Cricelli (Simg): “Si apra subito un tavolo sulla SOSTENIBILITÀ del Ssn”

È questo l’appello che il presidente della Simg lancia al neo ministro della Salute: “Dobbiamo adottare strumenti di valutazione e controllo dei risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Per gestire al meglio la cronicità e razionalizzare i costi”.

24 NOV – “Nessuna riforma è possibile senza l’adozione di strumenti di valutazione e controllo dei risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Chiediamo al Ministro che nei primi 30 giorni apra un confronto sulla sostenibilità futura del sistema sanitario e sulle iniziative che siamo in grado di offrire al Paese”.
È questo l’invito al neo ministro Renato Balduzzi che Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) ha lanciato nel corso del XXVIII Congresso nazionale che si è aperto oggi a Firenze. Una kermesse che mette in testa all’agenda dei lavori sostenibilità e appropriatezza, parole chiave soprattutto in questo momento politico-economico. “Ormai da anni – ha detto Cricelli – le iniziative messe in atto dai medici di medicina generale non vengono prese in considerazione, anzi in alcuni casi sono avversate e contrastate. Siamo pronti a fare la nostra parte per continuare a garantire il diritto alla salute in un sistema pubblico e universalistico anche dando sempre più valore e prospettive ai giovani”.
Sono molti, per il presidente della Simg, i medici di famiglia che più di altri hanno scelto di praticare una professione ispirata al rigore, alla qualità della cura, e alla valutazione dei risultati prodotti: “Sono un’avanguardia, avanti anni luce nella capacità di controllare le loro performance in termini di appropriatezza e efficacia, garantendo una misurazione dei risultati e della qualità dell’assistenza. In questo senso e solo con questi presupposti la Medicina generale è in grado di assicurare la sostenibilità del sistema con iniziative e strumenti di contenimento dei costi e di valutazione e pesature dei processi di cura acuti e cronici dei cittadini italiani”.
E gli strumenti alla società scientifica non mancano. Grazie ad un nuovo programma informatico messo a punto dalla Simg, i medici di medicina generale con un semplice clic potranno disegnare il percorso su misura per il proprio paziente, dimezzare tempi e ridurre le possibilità di errore assicurando una migliore compliance terapeutica. “Sulla salute degli italiani – ha spiegato Cricelli – già pesano 8 miliardi di euro di tagli e altri sono all’orizzonte. La risposta della Simg è investire in appropriatezza e innovazione. Per questo abbiamo messo a punto un programma informatico di ultima generazione, una sorta di ‘personal trainer ‘ virtuale, unico in Europa, già adottato da oltre 2mila medici di famiglia e destinato a diffondersi a macchia d’olio in tutti gli ambulatori del Paese. Questo ci consente di scattare l’istantanea del paziente e costruire un percorso assistenziale personalizzato”.

da QuotidianoSanità

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Forum Nazionale dei Giovani, “Ai giovani non interessano le passerelle”

“Essere convocati in fase di consultazioni per la composizione del nuovo Governo è un segnale estremamente importante che noi non sottovalutiamo, soprattutto perché arriva da una personalità di alto profilo istituzionale. Questo segnale non lo vogliamo considerare in nessun modo una “passerella”, perché a questa generazione le passerelle non interessano, ed è per questo che adesso ci aspettiamo segnali ancora più forti”. È quanto si legge in una nota diffusa dal Consiglio Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani.

“Adesso, con il Governo nel suo complesso e con i singoli Ministri, è necessario avviare un processo di consultazione stabile, per supplire anche all’assenza di una generazione nella compagine di Governo“.

Siamo chiamati ad un periodo di scelte importanti che peseranno soprattutto sulle nostre spalle e su quelle dei nostri figli. Da queste scelte non possiamo essere tagliati fuori. Rappresentiamo una generazione che è stanca di aspettare un turno che non arriva mai, e non vuole più subire scelte che sono solo di altri“.

