Nei prossimi dieci anni l’Italia dovrà fare a meno di 140 reparti di medicina interna, 67 di chirurgia generale e 41 di ginecologia. Colpa non dei tagli alle spese presenti e futuri, ma della “gobba pensionistica” che tra il 2012 e il 2021 vedrà il 50% circa dei medici ospedalieri oggi in servizio maturi per la pensione. Se ne parla da tempo e le cifre sono note, ma l’Anaao-Assomed – la più rappresentativa tra le sigle della dirigenza Ssn – ha provato a offrire una prospettiva del problema diversa dal solito: con una ricerca anticipata domenica da la Repubblica e di imminente pubblicazione, il sindacato ha ricomposto i dati demografici di Fnomceo e ministero della Salute per anticipare che cosa accadrà nelle corsie ospedaliere con l’esodo pensionistico in arrivo.
[…] Non condivide Francesco Lucà, segretario del Sindacato nazionale radiologi: «Quale che sia il metodo» recita un comunicato «i dati ottenuti sono privi di qualsiasi fondamento e del tutto contrari alla realtà dei fatti. Come ripetiamo ormai da anni, già ora mancano all’appello circa 700 radiologi per far funzionare correttamente il parco macchine dell’Ssn.

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