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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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Gemelli

Un cane meglio di 1.000 medicine: la storia dalla TIP del Policlinico #Gemelli di Roma

Una bambina di dieci anni è uscita da uno stato depressivo profondo post traumatico con l’aiuto del suo cucciolo. Primo caso di pet–therapy in un reparto di Terapia intensiva pediatrica nel Lazio

Guarire con l’aiuto di un amico a quattro zampe si può. È accaduto a Roma nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) del Policlinico universitario A. Gemelli. Una bambina di dieci anni è infatti uscita da uno stato depressivo profondo post traumatico sviluppato durante la degenza grazie all’incontro con il proprio cane. Un appuntamento al giorno con il suo cucciolo ha aiutato la piccola paziente a ritrovare il sorriso e le forze per reagire alla malattia e sconfiggerla.

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Test medicina alla #Cattolica di #Roma, un ammesso ogni 30 candidati

Sono 8.572 i candidati al concorso di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e in Odontoiatria e protesi dentaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che oggi sosteranno le prove scritte (test psicoattitudinale e test di lingua inglese) a Roma e Milano. Nel dettaglio sono 8.029 i candidati a Medicina, in netta prevalenza donne (5.075 contro 2.954 maschi), che si contenderanno uno dei 270 posti a concorso con un rapporto di circa 1 ammesso ogni 30 candidati; sono invece 543 i candidati per i 25 posti di Odontoiatria (262 femmine e 281 maschi), 1 ammesso ogni 22 partecipanti al concorso. I candidati provengono da tutte le Regioni italiane. In particolare, il maggior numero di candidati rispettivamente per Medicina e Odontoiatria, dopo il Lazio (1638 e 134), provengono da Campania (1537 e 89), Puglia (1134 e 77), Sicilia (866 e 49), Calabria (613 e 43), Lombardia (355 e 26) e Basilicata (244 e 22). La Facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica ha introdotto ormai da tre anni una modalità di selezione a doppio turno per scegliere gli studenti più meritevoli e con la maggiore vocazione a fare il medico o l’odontoiatra. Un primo turno basato su una prova scritta consistente nella soluzione di 120 quesiti a risposta multipla sui seguenti argomenti: test psicoattitudinale (logica, ragionamento spaziale visivo, comprensione brani, attenzione e precisione, ragionamento numerico, problem solving) e di lingua inglese. Alla valutazione delle prova scritta è associata quella del percorso scolastico del terzo e quarto anno delle superiori. Il percorso di selezione prevede quindi un secondo turno consistente in un colloquio orale cui potranno accedere per Medicina solo i primi 810 classificati della graduatoria di merito e i primi 75 per Odontoiatria. La prova orale sarà basata su temi di cultura generale, di attualità, attitudinali, motivazionali e bioetici al fine di verificare la predisposizione dei candidati verso questo tipo di studi. I risultati della prova scritta del 22 aprile saranno pubblicati agli albi della Facoltà di Medicina e chirurgia entro il 6 maggio 2013. Novità del prossimo anno accademico è l’attivazione del corso di laurea “Medicine and surgery che sarà svolto interamente in lingua inglese il cui bando sarà pubblicato entro fine maggio.

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Al Policlinico Gemelli impiantato il primo cuore artificiale. Tecnologia e Medicina a difesa della salute. @drsilenzi

L’intervento, svolto su un uomo affetto da una grave malattia cardiaca e ricoverato in rianimazione in condizioni critiche e senza ormai nessuna possibilità di cura, si deve all’equipe del cardiochirurgo Massimo Massetti, un “cervello” rientrato in Italia dopo anni di carriera all’estero.

07 DIC – Anche al Policlinico “A. Gemelli” di Roma ha cominciato a pulsare il primo cuore artificiale: è stato impiantato a un uomo di 64 anni affetto da una grave malattia cardiaca (Cardiomiopatia Dilatativa Idiopatica) e ricoverato in rianimazione in condizioni critiche e senza ormai nessuna possibilità di cura.