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Accordo Salute-MIUR per aumentare del 10% i posti per l’accesso a Medicina

Il provvedimento, spiega una nota del ministero della Salute, “è coerente con i fabbisogni espressi dalle Regioni”, ma permetterà anche di “soddisfare le aspettative di numerosi giovani che non avevano potuto accedere al corso di laurea in Medicina”.

24 NOV – Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha firmato, di concerto con il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, il Decreto che autorizza le Università ad incrementare, nel limite del 10%, il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni degli studenti al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. “Il Decreto – spiega una nota diffusa nella serata di ieri dal ministero della Salute – è stato emanato in coerenza con i fabbisogni di professionisti espressi dalle Regioni nel rispetto della capacità formativa dei singoli atenei. Con questo provvedimento si permetterà di soddisfare le aspettative di numerosi giovani che non avevano potuto accedere al corso di laurea in Medicina”.

Sanità e crisi economica: a Eunomia Sanità 2011 scenari e soluzioni

Appuntamento con workshop di formazione e incontri pubblici a Firenze dal 24 al 26 novembre. Sanità e crisi economica. Gli scenari e le soluzioni. La terza edizione del Corso di Alta Formazione in Politicheper la Salute EUNOMIA SANITA ’ si concentra sullequestioni più attuali e urgenti per i cittadini e sulla necessità di trovaremodalità per salvaguardare la “salute per tutti”

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Definire le priorità della sanità che rischiano di passare insecondo piano con la crisi economica e l’aggravarsi della situazione delPaese e individuare possibili strategie per salvaguardarle. A queste finalitàsarà dedicata la terza edizione di Eunomia Sanità, il Corso di Alta Formazionein Politiche per la Salute promosso dall’Associazione Eunomia in collaborazionecon l’Assessorato al Diritto alla Salute della Regione Toscana e AnciToscana.

In piena sintonia con ledinamiche di più stretta attualità, il corso in programma dal 24 al 26 novembre 2011 a Firenze presso le sedi di Palazzo Medici Riccardi e Villa Morghen, dal titolo“Il Governo della Sanità: le priorità al tempo della crisi”affronterà i temi dell’universalità delle cure in un contesto in cui lerisorse vanno riducendosi. La tre giorni si concentrerà sull’elaborazionedi proposte innovative che facciano capo ad un modello di sanità integrato erispondente alle esigenze dei cittadini, attraverso una serie di workshop,incontri, lezioni di alto livello e una tavola rotonda conclusiva aperta al pubblico.

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Lettura Magistrale del Prof. Walter Ricciardi

Il master è unico nellasua dimensione tecnico – politica e nasce come momento di riflessione edi approfondimento sul tema della sanità, sulla scia delle precedentiesperienze di Eunomia Master – Corso di Alta Formazione Politica. Rappresenta,come da tradizione delle iniziative promosse dall’Associazione Eunomia,un momento di confronto volto a promuovere la crescita della consapevolezzapolitica e collettiva della classe dirigente del settore sanitario e unimportante investimento nella formazione qualificata delle più giovani figureprofessionali coinvolte nel governo delle politiche sanitarie e sociali.

Al corso partecipano giovani (under 40) dirigenti di strutture sanitarie pubbliche e private, politici, esperti nel settore organizzativo della Sanità e in tema di etica inmedicina, quadri dirigenti dell’ambito sanitario e rappresentanti diassociazioni di pazienti, che usufruiscono delle borse di studio resedisponibili grazie ai contributi degli sponsor.

Tutte le informazioni sulsito http://www.eunomiaonline.it sezione Sanità.

SIFO: “I MIGRANTI NON PESANO SULLA SPESA FARMACEUTICA”: il 50% degli stranieri presenti in italia consuma un solo farmaco in un anno

