Un gruppo di studiosi dell’Oms lancia l’allarme: il cellulare potrebbe provocare il cancro.

Le radiofrequenze da cellulare «potrebbero causare il cancro». Lo ha deciso un gruppo di 34 esperti dell’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms, che al termine di una review degli studi sul tema ha definito i campi elettromagnetici come «possibly carcinogenic».

La valutazione del panel di esperti, che sarà contenuta in una monografia di prossima pubblicazione, si basa sia sui test sugli animali effettuati finora che sui dati degli studi epidemiologici sull’uomo: «In entrambi i casi le evidenze sono state giudicate “limitate” per quanto riguarda il glioma e il neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo, ndr) – ha spiegato Jonathan Samet, che ha coordinato il gruppo di lavoro – mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti».

Leggi tutto

Studiare cuori eccezionali per trovare nuove regole

Parte una ricerca italiana che cercherà di capire meglio l’infarto partendo da chi non ce l’ha mai avuto nonostante diversi fattori di rischio

Il signor X, un paziente romano, ha fatto arrabbiare i medici: le sue coronarie sono pericolosamente ostruite, il lume delle piccole arterie del cuore è ridotto appunto a un lumicino e quindi il rischio di infarto è molto alto. Ma lui non vuole che si intervenga. C’è un piccolo particolare però: il signor X è in questa situazione da circa vent’anni, ora ne ha 84, e i suoi ventricoli continuano a funzionare benissimo. Il signor X fa arrabbiare i medici anche perchè dà un cattivo esempio, dal momento che la grande maggioranza di quelli nelle sue condizioni sarebbero stati colpiti da infarto entro un breve lasso di tempo. Ma il suo caso, presentato dal cardiologo Filippo Crea, del Policlinico Gemelli di Roma, al recente 28° congresso di cardiologia organizzato a Firenze dalla fondazione Centro per la lotta contro l’infarto, è di quelli che devono far riflettere.

Leggi tutto

Solo 3 casi malattie infettive su 9.300 immigrati sbarcati a Lampedusa da aprile

Roma, (Adnkronos Salute) – Un caso di tubercolosi, uno di malaria e uno di Hiv: sono solo 3 i casi di malattie infettive riscontrati tra gli oltre 9.300 immigrati sbarcati dall’11 aprile a oggi a Lampedusa. A tracciare il quadro è Concetta Mirisola, commissario dell’Istituto nazionale per la promozione e la salute delle popolazioni migranti (Inmp), nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno Salute e migranti – un approccio all’integrazione e alla cooperazione sanitaria’, in programma il 17 e 18 giugno a Giardini Naxos, in provincia di Messina.

Dall’11 aprile – cioè da quando l’Inmp è presente con i suoi uomini a Lampedusa – si sono registrati 45 sbarchi, che hanno portato sull’isola 9.303 immigrati, di cui 8.179 uomini, 857 donne, 134 minori accompagnati e 33 minori non accompagnati. Le patologie più frequenti riscontrate tra gli immigrati sbarcati da aprile a Lampedusa sono disidratazione, ipotermia, infiammazione delle prime vie respiratorie, cistiti, ulcere cutanee, traumi da sbarco agli arti inferiori, fratture tibio tarsiche, ferite lacerocontuse ai piedi. “Oggi, al 20 maggio – sottolinea Mirisola – i migranti presenti nei Centri di prima accoglienza dell’isola sono 989, di cui 802 uomini, 92 donne (2 in gravidanza), 19 minori accompagnati e 76 non accompagnati”. Presente alla conferenza stampa anche il presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, che ha posto l’accento su un aspetto ben preciso che sarà affrontato nel corso del convegno a Giardini Naxos. “La vera emergenza – ha detto – sono gli immigrati clandestini, che noi preferiamo chiamare invisibili, perché non sono inseriti nella rete dei controlli sanitari”. 

Giovani Medici, da ministero Lavoro ok a tavolo su pensioni

Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) – Istituire un tavolo tecnico che affronti i problemi dei giovani medici, soprattutto quelli legati alla loro pensione. Questa la richiesta avanzata ieri dal Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) ai rappresentanti del ministero del Lavoro, nel corso del convegno nazionale ‘Un giorno per il futuro – problemi e opportunità per le giovani generazioni di professionisti di costruirsi una pensione’, organizzato dall’Associazione enti previdenziali privati (Adepp).”I rappresentanti del ministero del Lavoro – sottolinea in una nota i Giovani Medici SIGM – hanno pubblicamente dato la loro disponibilità a dare seguito a tale richiesta”. Nel corso del convegno il Sigm ha illustrato le proposte per migliorare “l’incerto futuro previdenziale” che si prospetta per i giovani camici bianchi italiani. Tra queste: “agevolare il riscatto degli anni di laurea per tutti i giovani medici, attualmente estremamente oneroso e difficoltoso; introdurre un esclusivo inquadramento previdenziale in Enpam degli specializzandi, eliminando il duplice livello contributivo che li vincola allo svantaggioso versamento di contributi all’Inps e prevedendo il recupero dei contributi già versati all’Istituto dall’anno accademico 2006/2007 ad oggi”.

Leggi tutto

Trapianti: la ricetta di Fazio per una medicina sempre più sul territorio.