L’intervento è stato eseguito presso il Dipartimento di Scienze Cardiovascolari grazie alla collaborazione tra l’équipe del professor Filippo Crea e quella del professor Massimo Massetti, rispettivamente a capo della Cardiologia e della Cardiochirurgia del Policlinico Gemelli.

Il paziente dopo l’intervento chirurgico, avvenuto a ottobre, e un breve periodo di degenza post-operatoria è stato trasferito in un centro di riabilitazione cardiologica con esperienza nei soggetti portatori di cuori artificiali. Attualmente le sue condizioni cliniche sono in netto miglioramento e nei prossimi giorni verrà dimesso per ritornare al suo domicilio in una regione del Centro Italia.

Con questo primo intervento il Gemelli avvia un programma che prevede l’impianto di altri cuori artificiali ad altri pazienti che non sono curabili altrimenti facendo partire un programma multidisciplinare per la cura dei pazienti affetti da grave insufficienza cardiaca, una condizione che caratterizza, purtroppo, la fine del percorso di molte malattie come l’infarto, le disfunzioni valvolari o le malattie stesse del muscolo cardiaco.

“Il Policlinico Gemelli – ha spiegato Massimo Massetti – ha pianificato un progetto ambizioso inerente il percorso clinico del paziente affetto da insufficienza cardiaca. Molti specialisti tra i quali Cardiologi, Cardiochirurghi, Anestesisti e Rianimatori, Internisti e Geriatri lavorano insieme intorno alle problematiche del paziente, esprimendo una sinergia d’eccellenza. In questo contesto è stato avviato il programma che prevede l’impianto di cuori artificiali nelle gravi insufficienze d’organo che non rispondono alle terapie convenzionali”.

Il cuore artificiale impiantato, denominato Jarvik 2000, è una pompa in titanio della grandezza di una pila torcia e del peso di 90 grammi. L’energia che lo fa funzionare è fornita da una batteria esterna attraverso un cavo elettrico collegato a uno spinotto fissato dietro l’orecchio. Un’apparecchiatura poco ingombrante e facile da utilizzare, anche per i pazienti più anziani. Dopo l’impianto del cuore artificiale i pazienti possono lavorare, guidare l’auto, fare la doccia e il bagno in piena sicurezza. Anzi, la qualità della vita dei pazienti che si avvalgono di questo cuore artificiale, dopo 9 mesi dall’intervento, è paragonabile a quella di persone non cardiopatiche di pari età e sesso.

In Europa ogni anno si fanno circa 600 impianti. Con circa 400 impianti, la Germania è il Paese europeo leader tra gli utilizzatori di questi dispositivi, seguito a distanza da Francia (100 impianti) e Inghilterra (20).
In Italia mediamente vengono impiantati tra 60 e 80 dispositivi della “famiglia” cui appartiene Jarvik 2000, dispositivi chiamati LVAD – Left Ventricular Assist Device. “Il dispositivo utilizzato al Gemelli, che presenta vantaggi importanti per la qualità di vita del paziente, viene utilizzato in 20-25 casi all’anno quasi sempre come destination therapy – spiega il professor Massetti – , ovvero come cura e non come dispositivo ponte in attesa di trapianto”.

“La tendenza è che si avrà sempre più domanda di organi – conclude il cardiochirurgo Massetti – a causa dell’invecchiamento della popolazione e della diffusione delle malattie cardiache, a fronte di donazioni che continuano a diminuire. Non si tratta di una dinamica che nasce soltanto dalla mancanza di cultura della donazione, ma è dovuta soprattutto all’invecchiamento dell’età dei donatori, da cui conseguono maggiori difficoltà nell’utilizzabilità dei cuori. In questo contesto, i dispositivi di assistenza ventricolare rappresentano una valida alternativa al trapianto di cuore, il cui programma in Italia ha già raggiunto livelli di eccellenza”.

