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Andrea Silenzi, MD, MPH

Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.

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Quali sono i confini del contesto in cui i giovani medici sono chiamati ad operare? Quality and Safety in healthcare in EU

Parliamo di…
Quali sono i confini del contesto in cui i giovani medici sono chiamati ad operare?
Mai come oggi i cittadini dell’Unione Europea sono in movimento: le distanze si sono accorciate, gli spostamenti sempre più frequenti sono dovuti ad esigenze lavorative, di svago e… sanitarie! Quali sono i sistemi sanitari più efficienti? Dove conviene farsi curare? Quali le possibilità di guarigione? AlcunerispostenelRapporto”Assuring the quality of health care in the European Union. A case for action”, che analizza i sistemi sanitari dei 27 paesi dell’UE e pone le basi per un dialogo internazionale finalizzato alla condivisione e diffusione dei sistemi sanitari più efficienti. 
 

Fonte:
Legido-Quigley H et al. (2008) Assuring the quality of health care in the European Union. A case for action. WHO on behalf of European Observatory on Health Systems and Policies (Eds).

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(FISPeOS) LA SANITA’ PUBBLICA ALZA LA TESTA! DOMANI LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

ROMA, Martedì 7 maggio
Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio
ORE 11.00
 
LA SANITA’ PUBBLICA ALZA LA TESTA!
DOMANI LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE 
 
 
Otto società scientifiche, tra le maggiori nel campo della Sanità Pubblica e dell’Organizzazione Sanitaria, danno vita alla Fispeos, la più grande Federazione di Sanità e Salute pubblica in Italia con il fermo proposito di promuovere, sviluppare e consolidare un Servizio sanitario nazionale pubblico, equo, solidale, efficiente, produttivo e uniforme sul territorio.
 
La Federazione, che attraverso le società scientifiche aderenti porterà la voce e le istanze di decine di migliaia di operatori e professionisti sanitari, interverrà nel dibattito pubblico e si proporrà ai decisori istituzionali con proposte evidence-based ed iniziative scientificamente fondate. 
 
Domani, 7 maggio, alle ore 11.00, presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio il Presidente della FISPEOS, Walter Ricciardi (Medici Manager SIMM) e il Consiglio direttivo presenteranno obiettivi e mission nel corso di una Conferenza Stampa alla quale saranno presenti anche i Presidenti delle Società scientifiche fondatrici (SIMG, SIMM, SIHTA, SItI, CARD, SISMEC) e delle due Società aderenti (SIGG e SIP).
 
 
La FISPeOS
 
•  Società Italiana Medici Manager (SIMM)
•  Società Italiana di Health technology Assessment (SIHTA)
•  Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)
•  Società Italiana di Igiene, medicina preventiva e Sanità pubblica (SItI)
•  Società scientifica delle attività sociosanitarie territoriali – Confederazione delle Associazioni regionali di Distretto (CARD)
•  Società Italiana di Statistica Medica ed Epidemiologia Clinica (SISMEC)
•  Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG)
•  Società Italiana di Pediatria (SIP)
 
 
Ufficio Stampa
KOS – Comunicazione e Servizi
 
Info: Corrado De Rossi Re
Mob. 335.5828572

50 Most Influential Physician Executives – 2013 (text list) RT @drsilenzi

Read more: 50 Most Influential Physician Executives – 2013 (text list) | Modern Healthcare http://www.modernhealthcare.com/article/20130420/INFO/130419962#ixzz2RAprmEFz
?trk=tynt

La Società Italiana di Igiene (SItI) ha aderito alla FISPEOS

L’Assemblea generale dei Soci SItI ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal nuovo Presidente Michele Conversano di adesione alla Federazione Italiana delle Società di Salute Pubblica e Organizzaizone Sanitaria (FISPEOS) presieduta dal Professor Walter Ricciardi. La FISPEOS sarà l’associazione che federa e raggruppa associazioni scientifiche e professionali nell’ambito della Salute Pubblica, l’Amministrazione ed il Management Sanitario, la Politica e l’Economia della Salute, la Ricerca in Salute Pubblica.

La FISPEOS è stata costituita a Roma il 17 settembre e la SItI figura tra le Società fondatrici con SIMM (Società Italiana Medici Manager), SIHTA (HTA, Società Italiana di Health Technology Assessment), CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e SISMEC (Società Italiana di Statistica Medica ed Epidemiologia Clinica); AIE (Associazione Italiana Epidemiologia) e ANMDO (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere) potranno aderire entro il 31 dicembre di quest’anno come Società fondatrici, diventando come la SItI e le altre Società membri del Consiglio Direttivo. Anche la Società Italiana di Pediatria (SIP) ha aderito alla federazione.