19.11.2011. In Italia vivono quasi 5 milioni di immigrati (pari al 7,2% della popolazione residente) che producono l’11,1% della ricchezza nazionale, ma incidono sulla spesa farmaceutica complessiva solo per il 2%. La ragione principale va ricercata nella giovane età (quella media è di 36 anni) di queste persone, che ricorrono ai farmaci in misura decisamente inferiore rispetto agli italiani (soprattutto per la cura di malattie cardiovascolari). I dati emergono dal 32° Congresso Nazionale della SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie), che si chiude oggi a Firenze con la partecipazione di oltre mille iscritti. “Il farmaco può essere un ‘tracciante’ dello stato di salute delle persone – spiega la dott.ssa Laura Fabrizio, presidente SIFO -. Abbiamo attivato un Osservatorio sulla prescrizione farmaceutica della popolazione immigrata in collaborazione con la Società Italiana di Medicina della Migrazioni (SIMM), l’Istituto Superiore di Sanità, CINECA e il Consorzio Mario Negri Sud”. “È il primo progetto in Italia di questo tipo – afferma il dott. Enrico Costa, responsabile dell’Area Cooperazione internazionale della SIFO -. Sono state coinvolte 39 Asl in 9 Regioni per un totale di più di 10 milioni di pazienti assistibili. Circa il 15% della popolazione italiana riceve più di 10 farmaci nel corso di un anno, invece il 50% degli immigrati solamente uno. E non sono emerse differenze nel consumo tra la popolazione pediatrica italiana e quella immigrata. La SIFO vuole essere una rete di supporto alla salute globale, grazie alla nostra posizione privilegiata che ci permette di interagire con i clinici e con gli amministratori. Abbiamo dedicato questo congresso alla ‘Nuove tecnologie’. Noi rappresentiamo una ‘tecnologia di presenza’ su tutto il territorio nazionale. I migranti sono un’importante risorsa per l’Europa e per l’Italia perché contribuiscono allo sviluppo democratico ed economico”.

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Il progetto mira a evidenziare le variazioni qualitative e quantitative nell’accesso ai farmaci erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale tra le diverse popolazioni di immigrati e italiani e soprattutto a far emergere, dal confronto con i dati epidemiologici, i bisogni inevasi, anche alla luce delle differenze nei livelli e nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria delle Regioni coinvolte. “Le fonti di informazioni sulla salute degli immigrati sono eterogenee – conclude la dott.ssa Fabrizio -. Gli studi finora condotti a partire da indagini specifiche o analizzando i database amministrativi hanno utilizzato soprattutto le schede di dimissione ospedaliera. Poco è stato fatto relativamente alle prescrizioni farmaceutiche. Molto probabilmente perché la molteplicità di attori coinvolti, la frammentazione dei percorsi assistenziali dovuta anche all’elevata mobilità della migrazione, la frequente mancanza di un regolare permesso di soggiorno rendono difficile seguire nel tempo il grado di accesso alle cure. Va inoltre sottolineato che la differenziazione delle politiche regionali sul farmaco, indotta dal decentramento e dalla conseguente responsabilizzazione delle Regioni sull’eventuale disavanzo rispetto alle risorse necessarie per la sanità, ha creato disuguaglianze tra cittadini italiani ma ancor più tra gli immigrati presenti nel nostro Paese nei livelli di assistenza e continuità delle terapie. È necessario implementare le politiche di inclusione sanitaria, adottate dall’Italia a partire dal 1995, che garantiscono a tutti, immigrati regolari e non, la tutela della salute”.

da InfoSalute

Iniziato il IV Congresso Nazionale della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA) – Udine 17-19 Novembre 2011

La Società Italiana di Health Technology Assessment è giunta al suo quarto appuntamento congressuale, che inizia oggi presso il Centro Congresso di Udine e terminerà sabato 19 dopo una maratona di sessioni plenarie e parallele di alto profilo scientifico.
Il percorso effettuato dalla Società attraverso i suoi Congressi nazionali annuali ha riguardato “modelli, strumenti ed esperienze” nel 2008, l’evoluzione “verso un modello istituzionale tra Stato e Regioni” nel 2009 e il passaggio “dalla teoria alla pratica” nel 2010.
Seguendo il modello di Renaldo N. Battista, l’HTA riguarda aspetti di contenuto (la produzione e sintesi di prove di efficacia e la considerazione di fattori sociali, tra cui quelli economici, ed etici); aspetti di processo (i tre livelli macro, meso e micro dei sistemi sanitari); aspetti di amministrazione (l’HTA fornisce basi razionali alla produzione di servizi sanitari e ai loro standard operativi).
I primi tre Congressi hanno in pratica focalizzato l’interesse e la discussione sugli aspetti di contenuto e di processo.