QuotidianoSanità

Lazio. Il Gemelli dopo i tagli di Bondi: “Servizi a rischio e stop agli investimenti”

I decreti del commissario straordinario prevedono per il Policlinico romano un taglio complessivo di 29 mln di euro sul budget 2012. Il Dg Guizzardi: “Stiamo accumulando debiti da fornitori che ad un certo punto non riusciremo più a sopportare e questo punto si sta avvicinando”.

29 NOV – È allarme rosso al Policlinico Gemelli di Roma dopo i due decreti (n.348 e n. 349) adottati dal commissario per il debito del Lazio, Enrico Bondi che prevedono, nonostante il precedente e recente accordo raggiunto il 14 settembre con la Regione (il budget era stato fissato a 529 mln), un ulteriore taglio sul budget quantificabile in 29 milioni di euro (che equivalgono a circa il 30% dei tagli previsti per tutte le strutture sanitarie accreditate del Lazio). Di questi tagli circa 5 milioni riguardano le funzioni per l’Emergenza e per il Pronto soccorso senza riduzione delle prestazioni erogate.
La prima questione che hanno evidenziato i responsabili riguarda la decisione, assunta dai decreti, di assimilare il Gemelli ad altre strutture più piccole e private. “Indistintamente il Gemelli e’ stato messo allo stesso livello di strutture più piccole ed è stato investito da provvedimenti non negoziabili”, ha dichiarato Marco Elefanti, Direttore Amministrativo Università Cattolica del Sacro Cuore.

Critico anche Rocco Bellantone, Preside della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per cui “il Gemelli esiste per le istituzioni quando vengono richieste determinate prestazioni, che evidentemente vengono richieste perché il Gemelli e’ una struttura simbolo insostituibile per la Regione Lazio. Poi però quando si tratta di sostenerlo a livello economico, il Gemelli non viene considerato”.

Duro anche il commento del Dg Maurizio Guizzardi: “Siamo amareggiati, soprattutto perché avevamo avviato in piena autonomia un percorso di razionalizzazione che prevede risparmi nell’ordine di 70 mln di euro entro il 2014 in collaborazione con la Regione con cui avevamo stipulato un accordo di reciproco impegno, senza dimenticare gli sforzi fatti da tutto il personale. Noi lo stavamo mantenendo, ma con questa nuova ondata di tagli, siamo sull’orlo del precipizio”. Ma il problema, è anche molto più ampio, perché il Gemelli vanta circa 800 mln di crediti nei confronti della Regione e per far andare avanti la struttura deve indebitarsi.

“Stiamo accumulando debiti da fornitori e banche – ha evidenziato il Dg – che ad un certo punto non riusciremo più a sopportare e questo punto si sta avvicinando”. In ogni caso, il Policlinico non intende intaccare l’offerta di salute. “ Noi continueremo a garantire l’assistenza finché potremo, perché questa è la ‘mission’ del Policlinico, ma le istituzioni devono rendersi conto che se chiudiamo sarà un disastro con pesanti ricadute su tutta la sanità regionale e non solo. Una situazione inimmaginabile”.

“Ancora una volta – hanno specificato i repsonsabili del Policlinico -, piuttosto che intervenire sulla programmazione sanitaria regionale al fine di garantire il diritto alla salute dei cittadini in un quadro di sostenibilità economico finanziaria del sistema, si è deciso a tavolino di intervenire con tagli lineari per giunta fatti in via retroattiva. Questi interventi vanno a colpire pesantemente il Policlinico Gemelli di cui va ribadito il ruolo e le funzioni pubbliche che svolge per il Servizio sanitario nazionale e regionale e che offre gratuitamente assistenza senza fare selezione di pazienti sulla base della redditività delle patologie e senza calcoli di remunerazione dei casi da trattare. Il Gemelli, quale policlinico universitario non statale, svolge cioè un servizio identico a quello delle strutture pubbliche di pari alta complessità. E il comportamento della Regione Lazio rischia di compromettere, fino a vanificarli, gli sforzi che il Gemelli, insieme a tutto il personale, sta facendo con l’attuazione del Piano strategico per ristrutturare i propri processi e contenere i costi al fine di raggiungere l’equilibrio economico entro i prossimi due anni e mantenere gli elevati standard assistenziali a beneficio di tutti i cittadini”.

