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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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ENPAM

Enpam. Alberto Oliveti eletto presidente con 96 voti su 106: “La Fondazione è solida”

“Continuerò a lavorare perché lo sia sempre di più e cercherò di essere aperto a ogni contributo”. Eletto vicepresidente vicario della Fondazione nel luglio 2010 (con 92 voti), Oliveti ha guidato in questi anni il processo di riforma dell’Ente.

14 LUG – “Vi ringrazio tutti. Cercherò di fare del mio meglio e cercherò di essere aperto a ogni contributo. La Fondazione Enpam è solida e continuerò a lavorare perché lo sia sempre di più”. Alberto Oliveti ringrazia con poche parole il Consiglio nazionale dell’Enpam che oggi lo ha eletto presidente della Fondazione.

La chiusura del seggio elettorale è avvenuta alle 12.30, orario previsto dalla convocazione, dopo che gran parte della mattinata era trascorsa nell’attesa dell’unico assente, il presidente Omceo di Latina Giovanni Maria Righetti.

Dei 106 aventi diritto al voto, dunque, i votanti sono stati 105: 96 si sono espressi a favore di Alberto Oliveti, 1 voto è stato espresso per Roberto Lala e 8 sono state le schede bianche. D’altra parte, la nomina di Oliveti era largamente attesa: eletto vicepresidente vicario della Fondazione nel luglio 2010 (con 92 voti), Oliveti ha guidato in questi anni il processo di riforma dell’Ente, messo a punto anche con il contributo di Mario Monti nella sua vesti di esperto di finanza.

La riforma, approvata dal CdA dell’Ente nel marzo scorso, prevede un progressivo innalzamento dell’età di pensionamento, una revisione delle procedure d’investimento e uno snellimento dei costi della Fondazione, rispondendo alla norma introdotta con l’ultima manovra economica, che chiede agli Enti previdenziali di garantire il proprio equilibrio economico in una prospettiva di 50 anni. La riforma, per entrare in vigore, è in attesa del parere dei ministeri vigilanti, ovvero Lavoro, Economia e Salute.

L’Enpam si riforma. Sotto il segno di Monti, Amato e Angrisani. Al via gli Stati generali

04 NOV – Nuovo sistema previdenziale, nuovi criteri di gestione del patrimonio, nuovo Statuto. La rivoluzione dell’Enpam inizia oggi con una due giorni fitta di relazioni e dibattiti ai quali l’ente di previdenza dei medici italiani ha chiamato a partecipare tutti i rappresentanti della professione medica e odontoiatrica che afferiscono all’ente e che, secondo stime non ufficiali, sono così distribuiti: medici dipendenti, la cui previdenza è affidata per la quota maggiore all’Inpdap, 10%; medici di medicina generale, 56%; liberi professionisti puri (quasi esclusivamente odontoiatri), 17% e dagli specialisti ambulatoriali, 15%.
Tre obiettivi di riforma la cui road map è stata tracciata da altrettanti guru della cultura istituzionale ed economica del Paese: Gliuliano Amato per lo Statuto; Mario Monti per la gestione del patrimonio e Massimo Angrisani per la previdenza che, tra oggi e domani, svolgeranno tre lezioni magistrali sulle quali si articolerà il confronto. Le linee sulle quali l’ente intende muoversi sono state comunque anticipate dallo stesso Alberto Oliveti, vicepresidente vicario dell’Enpam, in una recente intervista rilasciata al nostro giornale.

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Sullo statuto il fine principale è quello di riadattare le regole della rappresentatività in modo da “rafforzare la rappresentatività, mantenendo la legittima e doverosa rappresentatività degli Ordini professionali, ma anche trovando il modo di rappresentare il contribuente, attraverso le forme associative e sindacali”. La strada per riequilibrare la situazione potrebbe essere quella di dare rappresentanza decisionale alle Consulte, ampliando il Consiglio nazionale e magari rendendo invece più snello e operativo il CdA. Per preparare la discussione odierna, nelle scorse settimane è stato inviato a tutte le organizzazioni del mondo medico un questionario, le cui risposte serviranno da base di discussione.

Per il patrimonio il vero problema è quello di superare la distinzione tra mobiliare e immobiliare utilizzando un modello “che si basi su procedure di comportamento, quindi processi ottimali in serie, perché questo permette di ridurre i rischi, riducendo la discrezionalità nelle scelte e l’errore umano”. E poi scegliendo la via degli investimenti diversificati per classi di attività.

