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Senza un intervento legislativo capace di rimuovere i vincoli che oggi gravano sui percorsi formativi, fra dieci anni l’Italia sarà costretta a «importare» chirurghi dall’estero: lo ha detto il presidente dell’Ordine dei Medici di Siena, Fulvio De Pascalis, intervenuto al IX congresso della Sicu (Società italiana dei chirurghi universitari), i cui lavori sono stati avviati ieri per concludersi sabato 18. Assente dai lavori i rappresentanti della politica, come ha lamentato Enrico Pinto, presidente del congresso. «Dispiace» ha detto Pinto «che nessuno dei politici, con la lodevole eccezione del sindaco di Siena, abbia risposto al nostro invito. La tavola rotonda alla quale avrebbero dovuto partecipare il presidente della Regione Toscana e un rappresentante del governo, dedicata alla ricerca e al rapporto fra industria e ricerca, vede presente soltanto il rappresentante di una prestigiosa multinazionale. È la conferma amara del ritardo della politica rispetto al bisogno di innovazione e ricerca e alle sfide che vengono dal mondo della salute».

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