Per il momento la dirigenza dell’ospedale ha fatto sapere di non voler tagliare le prestazioni ma, probabilmente i decreti del commissario per la Sanità del Lazio verranno impugnati. In ogni caso, per i responsabili del Policlinico i tagli vogliono dire una brusca frenata dal lato degli investimenti e dell’innovazione. “Come conseguenza di del taglio ulteriore sul budget non sarà possibile aprire attività già programmate proprio con la Regione, come per esempio il potenziamento dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale, in quanto ciò comporterebbe un aumento dei costi insostenibili da parte dell’ospedale”.

Lazio. CdA Gemelli: “Regione disconosce dimensioni e qualità del Policlinico”

La riduzione dei fondi per il Policlinico Gemelli dipende “da un approccio della Regione che tende impropriamente ad assimilare il Policlinico alle strutture private accreditate”. Decise misure di razionalizzazione per ripristinare l’equilibrio economico-finanziario. Ma il CdA avverte: “Assistenza a rischio”.

21 GIU – Importanti misure di contenimento dei costi dei beni e servizi acquisiti all’esterno unite a “inevitabili, seppure da attuarsi con equità ed equilibrio”, interventi sul costo del personale afferente all’organico del Policlinico. Che però, “senza il puntuale adempimento delle obbligazioni a carico del servizio sanitario e senza il riconoscimento, da parte delle Istituzioni Regionali e Statali, del ruolo e delle funzioni svolte dal Policlinico Gemelli a beneficio della collettività”, metteranno comunque a rischio i livelli quantitativi e qualitativi dell’assistenza fornita.
È quanto afferma il Consiglio di Amministrazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dopo la riunione di ieri per analizzare i risultati dell’esercizio 2011 dell’Ateneo e della gestione speciale del Policlinico A. Gemelli.

Con riguardo alla situazione del Gemelli gli impegni presi dalla Regione Lazio prevedono, in virtù di un Decreto del Presidente della Regione, approvato ai primi di giugno 2012, uno stanziamento per l’esercizio 2011 di 510 milioni di euro a fronte di 535 milioni di euro stanziati, con un accordo sottoscritto nel luglio 2010, per l’esercizio precedente.
“Un tale decremento delle risorse finanziarie destinate al Gemelli (esposte a un ulteriore peggioramento in sede di concreta erogazione, in quanto la tipologia e la quantità delle prestazioni richieste dalla Regione Lazio divergono da quelle che il Policlinico ha potuto in concreto fornire, anche a causa della riduzione dei posti letto di 180 unità disposta su precisa richiesta della Regione stessa) trova origine in un approccio della Regione Lazio che tende impropriamente ad assimilare il Policlinico Universitario Agostino Gemelli alle strutture private accreditate, disconoscendo in tal modo le caratteristiche dimensionali e qualitative del Policlinico”, afferma il CdA ricordando che questo, “insieme al mancato pagamento di ingentissimi crediti del sistema pubblico relativi al periodo 2000-2010, ha condotto a un risultato dell’esercizio 2011 gravemente negativo, con una perdita di 99,6 milioni di euro a carico della gestione del Policlinico Gemelli, che il Consiglio di Amministrazione ha disposto di coprire, impiegando le risorse patrimoniali dell’Ateneo”.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi preso in considerazione le misure da porre in essere per ripristinare le condizioni di equilibrio economico e finanziario del Policlinico Gemelli, “indispensabili per garantire la prosecuzione dell’attività della struttura sanitaria e per assicurare la prioritaria esigenza di salvaguardare l’integrità del patrimonio dell’Ateneo”. Le misure decise dal Consiglio di Amministrazione prevedono una marcata accentuazione degli interventi di razionalizzazione e recupero di efficienza previsti dal piano approvato nel dicembre 2011. E in particolare, come accennato, “importanti misure di contenimento dei costi dei beni e servizi acquisiti all’esterno unite a inevitabili, seppure da attuarsi con equità ed equilibrio, interventi sul costo del personale afferente all’organico del Policlinico”. “Fermo restando – sottolinea però il CdA – che senza il puntuale adempimento delle obbligazioni a carico del servizio sanitario e senza il riconoscimento, da parte delle Istituzioni Regionali e Statali, del ruolo e delle funzioni svolte dal Policlinico Gemelli a beneficio della collettività risulterà particolarmente arduo mantenere i livelli quantitativi e qualitativi dell’assistenza fornita”.

