Lazio. Tutti i perché della nuova bocciatura del Piano di rientro. Ecco il verbale

Quotidiano Sanità ha letto il verbale della riunione del 3 aprile scorso. Molte le ragioni che hanno portato alla seconda bocciatura consecutiva per le Regione. Dagli accreditamenti ancora al palo, al flop della tessera sanitaria, passando per il non rispetto del blocco del turnover.

25 MAG – Una vera e propria bocciatura per la Regione Lazio sulla verifica del Piano di rientro. La seconda consecutiva sancita dal tavolo tecnico ministeriale dopo quella della riunione dello scorso dicembre. Il che tradotto vuol dire che, anche dopo questa verifica, il Tavolo e il Comitato tecnico hanno deciso di non sbloccare nessuna spettanza alla Regione (l’ultimo sblocco risale a settembre dello scorso anno).
 
I motivi? Molti, come si rileva dalla lettura del verbale della riunione dello scorso 3 aprile. Un documento di fuoco in cui sono contenute con precisione un numero davvero notevole di criticità, ritardi e provvedimenti non attuati. Ma la vera novità è la rimodulazione del Piano di rientro su un programma di 19 punti, che prevede anche un potenziamento dei ruoli dei due sub commissari alla sanità laziale, Antonio Spata eGianni Giorgi che affiancano il presidente commissario Renata Polverini. Unico dato da leggere in positivo riguarda il risultato di gestione 2011 che, comprensivo di tutti gli ammortamenti non sterilizzati e dell’avanzo 2010 rideterminato in 83 mln di euro, dopo le coperture, ha evidenziato un avanzo di 422.000 euro.
 
Ma quali sono le criticità segnalate dal tavolo tecnico. In primis il rapporto con l’ospedalità privata. Dalla documentazione presentata si evince che non sono stati sottoscritti contratti relativamente al 28% dei budget. E, per quanto riguarda l’accreditamento, dalla relazione emerge che i risultati raggiunti al 3 aprile sono di 18 accreditamenti definitivi e 185 in istruttoria avanzata, a fronte di 806 strutture da accreditare. Tornando agli ospedali, dalla verifica emerge come per tutto il 2011 il Gemelli ha operato senza tetto di spesa e il tavolo chiede alla Regione come verrà remunerata la struttura. Per quanto riguarda il Campus Biomedico poi, il tavolo ha sollevato dubbi su come sia stato possibile per la struttura recuperare il budget sulla specialistica (7,6 mln) non prodotto nel 2008.
Un problema grosso quello dei tetti di spesa perché, segnala il tavolo tecnico “in linea generale, la revisione dei tetti di spesa in corso d’anno rischi di comprometterne il rispetto, oltre che essere un indice di debolezza della governance regionale”.Dubbi anche sull’accordo con la Fondazione S. Lucia per cui Tavolo e Comitato attendono “esaustive spiegazioni circa l’incremento delle funzioni da 6 a 12,5mln di euro”.
 
Criticità emergono anche sul fronte del personale su cui il tavolo ha segnalato la mancanza di un quadro definitivo sulla situazione delle assunzioni e la mancanza di un sistema sanzionatorio per coloro che non rispettano le direttive Commissariali in merito alle assunzioni del personale. Questioni che hanno portato il Tavolo ministeriale a respingere ogni richiesta di deroga al blocco del turn-over operata dalla Regione.
Anche per i posti letto regna l’incertezza. A tal punto che il Tavolo di verifica ha richiesto un nuovo provvedimento ricognitivo che illustri nel dettaglio la rete ospedaliera, comprensiva dei posti letto ordinari e diurni, suddivisi per macroaree, disciplina e struttura, nonché lo stato di attuazione della rete stessa. Inoltre il Tavolo ha chiesto un aggiornamento sia sullo stato di attuazione delle reti assistenziali, che sulla concreta attivazione delle attività previste nei presidi oggetto di disattivazione o di riconversione.