La FISPEOS si costituirà come associazione senza fini di lucro, sottostante al principio di non retribuzione delle cariche sociali, direttive e rappresentative, con la vocazione ad essere riconosciuta come di interesse sociale e sanitario per le autorità. La FISPEOS avrà come finalità il contributo al miglioramento della salute e dei servizi di assistenza sanitaria della popolazione italiana, attraverso la promozione delle conoscenze scientifiche e lo sviluppo professionale della salute pubblica e del management sanitario inteso in un contesto più ampio sia multidisciplinare che collaborativo.

Allo stesso tempo la FISPEOS avrà come fine la promozione dell’efficace governo della sanità attraverso la sintesi e la diffusione delle migliori conoscenze scientifiche sulle problematiche sanitarie e la promozione del buon governo e dello sviluppo di politiche sanitarie efficaci per il sistema sanitario nazionale.

Spending review: la soddisfazione nascosta dei professionisti? (di Nino Cartabellotta)

Nelle polemiche che hanno accompagnato il doloroso processo di spending review, nessuno ha citato l’art. 6 (Qualità professionale e gestionale) del Codice di Deontologia Medica:  “il medico agisce secondo il principio di efficacia delle cure nel rispetto dell’autonomia della persona tenendo conto dell’uso appropriato delle risorse”.

Consapevole dell’urgenza delle misure previste dal Ministero della Salute nel processo di spending review, è inevitabile e indispensabile il coinvolgimento dei medici che non possono più lamentarsi di tagli indiscriminati se non collaborano con la loro professionalità a individuare e contenere gli sprechi evitabili.

Se, infatti, da tempo la bioetica affronta il delicato tema del contenimento dei costi inteso come “allocazione di risorse limitate”, solo di recente il dibattito si sta spostando verso l’etica della riduzione degli sprechi, un cambio di paradigma che presenta sia rilevanti implicazioni di politica sanitaria, sia una rivalutazione della responsabilità professionale sull’utilizzo appropriato delle risorse.

L’etica del razionamento poggia su due presupposti fondamentali: innanzitutto, il razionamento è richiesto quando le risorse sono limitate e la politica sanitaria deve scegliere quali servizi e prestazioni sanitarie non possono più essere garantiti; in secondo luogo, le modalità di razionamento dovrebbero sempre essere rese esplicite, mentre oggi si usano spesso metodi di razionamento implicito, non sempre equi e che prestano il fianco alle critiche più disparate.

La principale obiezione etica al razionamento è che ciascun medico, al fine di mantenere il rapporto fiduciario con ciascun paziente, finisce per soddisfarne preferenze e aspettative sempre crescenti, senza considerare i costi sostenuti dalla comunità. Tuttavia, quando le risorse si esauriscono questa obiezione è priva di senso, perché i pazienti privi di livelli essenziali di assistenza sono persone reali verso cui l’intera classe medica è obbligata a mantenere un rapporto fiduciario “collettivo”.

Oggi il dibattito etico si può risolvere solo identificando come sprechi tutti i costi sostenuti per interventi sanitari inefficaci e/o inappropriati che, oltre a non determinare alcun beneficio, spesso causano eventi avversi che generano altri costi. Infatti, le evidenze scientifiche dimostrano che questi sprechi incidono almeno per il 30% e rappresentano una delle cause principali di aumento dei costi.

Purtroppo se un tempo i medici, nel rispetto della loro integrità professionale, rifiutavano di offrire un trattamento inutile, anche quando richiesto da pazienti e familiari, oggi consistenti evidenze dimostrano che interventi sanitari inefficaci e/o inappropriati vengono prescritti non solo per le pretese dei pazienti sempre più insistenti, ma anche per decisione autonoma dei professionisti condizionata dalla resistenza al cambiamento, dai conflitti d’interesse, da prove di efficacia insufficienti o distorte.

Pertanto, se l’etica del razionamento appartiene alla politica sanitaria, l’etica della riduzione degli sprechiè indissolubilmente legata alla professionalità dei medici, perché poggia su differenti presupposti: innanzitutto, nessun paziente dovrebbe essere privato di interventi sanitari efficaci e appropriati, anche se costosi; in secondo luogo, test diagnostici e trattamenti inefficaci e/o inappropriati oltre a non determinare alcun beneficio causano spesso effetti avversi anche gravi, come nel caso dell’overdiagnosis.

Infine, esiste un aspetto di minore rilevanza etica, ma che genera spinosi interrogativi politici e sociali: la sostanziale riduzione degli interventi sanitari inefficaci e inappropriati se da un lato permette di contenere la spesa sanitaria, dall’altro riduce gli utili dell’industria biomedicale con gravi conseguenze sui posti di lavoro e sull’economia globale.

