Con 53 progetti aggiudicati per un valore di 3,7 miliardi di euro, pari al 72% dell’ammontare complessivo degli investimenti nazionali, l’Italia slitta al terzo posto rispetto allo scorso anno nella classifica internazionale del mercato della finanza di progetto applicata alle collaborazioni pubblico-private in sanità [ndr PFI/PPP], dopo Regno Unito (116 progetti aggiudicati del valore di 15 miliardi di euro) e Canada (che guadagna così il secondo posto con 39 progetti aggiudicati per 7,3 miliardi di euro), che rappresentano insieme quasi i 3/4 dell’intero mercato internazionale delle PFI/PPP in sanità con una quota del 65% del valore complessivo dei progetti aggiudicati (22 miliardi di euro).

«Il project financing ha garantito negli ultimi anni più del 50% delle opere di edilizia sanitaria. Tuttavia, i miliardi di tagli previsti nella prossima manovra finanziaria, uniti allo stato dei fondi per la realizzazione delle infrastrutture sanitarie (ex art. 20, legge 67/88), rischiano di compromettere la realizzazione e la sostenibilità nel tempo anche degli ospedali in project finance», ha dichiarato Marco Nicolai, Presidente del Consiglio di Gestione di Finlombarda S.p.A.

Quanto pesa il project finance italiano in sanità sul totale del mercato 
Dalla rilevazione effettuata nel X rapporto dell’Osservatorio nazionale sul project finance in sanità è emerso che l’incidenza del project finance in sanità sul totale del mercato delle PFI/PPP è per l’Italia pari al 15% (3,7 miliardi su un complessivo di 25,1 miliardi di euro), percentuale cui fanno da contraltare il 23% del Regno Unito (15 miliardi su un complessivo di 66,7 miliardi di euro) e il 30% del Canada (5,8 miliardi di euro su un complessivo di 19,1 miliardi di euro).

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