Questione annosa anche per quanto riguarda le Università. Sono ancora da stipulare i protocolli di intesa oltre che con l’Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma anche con La Sapienza di Roma e Tor Vergata.
Ritardi segnalati anche in merito all’ASP per cui si attende l’invio dei provvedimenti attuativi del commissariamento della stessa e si chiede che la durata del commissariamento venga prorogata alla scadenza del Piano di rientro. Grossi ritardi sono stati evidenziati anche sul progetto tessera sanitaria, mentre è da segnalare come alla voce relativa a “altri beni e servizi” è stato rilevato un incremento rispetto al 2010 di 12 mln di euro e di 79,6 mln di euro rispetto al programmatico 2011 dovuto principalmente all’incremento della spesa per consulenze sanitarie e non, all’incremento della spesa altri servizi. Relativamente alla voce altra assistenza infine è stata rilevata una crescita dei costi per l’assistenza integrativa e protesica rispetto al 2010 di 9,5 mln di euro, una crescita di 14,8 mln di euro per la distribuzione di farmaci e file F da privato e un aumento di 26,9 mln di euro per le prestazioni socio sanitarie da privato.

 

Grillo: norma anti 5stelle è un autogol noi non vogliamo alcun rimborso

ROMA – «La febbre terzana che ha colpito Bersani che sproloquia di “non vittoria” ha colpito anche Casini. Premessa: il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato in passato il rimborso elettorale di un milione esettecentomila euro per le regionali e rinuncerà ai rimborsi per le prossime politiche, che potrebbero superare i 100 milioni di euro e più con le attuali previsioni di voto. Quindi i soldi il M5S non li vuole. Difficile da capire per i partiti che sui soldi ci campano, ma è “Tutto Vero”, come titolò la Gazzetta dello Sport dopo la vittoria della nazionale in Germania che poi andò a Berlino». Così il leader del Movimento, Beppe Grillo, in un messaggio postato sul suo blog. Ad accompagnare le righe che polemizzano sulle norme, in discussione alla Camera, sull’erogazione dei rimborsi elettorali: «La mossa piercasinanda (copyright Travaglio) è da vero politico consumato – incalza Grillo – Riflettete: se il M5S non vuole i soldi è allora necessaria una legge ad hoc per impedirgli di prenderli! L’Udc ha presentato un emendamento che condiziona l’erogazione dei contributi all’esistenza di uno Statuto, che tutti i partiti hanno, come è ovvio e quindi è ad hoc per il M5S. La Camera ha approvato entusiasta con 342 si, 104 astenuti e 54 no. Il MoVimento 5 Stelle ha uno Statuto di soli 7 punti che non prevede neppure l’esistenza di un tesoriere, nè tanto meno di finanziamenti elettorali. Si chiama “Non Statuto”, ma è uno Statuto a tutti gli effetti. Lo propongo come modello ai partiti, non invocherò il copyright. Invece di tagliare i loro contributi di un miliardo di euro, li tagliano al M5S che non li vuole. Geniale!».

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Facebook è per vecchi, Obama punta sui “social objects”

Nella campagna per la rielezione, il presidente uscente Obama sfrutta ancora una volta, e se possibile con ancor maggiore competenza, il mondo dei blog e dei social media. Coi “social objects”, divertenti, si punta a raggiungere il pubblico più giovane, mentre facebook ormai è per persone più “mature”.

NEW YORK – “Social objects”. È questo il principale strumento su cui scommette il team elettorale di Obama per coinvolgere i giovani e rivitalizzare il popolo del “Yes we can” rappresentando il presidente in carica come il candidato del popolo, contrapposto all’uomo dell’establishment Mitt Romney. Definiti in marketing come nodi attorno ai quali si sviluppa una conversazione sulle piattaforme digitali, sono per esempio “social objects” il grafico dell’andamento della disoccupazione postato dalla squadra di Obama sul Tumblr blog a inizio maggio, il filmato in cui il presidente spiega i passi in avanti sulle politiche ambientali, pubblicato su Facebook il 22 aprile, e la foto appiccicata su Tumblr il giorno della festa della mamma in cui Obama bambino è nelle braccia della madre Stanley Ann.