La strada che ha imboccato la politica per definire i tagli della sanità sicuramente non ha coinvolto i professionisti, ma in fondo la classe medica non può che essere soddisfatta perché, di fatto, mantiene ben salda l’autonomia di prescrivere tutto a tutti che, purtroppo, coincide con la massima libertà di sprecare il denaro pubblico in nome dell’autonomia professionale.

FonteCartabellotta A. Etica della spending review: razionamento o riduzione degli sprechi? Il Sole 24 Ore Sanità 2012, 10-16 luglio. Pag.13-14

Junior Medical Leaders – per una nuova formazione in Medicina!

L’adeguata comprensione della cultura manageriale e della leadership risulta ancora, troppo spesso, lontana dal percorso formativo di molti medici. Dura a morire è, infatti, l’errata percezione di molti neolaureati in Medicina e Chirurgia della dicotomia tra l’essere un clinico, focalizzato sul paziente, e l’essere gestore del budget destinato alla copertura dei costi dell’assistenza. Eppure, il solo fatto che il clinico operi in un contesto di risorse definite dovrebbe far capire che egli deve saperle anche amministrare per effettuare scelte non solo efficaci, ma soprattutto efficienti.

La Società Italiana Medici Manager (SIMM), in occasione del V Congresso Nazionale “Sistemi di Cura e Cura dei Sistemi” che si svolgerà a Roma il 14-15 Giugnop.v. ha deciso di dare l’opportunità agli studenti iscritti al Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia ed Economia e Gestione delle Aziende e dei Servizi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore più meritevoli la possibilità di prendere parte ai lavori congressuali e vivere la die giorni fianco a fianco dei medici leader più importanti del panorama nazionale ed internazionale.

 Il programma del Congresso è scaricabile dal sito www.medicimanager.it

 I 7 studenti di Medicina e Chirurgia ed i 5 studenti di Economia più meritevoli – (sulla base del curriculum degli studi ponderato sull’anno di corso) avranno l’iscrizione “giovani” al Congresso di € 50,00 offerta dalla SIMM e riceveranno l’iscrizione gratuita all’Area Giovani  Medici Manager della nostra Società per un anno.

Gli aspiranti dovranno inviare il proprio curriculum in formato europeo (clicca qui) entro l’8 Giugno 2012 alla Segreteria Medici Manager SIMM (e-mail:segreteria@medicimanager.it). Ai vincitori la comunicazione sarà data entro l’11 Giugno.

 In occasione del Convegno sarà assegnato, come ormai di consueto, il premio Medico Manager dell’anno intitolato al Dott. Leonardo La Pietra che quest’anno sarà assegnato al Direttore di Medici con l’Africa Cuamm Don Dante Carraro.

 I lavori congressuali si svolgeranno presso la Sala Congressi dell’hotel “Courtyard by Marriott Rome Central Park” (Via Moscati 7, Trionfale, 00168 Roma).

SCADENZA CALL FOR ABSTRACT – 5° CONGRESSO NAZIONALE MEDICI MANAGER SIMM

Caro Socio,professionisti, ricercatori, operatori del settore, decision maker e tutti coloro che sono interessati al mondo della managerialità medica nelle sue diverse prospettive culturali e istituzionali, sono invitati a presentare studi ed esperienze empiriche sotto forma di abstract, indicando la tipologia di presentazione preferita (in forma verbale o poster).

Tutti gli iscritti al Congresso hanno pertanto la possibilità di partecipare attivamente all’evento attraverso l’invio di contributi scientifici sotto forma di comunicazioni o poster all’interno delle seguenti sezioni:

AREE TEMATICHE

• Modelli e competenze di governance

• Programmazione e controllo per la sostenibilità del sistema

• Comunicazione e diffusione delle informazioni nei servizi e nelle organizzazioni sanitarie

• Cultura e la formazione manageriale in sanità

• Miglioramento della qualità delle cure ed ottimizzazione delle risorse.

REQUISITI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI ABSTRACT

Ai fini della presentazione dei contributi scientifici (sia poster che comunicazioni), occorre inviare l’abstract, inserendolo nell’apposito modello disponibile on line su www.medicimanager.it e www.iniziativesanitarie.it, entro e non oltre il 17 maggio 2012.

5° Congresso Nazionale
PROROGATA LA SCADENZA DEL CALL FOR ABSTRACT AL 17 MAGGIO 2012
È GARANTITA LA TRADUZIONE SIMULTANEA PER ENTRAMBE LE GIORNATE DI LAVORI CONGRESSUALI

La Salute dei bambini: al via il 68′ Congresso Nazionale dei Pediatri

E spesso non servono. Il caso più eclatante è quello degli antibiotici in caso di influenza. Ma si parlerà anche di vaccini, malattie croniche, diabete e problemi comportamentali. Questa l’agenda del 68° congresso dei pediatri italiani di cui anticipiamo i temi e le evidenze principali.