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Maurizio Guizzardi nuovo Direttore Generale del Policlinico “A.Gemelli” di Roma

Giro di poltrone ai vertici del Policlinico Gemelli: il cda dalla Cattolica ha avviato un percorso per la sua nomina che dovrà essere sottoposta tra pochi giorni al consiglio della facoltà di medicina dell’ateneo. Il mandato di Catananti, in carica dal 2007, finisce alla fine del mese. Ad aprile lascerà l’incarico dopo 40 anni di attività al Gemelli: si è formato in direzione sanitaria con il professor Luigi Candia dal ’77 , assumendone il ruolo di responsabile per 15 anni e poi da 5 anni è direttore generale. Studioso di storia della medicina, bioetica e organizzazione sanitaria, Catananti è diventato noto al grande pubblico durante i numerosi ricoveri di Giovanni Paolo II al Gemelli. Guizzardi ha ricoperto numerosi incarichi come manager della sanità nella Regione Emilia-Romagna per poi dirigere il dipartimento di pianificazione strategica dell’assessorato alla sanità della Regione Sicilia (per approfondire il CV).

(ASCA) – Palermo, 1 mar – Maurizio Guizzardi lascia la direzione generale del dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato regionale siciliano della Salute per andare a ricoprire la carica di direttore generale del Policlinico Gemelli di Roma. ”E’ una straordinaria opportunità’ professionale che mi si e’ prospettata in questi giorni e alla quale ho detto di si’ per riavvicinarmi a casa e alla mia famiglia – ha detto Guizzardi, bolognese -. Voglio ringraziare il presidente della Regione Lombardo e l’assessore Russo per la grande fiducia che mi hanno accordato. Saro’ sempre al fianco di quest’amministrazione che ha dimostrato coraggio e rigore nelle difficilissime scelte che e’ stata chiamata a compiere in un momento in cui era necessaria una radicale riforma del sistema per riequilibrare i conti e riqualificare l’offerta sanitaria. In Sicilia ho vissuto tre anni molto intensi, ricchi di soddisfazioni personali e professionali: un’esperienza bellissima che tra l’altro e’ stata apprezzata in tutta Italia dove e’ stata riconosciuta la bonta’ dei traguardi ottenuti”.

”Auguro a Guizzardi altri successi come quelli ottenuti in Sicilia – ha commentato l’assessore Russo -. Dispiace che vada via, c’era l’intenzione di proseguire nel rapporto di lavoro ma rispetto la sua volonta’, motivata anche da ragioni familiari che comprendo. La commozione con cui mi ha comunicato la scelta e’ la conferma di come sia stata una decisione sofferta. La prestigiosa carica che gli e’ stata offerta dal Gemelli di Roma e’ la conferma di quanto Guizzardi sia stimato in tutta Italia e che tre anni fa, quando lo abbiamo voluto al nostro fianco, avevamo visto bene”.