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Nel 4° Congresso si vogliono discutere gli aspetti che Battista definisce di “amministrazione”: come l’health technology assessment determina risultati sulla qualità dei servizi sanitari e sugli esiti di salute per i cittadini. Tali aspetti saranno esaminati nel corso delle sessioni plenarie.
I partecipanti al 4° Congresso potranno proporre propri contributi derivanti da esperienze pratiche da presentare in forma orale in sessioni parallele e in forma di poster.

La Cina sbarca nelle Marche per studiarne il sistema sanitario

Dopo aver studiato il sistema toscano Pechino è pronta a sbarcare con una sua delegazione nelle Marche per apprenderne il modello sanitario. L’iniziativa fa seguito ad un workshop svoltosi in Cina nei giorni scorsi con esperti marchigiani.

17 NOV – Nella seconda settimana di dicembre, una delegazione del ministero della Salute cinese giungerà, in Italia, per approfondire il sistema sanitario delle Marche. Un primo confronto tra esperti cinesi del dipartimento Risorse Umane e marchigiani si è avuto, nei giorni scorsi, a Pechino, nell’ambito di un workshop tematico. Nando Campanella (direzione medica dell’Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona), Guido Sampaolo (direttore Area didattica del Centro regionale di riferimento per la medicina generale della Regione Marche) e Pierpaolo Morosini hanno incontrato alti funzionari del governo cinese per illustrare le modalità organizzative del sistema sanitario delle Marche. Gli esiti del workshop sono stati riferiti agli assessori regionali alla Salute, Almerino Mezzolani, e al Lavoro, Marco Luchetti.

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L’obiettivo del governo cinese, è stato spiegato, è quello di rendere i servizi sanitari più vicini ai cittadini e migliorare il livello delle prestazioni attraverso l’uso delle nuove tecnologie, puntando su un modello di medicina territoriale che accresca la prevenzione e funga da filtro nei confronti delle strutture ospedaliere (attualmente gli unici presidi a cui i cittadini possono rivolgersi per problemi di salute). In questa logica, un ruolo fondamentale viene svolto dal medico di base e da adeguati sistemi informativi, specie per quanto riguarda la telemedicina e il teleconsulto. Si stratta di settori in cui l’Italia e le Marche, in particolare, vantano numerose eccellenze, e che risultano essenziali per rendere la salute un motore importante della coesione sociale e dello sviluppo economico. Temi che verranno ulteriormente approfonditi nelle prossime settimane, per definire possibili collaborazioni tra le autorità regionali e quelle cinesi.

da QuotidianoSanità

Renato Balduzzi nuovo Ministro della Salute

Presidente dell’Agenas dal 2007, costituzionalista, esperto di diritto sanitario, è stato Capo ufficio legislativo del ministro della Salute Bindi con la quale ha lavorato alla stesura della “riforma ter” della sanità del 1999.

16 NOV – Il presidente dell’Agenas Renato Balduzzi è il nuovo ministro della Salute nel primo Governo Monti. Nato a Voghera 12 febbraio 1955, coniugato con tre figli. E’ professore ordinario di diritto costituzionale nell’Università del Piemonte Orientale. Dopo aver conseguito nel marzo 1979 la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Genova ha compiuto studi di diritto costituzionale europeo presso la Commissione della Comunità economica europea (1981-1982) e l’Istituto universitario europeo e di diritto costituzionale comparato presso l’Università di Paris X – Nanterre (1985-1986).
Nell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” è, dal 2008, coordinatore del Dottorato di ricerca su “Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza” e, dal 2007, direttore del Centro di Eccellenza Interfacoltà di servizi per il Management Sanitario.