Sono “social objects” anche il collage di immagini animate che gioca con il doppio senso della parola “arms” (in inglese “braccia” ma anche “armi”) per prendere in giro i repubblicani alla Rick Santorum fissati con il diritto di possedere pistole, ed è un “social object” pure l’elenco di canzoni a cui i sostenitori del presidente possono contribuire su Spotify.com per creare la colonna sonora della campagna elettorale.

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I tacchi a spillo di Carl Lewis: Abolire gli sprechi prima di chiedere sacrifici (di Fabio Scacciavillani)

immagine documentoUna fulminante pubblicità di una nota marca di pneumatici mostrava Carl Lewis (ai tempi in cui era all’apice della sua carriera di centometrista), pronto ai blocchi di partenza, i muscoli color ebano lucidi e tesi, lo sguardo intenso e concentrato nell’attesa dello sparo. Ma l’occhio veniva calamitato da un particolare apparentemente minore. Carl Lewis non indossava scarpe sportive ipertecnologiche da prestazioni stellari, bensì un paio di fiammanti scarpe in vernice rossa con vertiginosi tacchi a spillo. Il messaggio contenuto nello slogan: “La potenza è niente senza controllo”, enfatizzava chebasta un elemento cruciale per far deragliare un progetto.

Il Carl Lewis in tacchi a spillo è un’efficace metafora visiva dell’Italia. Un’economia potenzialmente ricca e diversificata, con punte di eccellenza, un discreto capitale umano, una dotazione eccezionale in patrimonio turistico e ambientale, costretta da un ceto politico incapace, corrotto e avulso dalla realtà, ad indossare calzature ridicolmente inadatte alla competizione […]

La lista dei tacchi a spillo italiani è fin troppo nota, giustizia allo sbando, pressione fiscale intollerabile, un guazzabuglio inestricabile di regolamentazioni stratificate di cui si è perso il senso e la misura, presenza invadente della manomorta pubblica in settori chiave come le banche e l’energia, una spesa pubblica fuori controllo, università dominata da cordate baronali, un apparato burocratico elefantiaco e si potrebbe continuare per pagine intere.
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Chiude Blockbuster, al suo posto le PARAFARMACIE sempre aperte

Dopo la chiusura degli ultimi punti vendita di Blockbuster, iniziano ad aprire i negozi “Essere Benessere”, una catena di parafarmacie aperte 24 ore su 24. Si potranno acquistare non solo i medicinali per cui non serve ricetta ma, sul modello del drugstore americano, cibarie, bibite, prodotti per la casa e altro.

Fa il suo ingresso nelle nostre vite nel 1994 e ora, un po’ in sordina, si appresta ad uscirne. Si tratta del ramo italiano di Blockbuster, la società americana di acquisto e noleggio dei dvd, per anni proprietà di Silvio Berlusconi. Arrivata nello Stivale grazie ad una joint venture con Fininvest, dalla fine degli anni duemila attraversava una grave crisi, dovuta soprattutto al diffondersi del file sharing e dello streaming. Dopo aver dichiarato il fallimento nel 2010, viene acquistata nel 2011 da Dish Network. La divisione italiana, già ridimensionata durante gli anni della crisi, viene chiusa definitivamente a inizio 2012.

I negozi Blockbuster verranno, in buona parte, rimpiazzati dalla catena di parafarmacie “Essere Benessere”, aperte 24 ore su 24. Saranno in vendita non solo medicinali (quelli acquistabili senza ricetta), ma cibarie, quotidiani, bibite, oggetti utili per la casa e altro, secondo il modello del “drugstore” americano. Uno dei primi effetti visibili della liberalizzazione, operata dal governo Monti nel decreto “salva-Italia”, dell’orario dei negozi. Anche se, come lamenta Danilo Salsi, presidente di “Essere Benessere”, è mancata una liberalizzazione del mercato farmaceutico altrettanto incisiva. Degli oltre 5mila farmaci di fascia C in commercio, qui se ne potranno vendere appena duecento.