Per la riforma previdenziale, infine, Oliveti ha spiegato che non saranno toccate le pensioni in atto, né il valore dei contributi già incassati, e che non si vuole decidere “quale deve essere la data del pensionamento di ogni singolo contribuente”. L’obiettivo della riforma è piuttosto “soddisfare i nuovi criteri di equilibrio a 30 anni, ma soprattutto mantenere la catena intergenerazionale, cercando di fare in modo che questa riforma non si scarichi sui giovani”. E per farlo si stanno predisponendo due mosse: minore valorizzazione dei contributi, anche se sarà sempre più alta del pubblico; innalzamento dell’età pensionabile da 65 a 68 anni con gradualità a cominciare dal 2013 per arrivare a regime nel 2018.

da QuotidianoSanità

Giovani Medici: al voto del Senato il nostro emendamento per inquadramento esclusivo degli Specializzandi in ENPAM. Luci e ombre della Finanziaria per i Medici.

Il SIGM ha riproposto, sotto forma di emendamento, la proposta di inquadramento previdenziale esclusivo degli specializzandi in ENPAM, con possibilità di recupero dei contributi già versati all’INPS dal 2006 ad oggi e di trasferimento degli stessi all’Ente Previdenziale dei Medici.

L’emendamento in questione (scarica copia dell’emendamento), presentato in seno al ddl n. 2887, di conversione del decreto 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo (Manovra Finanziaria aggiuntiva straordinariaè stato dichiarato ammissibile e sarà sottoposto al voto del Senato nella speranza che i contenuti dello stesso vengano recepiti in toto. Qualora tale iter Parlamentare si concludesse positivamente, il nostro Segretariato conseguirebbe uno storico risultato a favore della categoria dei giovani medici, i quali si gioverebbero di una migliore valorizzazione dei contributi previdenziali versati e da versare durante la specializzazione, a differenza da quanto previsto dall’attuale duplice ed iniquo regime contributivo in INPS ed ENPAM.

e, da un lato, la Manovra Finanziaria potrebbe presentare delle luci per la nostra categoria, dall’altro, si profilerebbero all’orizzonte delle ombre: infatti, anche la dirigenza medica non sarebbe esente dagli effetti infausti che deriverebbero a seguito dell’annunciata impossibilità di accedere all’istituto del riscatto degli anni di laurea al fine del computo dell’anzianità lavorativa minima necessaria ad accedere al pensionamento. Rispetto a tale limitazione, si fa presente che, pur essendo interessati in maniera diretta i medici di età superiore ai 40 anni (per le generazioni antecedenti il sistema contributivo puro sarebbe già prospetticamente in vigore in relazione alla piena applicazione della riforma del sistema pensionistico, in vigore dal 1° gennaio 1996),le giovani generazioni di medici subirebbero un danno indiretto…

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GIOVANI MEDICI (SIGM): PRESENTATO UN EMENDAMENTO ALLA MANOVRA FINANZIARIA PER RISOLVERE IL DUPLICE ED INIQUO INQUADRAMENTO PREVIDENZIALE DEI MEDICI SPECIALIZZANDI.

I Giovani Medici (S.I.G.M.) , al fine di superare il duplice ed iniquo inquadramento previdenziale dei medici specializzandi in INPS ed ENPAM, hanno predisposto un emendamento al testo della Manovra Finanziaria in atto all’esame del Senato. La presente iniziativa legislativa si inserisce nell’ambito delle Proposte del S.I.G.M. per migliorare la condizione dei giovani medici Italiani, a fronte dello stato attuale delle cose, caratterizzato da eccessivi tempi medi per l’accesso alla professione rispetto al contesto EU, dall’impossibilità del raggiungimento del massimo pensionistico e dal proibitivo e tardivo accesso all’oneroso istituto del riscatto degli anni di laurea.

I Giovani Medici – S.I.G.M., infatti, a seguito di un confronto costruttivo coi Vertici del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali, hanno presentato un emendamento al testo della Manovra Finanziarianel quale si prevede che

  • in sostituzione dell’attuale sconveniente contribuzione alla gestione separata INPS, “a decorrere dall’anno accademico 2011-2012, il medico, iscritto all’Albo professionale, che sottoscrive un contratto di formazione specialistica, è tenuto a versare soltanto all’ENPAM i contributi sulla base dei compensi percepiti” 
  • […]

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