È stato consigliere giuridico dei ministri della Difesa (1989-1992), della Sanità (1996-2000), dove ha ricoperto anche l’incarico di Capo ufficio legislativo con il ministro Rosy Bindi presiedendo la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria, e delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Dal 2009 è presidente del Nucleo di valutazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara e, dal 2006, del Comitato di Indirizzo dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. È presidente, dal febbraio 2007, dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). È componente del Comitato scientifico delle riviste “Quaderni regionali”, “Amministrazione in cammino”, Politiche sanitarie”,“Dialoghi” e “Studium”.

Dal 2002 al 2009 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC, già Movimento Laureati di Azione Cattolica) e attualmente è componente per l’Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic (Mouvement international des intellectuels catholiques) – Icmica (International Catholic Mouvement for Intellectual and Cultural Affairs).
È direttore, dal 2003, del bimestrale culturale “Coscienza”. Ha fondato e diretto, dal 1989 al 1992, la rivista culturale “Nuova politeia”.

Studenti di medicina con la Tbc: Aperta inchiesta alle Molinette di Torino

«È un vero giallo». Si riassume così, secondo le parole di un investigatore del Palazzo di giustizia di Torino, l’inchiesta sui casi di Tbc fra i giovani tirocinanti dell’ununiversità di Medicina e, in particolare, su quello di una studentessa contagiata che ha frequentato il reparto di Medicina Interna all’ospedale Molinette.
I fronti d’indagine sono più d’uno: la magistratura che intende accertare se ci siano stati ritardi nel dare l’allarme e l’ospedale stesso che, attraverso l’Ufficio di Igiene Pubblica, controllerà se si sia diffuso il contagio, tra dipendenti, pazienti ed ex pazienti venuti a contatto con la studentessa. I primi accertamenti investigativi sono di due tipi: il presunto ritardo nella segnalazione (gli studenti affermano di aver denunciato l’esistenza di tre casi di Tbc il 3 ottobre, il giorno in cui hanno incominciato il tirocinio) da cui sarebbe scaturito il ritardo dell’adozione di misure necessarie, e la mancata sorveglianza sanitaria sui ragazzi, prevista da una circolare del 2009 del ministero della Salute. Per le Molinette la tempistica è invece chiara: il 25 ottobre alle ore 15 un medico di «Medicina 2» comunica per telefono alla Medicina del Lavoro un caso di sospetta Tbc in una studentessa che dal 3 al 24 ottobre aveva frequentato il reparto di Medicina Interna delle Molinette come tirocinante. Il 26 ottobre la Medicina del Lavoro telefona al laboratorio analisi dell’ospedale Amedeo di Savoia dove è ricoverata la giovane che conferma la positività alla tubercolosi. A quel punto – sempre secondo la versione ospedaliera – viene attivata la «sorveglianza sanitaria» sui contatti avuti dalla studentessa. Due giorni dopo ulteriori verifiche scoprono altri due casi di allievi contagiati tra gli studenti (uno risalente a febbraio, l’altro a maggio), ma che non hanno mai frequentato le Molinette.
All’ufficio di presidenza sostengono di aver saputo del problema solo il 28 ottobre, dopo una lettera dell’Asl, che si riferiva al ricovero della terza studentessa. Ieri sono stati svolti numerosi interrogatori e finora non risultano indagati.

da IlGiornale

Lettera aperta del Consiglio Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani al Sen. Prof. Mario Monti

Lettera aperta del Consiglio Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani

al Sen. Prof. Mario Monti, Presidente del Consiglio Incaricato

Illustre Senatore,

abbiamo seguito con grande attenzione ed interesse quanto in queste settimane e in queste ultime ore sta accadendo nel nostro Paese.

Rappresentiamo il Forum Nazionale dei Giovani, riconosciuto con Legge 30 Dicembre 2004 n. 311. Siamo l’unica piattaforma nazionale di rappresentanza giovanile, con più di ottanta organizzazioni nazionali al suo interno che, complessivamente, associano circa quattromilioni di giovani. Il Forum Nazionale dei Giovani è anche rappresentato all’interno dell’Esecutivo del Forum Europeo dei Giovani (European Youth Forum, in sigla YFJ) che rappresenta gli interessi dei giovani europei presso le istituzioni internazionali ed è attivo interlocutore di Commissione Europea, Consiglio d’Europa e il sistema Nazioni Unite.