In 86 punti vendita, sui 118 esistenti, le consuete insegne blu e gialle saranno sostituite dalle nuove arancioni. Su un totale di 780 dipendenti, circa un centinaio – tra quelli a tempo indeterminato – saranno assunti dalla nuova società, che ha già dichiarato di voler aumentare il numero fino a duecento. Gli altri andranno in cassa integrazione. Chi aveva un contratto a termine lo ha visto scadere e non rinnovare.

Dietro al bancone ci saranno sempre due farmacisti, per la cui assunzione la società di parafarmacie si è rivolta all’ordine professionale, e tre o quattro responsabili degli altri settori. Per incentivare gli acquisti notturni sono previsti sconti su diversi prodotti (non farmaceutici). Non saranno venduti alcolici e la sicurezza sarà garantita dalla presenza di guardie private e telecamere.

A Roma il primo negozio “Essere Benessere” è stato aperto il 4 maggio, sulla circonvallazione Trionfale, in coincidenza con la 16esima edizione di Cosmofarma – la fiera romana dedicata al settore farmaceutico. A Milano, secondo le previsioni, il primo ad aprire dovrebbe essere il punto di viale Papiniano, verso metà di luglio. Seguiranno Val D’Aosta, Liguria e Piemonte.

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#adessoammazzatecitutti: I Giovani sul web per la strage di Brindisi

Il Forum Nazionale dei Giovani , piattaforma che raccoglie oltre 80 associazioni giovanili italiane e tra queste i Giovani Medici SIGM, esprime la sua forte condanna per l’attentato di Brindisi e manifesta la sua più profonda vicinanza alle famiglie colpite.

“Colpire una scuola significa colpire tutti noi – afferma il Consiglio direttivo in una nota – Aspettiamo di conoscere dagli inquirenti la matrice di questo terribile e sconvolgente attentato ma gli infami che mettono una bomba davanti ad una scuola intitolata a Falcone, a vent’anni dall’anniversario della sua morte, meritano di essere consegnati alla giustizia al più presto”.

“Noi non abbiamo paura di queste persone – prosegue la nota – l’antimafia è uno dei nostri valori e le bombe non fermano questa nostra convinzione”.“Provoca ancora più rabbia il fatto che l’attentato sia avvenuto proprio nel giorno in cui a Brindisi fa tappa la Carovana della legalità e che l’attentato avvenga a pochi giorni dalla partenza della Nave della legalità, – conclude la nota – Restiamo sempre più convinti che la coscienza civica manifestata attraverso queste iniziative, che coinvolgono decine di migliaia di ragazzi, siano la migliore forma di mobilitazione contro la mafia partendo dalla sensibilizzazione delle coscienze dei più giovani”.

“Il nostro appello va alle istituzioni e alla società civile, che siano in questo momento unite nel dolore ma anche nel dare una ferma risposta senza tentennamenti a chi semina il terrore nel paese volendo deliberatamente colpire dei ragazzi, presente e futuro della nostra società”.

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Il Governo inglese chiama Wikipedia: “Diffondiamo gratis le ricerche accademiche”

Il Ministro inglese per l’Università ha chiesto a Jimmy Wales, fondatore dell’enciclopedia online, di sviluppare un sistema di condivisione gratuita e libera della ricerca accademica. Per il Ministro «è l’inizio di una nuova era». Sul piede di guerra i colossi dell’editoria, sotto accusa per gli alti costi delle pubblicazioni.

Basta costose riviste accademiche, basta pubblicazioni quadrimestrali dai prezzi inaccessibili. Il governo inglese ha chiesto al fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, di sviluppare un meccanismo di condivisione online delle ricerche universitarie che sia gratuito e facilmente accessibile a tutti.

L’annuncio è arrivato direttamente dal Ministro inglese per l’Università e le Scienze, David Willets, che ha fissato il varo del progetto in due anni. Riguarderà tutta la ricerca finanziata pubblicamente dai cittadini e farà parte di quella che in Gran Bretagna si definisce “primavera accademica”, ovvero quella campagna, portata avanti da accademici e finanziatori di diversi atenei, che mira a rendere la conoscenza sempre più libera e open.

«Diamo alle persone il diritto di consultare gratuitamente la ricerca finanziata pubblicamente. Questo ci condurrà verso una nuova era di scoperte e di cooperazione tra studiosi e docenti», ha detto il ministro inglese al Guardian. Secondo Willets, il valore delle pubblicazioni cartacee in ambito di ricerca è indubbio. «Ma, mentre il mondo attorno cambia, si evolvono anche cultura e tecnologia e i relativi modelli di business. Voglio lavorare con l’Associazione Editori mentre sviluppiamo il nuovo modello».

La decisione arriva in un momento cruciale della storia accademica britannica: poche settimane fa, quasi undicimila ricercatori hanno firmato un appello per chiedere il boicottaggio delle pubblicazioni di Elsevier, uno dei colossi dell’editoria universitaria. Sotto accusa i costi elevati dei giornali di ricerca, definiti «una piaga nelle casse sempre più povere delle biblioteche degli atenei». Le sottoscrizioni ai periodici possono arrivare a costare, ad una struttura di grandi dimensioni, anche milioni di sterline all’anno.

Il governo britannico ha quindi deciso di solcare l’onda, chiedendo aiuto ad uno dei guru della libera condivisione della conoscenza, Wales appunto. «Wikipedia è diventata un punto di riferimento cruciale nel nostro orizzonte culturale, e poter beneficiare dei consigli dell’uomo che l’ha creata ci sarà di grande aiuto», ha detto il Ministro inglese. Secondo una fonte interna al governo guidato da David Cameron, riporta il Guardian, a Wales sarà data carta bianca: «Il fondatore di Wikipedia si occuperà di sviluppare interamente la piattaforma in cui le ricerche saranno condivise», ha rivelato la fonte anonima. «Suggerirà il formato più adatto per la pubblicazione dei documenti e setterà gli standard dei dati». Proprio qui si gioca la partita fondamentale, «visto che oggi gli articoli possono essere ripubblicati, mentre i dati no. Dobbiamo creare un sistema in cui i dati possono essere pubblicati interamente insieme all’articolo, attraverso un format aperto, accessibile a tutti e gratuito», riporta il giornale londinese.

La piattaforma, che sarà sviluppata nei prossimi ventiquattro mesi, verrà dotata anche di uno spazio di discussione dedicato ai ricercatori, affinché possano agevolmente confrontarsi e mettersi in contatto tra di loro. Ma come si comporteranno i grandi editori di letteratura scientifica? La maggior parte della produzione accademica britannica, circa un milione e mezzo di articoli all’anno, è diffusa oggi da tre publishers principali: Elsevier, Springer e Wiley. Per queste compagnie, i prezzi elevati assicurano una revisione dei contenuti di alto livello. Ci si aspetta battaglia, sia da parte loro, sia da parte dell’Associazione Editori britannica. Ormai, però, il governo ha lanciato il dado: resta solo da vedere chi farà la prossima mossa.

Valerio Bassan

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Operazione trasparenza. Ministero apre area web con nuovi dati pubblici su Ssn

I primi set di dati disponibili riguardano le Asl e la relativa popolazione, i prodotti fitosanitari, le farmacie, le parafarmacie, i depositi e i grossisti di medicinali, i 50 medicinali senza obbligo di ricetta o da banco più venduti, gli stabilimenti di trasformazione alimentare, l’elenco dei dispositivi medici.


18 MAG – È online da oggi la nuova area Open Data del portale del Ministero (www.dati.salute.gov.it) dedicata alla valorizzazione, promozione e diffusione di dati pubblici prodotti dal Ministero.

I primi set di dati disponibili riguardano le Asl e la relativa popolazione, i prodotti fitosanitari (una delle sezioni più visitate del portale), le farmacie, le parafarmacie, i depositi e i grossisti di medicinali, i 50 medicinali senza obbligo di prescrizione o da banco più venduti, gli stabilimenti di trasformazione alimentare, l’elenco dei dispositivi medici. Nell’area è disponibile anche una serie di strumenti per gli utenti in grado di agevolare l’integrazione dei dati in nuove applicazioni, destinate, in particolare, al settore degli smartphone e tablet (apps).

“Con il termine Open Data – spiega una nota del ministero – si fa riferimento ad alcuni tipi di dati (informazioni, numeri, ecc.) che dovrebbero essere liberamente a disposizione di tutti coloro che ne abbiano bisogno per riutilizzarli, pubblicarli e manipolarli senza restrizioni dovute a copyright, brevetti o altri meccanismi di controllo”.

I dati sono disponibili in formato aperto, standardizzato e leggibile da un’applicazione informatica “per facilitare la loro consultazione e incentivare il loro riutilizzo anche in modo creativo”, e sono rilasciati attraverso licenze libere per favorirne la diffusione e il riutilizzo da parte di tutti i soggetti interessati.

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It is not a good idea for Greece to leave the euro. But it is time to prepare for its departure (The Economist)

“GREXIT” is an ugly term for what may soon become an even uglier reality: Greece’s departure from the euro zone. As fury in Athens runs up against frustration with Greek recalcitrance in the rest of the European Union, the EU’s most troubled economy could be heading out of the single currency within weeks. If Greek banks suffer a mass run, as depositors withdraw euros for fear they will be forcibly converted into new drachmas, Greece’s fate could be settled even sooner.

The Economist Crisi Grecia Andrea Silenzi

Greece’s ascendant politicians, particularly Alexis Tsipras, leader of the radical left Syriza party, want to repudiate Greece’s rescue deal with its European and IMF creditors. The creditors, particularly Germany, are standing firm, rightly making clear that they will not be blackmailed into repeatedly rewriting bail-outs. If in fresh elections on June 17th the objectors have a majority, as the polls suggest, and if they renege on Greece’s bail-out deal, then the world will cut off the supply of rescue funds. It is hard to see Greece then staying in the euro.

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SCADENZA CALL FOR ABSTRACT – 5° CONGRESSO NAZIONALE MEDICI MANAGER SIMM

Caro Socio,professionisti, ricercatori, operatori del settore, decision maker e tutti coloro che sono interessati al mondo della managerialità medica nelle sue diverse prospettive culturali e istituzionali, sono invitati a presentare studi ed esperienze empiriche sotto forma di abstract, indicando la tipologia di presentazione preferita (in forma verbale o poster).

Tutti gli iscritti al Congresso hanno pertanto la possibilità di partecipare attivamente all’evento attraverso l’invio di contributi scientifici sotto forma di comunicazioni o poster all’interno delle seguenti sezioni:

AREE TEMATICHE

• Modelli e competenze di governance

• Programmazione e controllo per la sostenibilità del sistema

• Comunicazione e diffusione delle informazioni nei servizi e nelle organizzazioni sanitarie

• Cultura e la formazione manageriale in sanità

• Miglioramento della qualità delle cure ed ottimizzazione delle risorse.

REQUISITI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI ABSTRACT

Ai fini della presentazione dei contributi scientifici (sia poster che comunicazioni), occorre inviare l’abstract, inserendolo nell’apposito modello disponibile on line su www.medicimanager.it e www.iniziativesanitarie.it, entro e non oltre il 17 maggio 2012.

5° Congresso Nazionale
PROROGATA LA SCADENZA DEL CALL FOR ABSTRACT AL 17 MAGGIO 2012
È GARANTITA LA TRADUZIONE SIMULTANEA PER ENTRAMBE LE GIORNATE DI LAVORI CONGRESSUALI