Il primo ingrediente della proposta del ministro della Salute Ferruccio Fazio è una rete sul territorio per collegare le strutture che si occupano di trapianti con quelle dove avviene la presa in carico dei pazienti in lista d’attesa. Obiettivo: far fronte al crescente divario tra domanda e offerta di organi. La proposta, illustrata oggi dal ministro in occasione della presentazione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, (domenica 29 maggio) tra quindici giorni sarà oggetto di confronto con le Regioni, in sede di commissione Salute.

Leggi tutto

Cassazione: gli specializzati prima del ’92 vanno risarciti della mancata retribuzione

Con quattro sentenze conformi la Terza Sezione civile – dando continuità alla sentenza n. 9147 del 2009 delle Sezioni Unite e dissentendo, invece, dalla sentenza n. 5842 del 2010 – ha stabilito che il diritto al risarcimento del danno da inadempimento della direttiva n. 82/76/CEE esistente in favore dei medici specializzandi nel periodo dal 1° gennaio 1983 all’anno accademico 1990/91 è soggetto a prescrizione decennale decorrente dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore dell’art. 11 della legge n. 370 del 1999.

In sostanza viene negato l’utilizzo da parte dell’Avvocatura dello Stato della prescrizione dei termini (che entra in vigore a partire dal ’99 e non da prima, come veniva spesso sentenziato per negare i risarcimenti).

Leggi tutto

BEAT FOR AFRICA Roma festeggia l’African Day con spettacoli di musica e parole

Al Rock Incontro di Roma (via Tiburtina 695) il 25 e 26 maggio alle ore 21 Medici  con  l’Africa  Cuamm  festeggia  l’African  Day  con  il  “Beat  for  Africa”, manifestazione  di  spettacoli  con  musica  e  racconti  per  sostenere  la Campagna  di  Medici  con  l’Africa  Cuamm  di  raccolta  fondi  per  l’accesso  al  parto sicuro (http://www.cuamm.org/campagna).  La  manifestazione  prevede  l’alternarsi  sul  palco  di  gruppi  con  diversi  stili musicali  e  diverse  tendenze,  uniti  dal  filo  rosso  di  racconti  e  brani  che ritraggono  colori  e  anima  dell’Africa  e  delle  sue  madri,  sapientemente costruiti e armonizzati da Emanuela Tomasini.

Realizzato in collaborazione con i GIOVANI MEDICI – SIGM

25 maggio

26 maggio

Co.Co.Co

David William Caruso

Supernova

Stranomavero

Walkin’Shoes Quintet

Brothers and Others

Crossroads

Ingresso a offerta con omaggio consumazione

RIPASSA I QUIZ DI SPECIALIZZAZIONE IN FORMATO MP3!

In occasione del prossimo concorso per l’accesso ai corsi di specializzazione, l’associazione dei Giovani Medici – SIGM ha pensato di offrirvi open source una registrazione audio informato mp3 di tutti i 5500 quiz relativi al concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria. 

Potrete ottimizzare il vostro tempo da dedicare allo studio, caricando i file mp3 su un lettore portatile munito di cuffie ed ascoltando la registrazione nel corso dei vostri spostamenti.

Leggi tutto

GIOVANI MEDICI “PREVIDENTI”: impariamo a costruirci il futuro pensionistico

In riconoscimento dell’impegno profuso negli anni in tema di previdenza, l’Associazione dei Giovani Medici – S.I.G.M. è stata invitata a rappresentare le istanze previdenziali dei Giovani Medici Italiani nel corso del Convegno Nazionale, organizzato a cura dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (AdEPP) e della FondazioneENPAM (Ente previdenziale di riferimento dei medici), dal titolo “UN GIORNO PER IL FUTURO” PROBLEMI E OPPORTUNITA’ PER LE GIOVANI GENERAZIONI DI PROFESSIONISTI DI COSTRUIRSI UNA PENSIONE (scarica il programma), che si terrà a Roma in data 25 maggio 2011, nell’ambito della Giornata Nazionale di sensibilizzazione dei Giovani alla tematica previdenziale, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel corso del Convegno il S.I.G.M. presenterà al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali le Proposte dei Giovani Medici in tema di previdenza e chiederà che Governo e Legislatore intervengano al fine di modificare le normative vigenti nel senso di

1)   –  agevolare il riscatto degli anni di laurea per i giovani medici, attualmente estremamente oneroso e difficoltoso

2)    – semplificare l’attuale inquadramento previdenziale dicotomico dei giovani medici in formazione specialistica in quello esclusivo in ENPAM, eliminando il duplice livello contributivo che vincola gli specializzandi al versamento di improduttivi contributi all’INPS e prevedendo al contempo il recupero dei contributi già versati all’INPS dall’anno accademico 2006/2007 ad oggi, per trasferirli all’ENPAM, con evidenti vantaggi in termini di totalizzazione.

Leggi tutto

Chirurghi italiani in via di estinzione: si svuotano le scuole di chirugia

Allarme diffuso per la carenza di medici in Italia. A sparire saranno per primi proprio i chirurghi vista la sofferenza formativo-organizzativa che sta investendo le Scuole di Chirurgia italiane. A lanciarlo è stato lo stesso Ministero della Salute, che nella bozza del nuovo Piano sanitario nazionale mette l’indice sul calo delle immatricolazioni universitarie in Medicina e Chirurgia e dedica un’intera sezione alle “Risorse umane del SSN”. Su questa criticità, le sue cause e le possibili soluzioni, interviene il prof. Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia “Agostino Gemelli” dell’Università Cattolica di Roma.

Leggi tutto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: