internazionali quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Ecdc (il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie), l’Agenzia Italiana del Farmaco, con il patrocinio del Ministero della Salute, ha rilanciato la campagna di comunicazione sul corretto uso degli antibiotici, dal titolo “Antibiotici? Usali solo quando necessario”.

La campagna di sensibilizzazione, che si concentrerà sui canali web e sui social network (Facebook e Twitter), intende informare i cittadini sull’importanza di:

– ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione del medico che ne accerti l’effettiva utilità;
– non interrompere mai la terapia prima dei tempi indicati dal medico o, comunque, solo dietro suo consiglio;
– non assumere antibiotici per curare infezioni virali.

Leggi tutto su QuotidianoSanità

Annunci