Se anche la Cattolica esplicita la differenza tra sedi padane e sede romana…

Onestamente preferivo una divisione “Sedi del Nord” e “Sede di Roma”…semmai!

Il Gemelli senza risorse, allarme conti: mancano 500 milioni, ipotesi divisione

Contenzioso sui crediti con la Regione: se non paga, rischio di dover tagliare letti e servizi. La Cattolica: pronto nuovo piano industriale. Possibile vendita ospedale ai privati

L'ingresso al GemelliROMA – E’ di nuovo allarme conti per il Gemelli. Nell’annoso braccio di ferro fra la struttura sanitaria religiosa e la Regione sui rimborsi delle prestazioni ospedaliere fornite, secondo le indiscrezioni è comparso un «buco» clamoroso: mancano almeno 300 milioni di euro, addirittura 500 secondo alcune fonti. E stavolta, sulla scia del dissesto finanziario del San Raffaele di Milano, la Cattolica e la Fondazione Toniolo, a cui fa capo la mega-struttura capitolina, potrebbero imprimere una svolta nella vicenda: separare le attività ospedaliere da quelle dell’università. E mettere sul mercato il Policlinico. Continue reading “Il Gemelli senza risorse, allarme conti: mancano 500 milioni, ipotesi divisione”

Università Cattolica: test di ammissione per Medicina l’11 aprile 2012. Nuovi criteri di selezione!

Il bando di ammissione sarà presentato il 30 gennaio. Si valuterà il percorso del III e IV anno delle superiori degli studenti che ad aprile sostenerranno una prova scritta psicoattitudinale più un test di inglese. Per i primi 900 di Medicina e 75 di Odontoiatria ci sarà poi a luglio una prova orale.

Università Cattolica del Sacro Cuore Sede di Roma
Università Cattolica del Sacro Cuore Sede di Roma

29 GEN – Novità all’Università Cattolica di Roma per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria. Quest’anno il concorso di ammissione si anticipa ad aprile e cambiano anche i criteri di selezione: sarà anzitutto valutato il percorso scolastico del terzo e quarto anno delle superiori degli studenti candidati, che l’11 aprile a Roma e Milano (due sedi scelte per facilitare gli spostamenti dei partecipanti al concorso secondo la provenienza regionale) sosterranno una prova scritta consistente in test esclusivamente psicoattitudinali, più un test di lingua inglese.
I primi 900 della graduatoria di merito per Medicina e i primi 75 per quella di Odontoiatria, sosterranno nel mese di luglio una prova orale di culturale generale con cui si contenderanno gli ambiti posti disponibili per le matricole nell’anno accademico 2012-2013: 300 per Medicina e 25 per Odontoiatria.

Il nuovo Bando di concorso per l’ammissione ai corsi di laurea a ciclo unico in Medicina e Odontoiatria sarà presentato ufficialmente agli studenti delle scuole superiori lunedì 30 gennaio 2012, in occasione della settima edizione dell’Open Day, la Giornata dedicata all’Orientamento pre-universitario. Dal 30 gennaio al 21 marzo sarà possibile presentare la domanda di partecipazione agli esami di ammissione.
Nella giornata delle ‘porte aperte’, promossa dalla Direzione di Sede della Cattolica di Roma, dalle ore 10.00, presso le Aule Gemelli e Moscati degli Istituti Biologici della Cattolica (largo F. Vito, 1), oltre ai corsi di laurea in  Medicina e in Odontoiatria, saranno presentati i corsi di laurea delle Professioni sanitarie, in Biotecnologie sanitarie  e mediche, in Scienze e tecnologie cosmetologiche, in Scienze infermieristiche e ostetriche e dell’area Economico manageriale e sanitaria (interfacoltà Economia-Medicina). Continue reading “Università Cattolica: test di ammissione per Medicina l’11 aprile 2012. Nuovi criteri di selezione!”

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