Siamo giovani impegnati quotidianamente a costruire una società diversa nelle organizzazioni giovanili dalle quali proveniamo. Rappresentiamo parte di quel mondo che spesso i giornalisti si divertono a quantificare in percentuali del PIL. Ci chiamano “terzo settore”, ma abbiamo la presunzione di percepirci in prima linea per progetti che puntano a dare un senso alle parole cittadinanza, partecipazione e reti sociali.Siamo stati, spesso, delusi dalle scelte dell’attuale classe dirigente che siede in Parlamento, ma non per questo rinunciamo a stimolarla continuamente con le nostre proposte. L’impegno per le nostre comunità locali e per il Paese è un valore che non abbiamo mai delegato.

Con questo spirito, nel farLe i nostri più sinceri auguri per la responsabilità che Le è stata affidata, non possiamo non esprimerLe, altresì, le nostre preoccupazioni. Lo facciamo con un accorato appello: il nuovo Governo, che dovrà necessariamente avvalersi di competenze tecniche specifiche e di rinnovata credibilità internazionale, non può e non deve cedere alla gerontocrazia.Non vogliamo precorrere i tempi, né vogliamo lasciarci suggestionare dalle anticipazioni giornalistiche sul toto-Ministri, ma riteniamo opportuno, sin da adesso, condividere con Lei le nostre preoccupazioni e i nostri auspici.

Ci interessa capire se la nostra generazione può, finalmente, prendere parte, come riteniamo opportuno e necessario, alla costruzione del proprio futuro e di quello dell’Italia o se ancora una volta dovrà accontentarsi di un posto sugli spalti ereditando gli effetti di scelte per le quali non sarà chiamata a collaborare.

Una precisazione è d’obbligo: abbiamo sempre sostenuto che la questione giovanile in Italia non si risolve in un mero valore anagrafico o nella logica del ricambio generazionale tout court. Non crediamo che avere 27 anni significhi essere migliore di chi ne ha 75; migliori no, ma diversi certamente si. Non fosse altro perché viviamo l’attuale crisi sulla nostra pelle alla pari o con maggiore difficoltà degli altri e ne subiremo le conseguenze anche in futuro. Una crisi che abbiamo ereditato, senza colpe, in tutta la sua gravità. Crediamo che il nostro Paese, nell’attuale situazione economica, politica e sociale, necessiti del dinamismo, della capacità di cambiamento, delle competenze, del punto di vista dei suoi giovani. La scommessa sul futuro che Lei è chiamato a fare non può escludere chi dovrà giocare la partita.

Con forza e determinazione, esimio Presidente, Le chiediamo la coraggiosa scelta, nonostante le difficoltà del momento, di riproporre e rilanciare nel Suo Governo il Ministero e il Dipartimento della Gioventù. Sarebbe, questo, un segnale forte e carico di significato e speranza; un gesto di grande apertura al futuro ed un’indicazione chiara e lungimirante in un Paese bloccato come il nostro. Allo stesso tempo, nutriamo un forte interesse al programma del Suo Governo. A chi L’ha preceduta abbiamo chiesto provvedimenti seri in merito alla disoccupazione giovanile, all’accesso al credito, al diritto alla casa, a politiche favorevoli alle giovani famiglie, alla fiscalità di vantaggio per le imprese che non assumono con contratti precari, al sostegno all’associazionismo giovanile, ad un’agenda di sostenibilità. Sono le stesse questioni che oggi sentiamo la necessità di sottoporre a Lei e sulle quali aspettiamo fiduciosi risposte concrete. A Lei, con urgenza, chiediamo anche una risposta rispetto la salvaguardia del Fondo Nazionale per il Servizio Civile che ormai da anni subisce progressivi tagli e rischia di sparire in seguito all’ultima manovra di stabilità.

Noi siamo convinti che questo Paese necessiti delle idee e del coraggio dei giovani italiani. Auspichiamo che anche Lei condivida con noi la stessa convinzione.