09 MAG – Sarà un evento dal forte respiro internazionale, con esperti dalle più prestigiose università e centri di ricerca italiani e mondiali: il 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria (Sip), in corso da oggi fino all’11 maggio a Roma, sarà incentrato sulle novità scientifiche in tema di vaccini, farmaci, malattie croniche, diabete, trapianti, asma bronchiale, problemi comportamentali e psichiatrici nell’età evolutiva. La cerimonia inaugurale si svolgerà il 9 maggio alle ore 18,00 alla presenza del ministro della Salute Renato Balduzzi, del Presidente della Società Italiana di Pediatria, Alberto G. Ugazio, dei Presidenti di alcune tra le principali società scientifiche pediatriche europee e internazionali.

“I nostri bambini sono il nostro futuro, dunque occuparci di loro vuol dire avere a cuore cosa ci aspetta”, con queste parole Ugazio, da noi contattato proprio in occasione del convegno, ha sintetizzato il ruolo centrale della pediatria nel nostro sistema sanitario. Ciò è vero a maggior ragione in un periodo così difficile –dal punto di vista economico e sociale – per il nostro paese e per il mondo intero. “I segnali sono evidenti: le risorse economiche si riducono sempre più, cala il numero dei pediatri in attività, da più parti si fa strada la tentazione di affidare la salute dei bambini ai medici degli adulti”, ha continuato. Tra i dati da discutere, quindi, c’è anche quello relativo alla crisi, poiché è in questa fase che la cura e l’attenzione per i bambini devono essere forse ancora maggiori.

Non solo argomenti scientifici e clinici, dunque, ma anche i temi legati al futuro delle cure pediatriche saranno al centro del Congresso. Mentre il Governo e le Regioni sono impegnati in Conferenza Stato Regioni nella definizione del Patto della Salute, i pediatri italiani della SIP lavorano alla costruzione di un documento (“Verso la nuova rete pediatrica integrata”) che contiene proposte innovative volte a migliorare la qualità dell’assistenza e a ridurne i costi, salvaguardando i diritti dei bambini.
A maggior ragione dato che secondo i più recenti dati diffusi da Eurostat, in Italia circa un minore su tre (0-17 anni) è a rischio di povertà. Un tema che tocca da più vicino il Mezzogiorno, dove i bambini non hanno le stesse possibilità rispetto al resto del paese. Qualiproblemi devono superare, quale futuro li attende? Se ne parlerà nella sessione “Crescere al Sud” con il vicepresidente della SIP Antonio Correra, il Presidente dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) Paolo Siani, il Presidente della Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo.
Non mancheranno dunque i temi socialisui quali i pediatri si confronteranno con altri esperti che si occupano di salute dei bambini: giornalisti, sacerdoti, ricercatori, genitori. Si parlerà di adolescenti. Saranno diffusi i dati dell’indagine 2012 “Abitudini e gli stili di vita degli adolescenti”, che ormai dal 1997 è un appuntamento fisso per il pubblico, i media e gli addetti ai lavori. Abuso sui minori, rischi di internet e pedofilia saranno i temi del dibattito condotto dal giornalista Giovanni Floris al quale prenderanno parte Don Fortunato Di Noto, parroco impegnato nella lotta alla pedofilia, e Marco Valerio Cervellini della Polizia Postale.

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Bambini dal pediatra solo fino a 6 anni? Sarebbe il suicidio dell’intero sistema.

Porterebbe a più ospedalizzazioni dei bimbi. E i medici di medicina generale, che garantiscono all’adulto un livello molto elevato di assistenza, sono meno esperti dei pediatri in materia di bambini per il semplice motivo che ormai da 50 anni non se ne occupano più.

Quella di far seguire ai pediatri i bambini solo fino a 6 anni è un’ipotesi che porterebbe a più ospedalizzazioni dei bimbi. Ne sono convinti gli esperti riuniti a Roma per la presentazione del Libro Bianco sulla salute dei bambini. “Spero che sia solo un’ipotesi di lavoro – afferma Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene dell’università Cattolica di Roma e curatore del libro – quello che emerge dal rapporto è che già oggi c’è un’eccessiva ospedalizzazione dei bambini, che al sud è doppia rispetto al resto d’Europa, e questo è dovuto allo scarso filtro fatto dai pediatri che non sono ben distribuiti sul territorio. La soluzione è fare in modo che ci siano più pediatri, che già oggi scarseggiano, non certo diminuirne il lavoro”. D’accordo anche Costantino Romagnoli e Riccardo Riccardi del dipartimento di Pediatria dell’ateneo: “ovunque nel mondo il pediatra segue anche l’adolescente – spiegano – la soluzione proposta è paradossale, e risponde forse a esigenze economiche ma non a quelle della società. Il rapporto di fiducia che si crea con il pediatra è molto importante, e delegare l’assistenza può essere un rischio”.

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