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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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7 Motori di Ricerca alternativi a Google (di @andreapernici)

Ad oggi il panorama del search a livello globale vede come leader incontrastato Google e nel mese di Gennaio 2012 le fette di mercato dicono – secondo i dati di traffico seoMoz, Compete, Nielson-Net, Alexa, and Karma Snack’s Snackfolio:

  • Google 85.75%
  • Yahoo 5.42%
  • Baidu 4.67%
  • Bing 2.11%
  • Ask.com 0.56%
  • Altri 0.49%

Vediamo un po’ come si presentano le possibili alternative che in molti casi sono poco rilevanti per ricerche in lingua italiana.

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AMMISSIONI MEDICINA A GRADUATORIA UNICA NAZIONALE: QUANTO CAPITALE UMANO STIAMO SPRECANDO? (di Barbara Biasi e Tito Boeri)

I test per l’ingresso nei corsi di laurea di medicina, biotecnologia, veterinaria, professioni sanitarie, architettura e scienze della formazione primaria si svolgono tutti lo stesso giorno, ma anziché avere un’unica graduatoria nazionaleogni sede universitaria stila la sua graduatoria. Se un candidato non riesce a entrare nell’ateneo in cui ha sostenuto l’esame di ammissione, perde così il diritto a iscriversi in un altro, anche se magari il suo punteggio è tra i migliori e, in una ipotetica graduatoria nazionale, figurerebbe ben prima del limite fissato dal numero di posti disponibili.
In questi giorni sono state pubblicate tutte le graduatorie del test di medicina nelle varie sedi e abbiamo così potuto calcolare, limitatamente a questa facoltà, quanti sono gli studenti ingiustamente esclusi (e quanti ingiustamente inclusi) nell’anno accademico 2011-12 da questo perverso meccanismo di selezione. Si tratta di1.320 persone che hanno immeritatamente soffiato il posto ad altre che al test avevano fatto meglio di loro. Mediamente i loro punteggi erano del 10 per cento inferiori a quelli degli esclusi che invece sarebbero stati ammessi con la graduatoria nazionale. I test hanno complessivamente portato ad ammettere 7.719 studenti; quasi uno su cinque di questi ha avuto un posto che non si meritava. Se applichiamo la stessa percentuale agli iscritti alle altre facoltà (riguardo alle quali non avevamo i punteggi nelle diverse sedi) giungiamo a una stima di circa 9.312 persone ingiustamente escluse da facoltà in cui aspiravano iscriversi. È uno spreco di capitale umano ingente, che davvero non possiamo permetterci.

l grafico mostra il numero di studenti addizionali, per facoltà, che sarebbero stati ammessi (o esclusi, se il numero è negativo) se il test fosse stato implementato su base nazionale.

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Google compra i telefonini Motorola per 12,5 miliardi di dollari. Ora produrrà smartphone con Android

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Google compra per 12,5 miliardi di dollari Motorola Mobility, divisione dedicata al “mobile” nata in seguito allo spin-off del gruppo all’inizio di quest’anno. Ne danno annuncio in una nota congiunta le due società. Secondo quanto ha reso noto Google stessa l’affare avverrà dietro pagamento di 40 dollari per azione in contanti, un totale di 12,5 miliardi di dollari ovvero un premio del 63 per cento rispetto alla chiusura del titolo Motorola Mobility venerdì scorso.

L’operazione è stata approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società. Motorola – che guadagna oltre il 55% a Wal Street) produce già oggi telefoni che girano con il sistema operativo Android prodotto da Google: l’integrazione tra le due aziende dà a Google la possibilità di produrre per la prima volta in proprio i telefoni, oltre a fornire il software che fa funzionare il telefono. Uno sviluppo che mette Google sullo stesso piano di Apple, che produce in proprio l’iPhone.

Secondo Google, Motorola Mobility sarà gestita come un’azienda separata. L’amministratore delegato di Google, Larry Page, ha scritto in un comunicato che «l’impegno totale di Motorola Mobility per Android ha creato una combinazione naturale tra le nostre due aziende».

La mossa di Google arriva dopo il fallito acquisto dei brevetti di Nortel. Una vicenda che ha spinto nei giorni scorsi il Chief Legal Officer David Drummond a lanciare una dura accusa a Microsoft, Apple e Oracle, responsabili, secondo lui, di voler fare fronte comune contro Android, il sistema operativo mobile di Google.

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Google+, Facebook e Twitter a confronto (di Stefano Epifani)

Google+ è il tema del momento per chi si occupa di Social Network. In questi giorni sono rimbalzate in rete pagine e pagine di commenti, impressioni, critiche, descrizioni della piattaforma social di Google. Riuscirà a sbaragliare Facebook? Metterà alle strette Twitter? Quanto impiegherà a sviluppare un processo di integrazione con le altre applicazioni targate Google come la mail, il feedreader, la suite di office automation? E’ presto per dirlo. Sarà necessario, per dare risposte sensate, verificare come risponderà il grande pubblico.

Stefano Epifani ha ritenuto utile riassumere – le principali differenze e le più importanti analogie tra Google+, Twitter e Facebook in una semplice infografica che riporto qui di seguito:

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